SUPU: Pensioni Militari.Il governo Meloni ha prorogato la ferma dei medici e degli infermieri militari arruolati per l’emergenza Covid fino al 30 giugno 2023.

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Medici e infermieri Forze armate, emergenza Covid: cosa cambia con la legge di Bilancio 2023

Il governo Meloni ha prorogato la ferma dei medici e degli infermieri militari arruolati per l’emergenza Covid fino al 30 giugno 2023.

Nella bozza della legge di Bilancio 2023 redatta dal governo Meloni ci sono delle importanti novità, non solo per quanto riguarda il nuovo bonus in busta paga che farà aumentare lo stipendio nel 2023 (approfondimento qui), ma anche delle buone notizie per i medici e gli infermieri delle Forze armate che sono stati arruolati per l’emergenza Covid.

Infatti, nella manovra viene spiegato che la ferma del personale medico ed infermieristico sanitario militare arruolato per l’emergenza Covid è prorogata fino al 30 giugno 2023.

L’Associazione sindacale professionisti militari (Aspmi) plaude alla decisione dell’esecutivo Meloni di accogliere “la richiesta avanzata e sostenuta da questa sigla sindacale in merito alla proroga della ferma dei medici e degli infermieri militari arruolati per l’emergenza nazionale Covid-19”.

Cosa succede nel 2023

L’articolo 99 della legge di Bilancio 2023 riguardante proprio la “Proroga della ferma dei medici e degli infermieri militari reclutati nel 2020 e nel 2021 con concorso straordinario” precisa che suddetto personale sanitario militare continuerà a restare in servizio fino al 30 giugno 2022.

Viene prorogata così la data di scadenza dell’incarico, prevista per il 31 dicembre 2022. La proroga presuppone anche una spesa che lo Stato dovrà affrontare per retribuire suddetto personale e a tal proposito, nella bozza della legge di Bilancio, è stata autorizzata una previsione di spesa di 5.726.703 euro per l’anno 2023.

Servizio permanente?

Cosa ne sarebbe stato degli angeli della sanità una volta finita l’emergenza Covid-19 è sempre stato un argomento che ha interessato Aspmi fin dal loro reclutamento.

Quale sarà il loro destino dopo il 30 giugno 2023 quando la proroga scadrà? L’Associazione sindacale ha le idee chiare, il segnale dato dal governo “deve necessariamente concludersi con il transito in servizio permanente ”.

Importante sarà l’accesso per questi professionisti ai concorsi ad hoc per la stabilizzazione, in deroga agli attuali limiti di età.

Non solo sanità

Aspmi è in attesa, come tutti noi, di conoscere quali saranno le disposizioni che il governo a guida Meloni metterà in campo per il personale delle Forze armate che è, tra le altre cose, ancora in attesa della rimodulazione delle Casse di Previdenza (articolo rimasto ancora vuoto nella legge di Bilancio) e l’istituzione della Cassa di Previdenza per i Graduati.

A cura di:

Forze Italiane

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