SUPU: PENSIONI MILITARI.60 anni non bastano per andare in pensione: sale a 62 il requisito per militari e poliziotti?

 In Pensioni Militari

60 anni non bastano per andare in pensione: sale a 62 il requisito per militari e poliziotti?
L’età per la pensione ordinamentale delle Forze Armate e dell’Ordine potrebbe presto cambiare. Per ora tutto tace, ma qualcosa bolle in pentola.
di Mirco Galbusera , pubblicato il 24 Luglio 2022 alle ore 11:00
tfs
Traballa il limite dell’età per andare in pensione del personale militare e delle forze di polizia. Nello specifico si tratta dell’età ordinamentale per la quale è prevista la cessazione dal servizio d’ufficio e che varia in base al grado ricoperto.

Il collocamento a riposo è previsto a 60 anni per la generalità del personale appartenente alle forze armate, di polizia e vigili del fuco. Soglia che arriva gradualmente fino a 65 anni per i massimi livelli e cioè generali e dirigenti di servizio.

Militari in pensione a 62 anni?
Come noto la riforma pensioni del 2012 del governo Monti-Fornero aveva preservato militari e poliziotti. Per loro esiste ancora la pensione di anzianità a 58 anni con 35 di servizio, ad esempio, e quella di vecchiaia con uscita a 60 anni con almeno 20 di contributi.

Però, nell’ambito della prossima riforma pensioni si è discusso da più parti della possibilità di rivedere questo sistema. Un meccanismo di pensionamento che sostanzialmente non è agganciato, come per la generalità dei lavoratori, alla speranza di vita.

Che è aumentata per tutti negli ultimi 10 anni.
In altre parole, militari e poliziotti continuano ad andare in pensione prima della generalità dei lavoratori nonostante alcune deroghe che col tempo sono diventate privilegi. E che qualche parlamentare aveva messo nel mirino della prossima riforma pensioni.

Cosa potrebbe accadere con la riforma
Per l’appunto alcuni senatori di area centro-sinistra avevano presentato nella legge di bilancio 2022 un emendamento atto a rivedere l’età ordinamentale del personale militare auspicando un innalzamento di 2 anni della soglia minima di uscita. Così come era stata ventilata l’ipotesi di rivedere le pensioni di anzianità.

Tutte iniziative che sono sempre rimaste avvolte da una cortina fumogena e che ora sono decadute con la fine della legislatura.

In ogni caso, l’Unione Sindacale Militari Interforze Associati (Usmia) Carabinieri aveva fatto sapere che l’ipotesi di un innalzamento dell’età pensionabile era destituita di ogni fondamento.
Quindi, tutti tranquilli? Niente affatto. Queste notizie che si ricorrono ormai da tempo rappresentano una prima breccia nel sistema pensionistico italiano riservato ai militari. E’ del tutto evidente che il sistema delle pensioni anticipate e il collocamento a riposo a 60 anni rappresenti oggigiorno un fatto anacronistico.

Sicché – dicono gli esperti di previdenza – nell’ambito della riforma pensioni che verrà non è escluso che il personale appartenente alle forze armate venga “graziato” una seconda volta. Soprattutto se l’esigenza di tagli alla spesa si farà più impellente.

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Il governo propone il bonus mance per trovare camerieri
Per risolvere il problema della carenza di personale nella ristorazione e nel turismo il governo intende tagliare le tasse sulle mance.
di Veronica Caliandro, pubblicato il 24 Novembre 2022 alle ore 22:42
Per risolvere il problema della carenza di personale nella ristorazione e nel turismo il governo intende tagliare le tasse sulle mance.
“I veri giudici del tuo carattere non sono i tuoi vicini, i tuoi parenti, o anche le persone con le quali giochi a bridge. Le persone che ti conoscono davvero sono i camerieri, le cameriere, e i commessi“, affermava Betty White. Proprio i camerieri svolgono un lavoro importante all’interno di un locale. Non solo accolgono il cliente, ma forniscono consigli utili e lo accompagnano nel corso del sua permanenza nella struttura.

Nonostante l’importanza di tale ruolo, la retribuzione si rivela essere spesso molto bassa rispetto alla mole di cose da fare con cui un cameriere si ritrova a dover fare i conti. Proprio la bassa retribuzione spinge in molti a non voler svolgere tale tipo di lavoro. Per questo motivo il governo è pronto ad intervenire con il bonus mance per trovare camerieri. Ecco in cosa consiste.

Il governo propone il bonus mance per trovare camerieri
Grazie alla Legge di Bilancio 2023 il nuovo governo intende mettere in campo delle misure attraverso le quali favorire il rilancio dell’economia nazionale. In particolare, per risolvere il problema della carenza di personale nel mondo della ristorazione e del turismo intende tagliare le tasse sulle mance. Una proposta della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, che è stata inserita nella Manovra.

All’articolo 14 della bozza di legge di bilancio, infatti, si evince che a partire dal 1° gennaio 2023 le mance saranno tassate al 5%. Sarà pertanto possibile beneficiare di un’aliquota agevolata rispetto alla tassazione ordinaria Irpef. L’imposta è applicata dal sostituto d’imposta e tale riduzione viene applicata solamente ai lavoro dipendenti che l’anno precedente hanno registrato un reddito pari a massimo 50 mila euro.

Le parole della ministra Daniela Santanchè
La ministra Daniela Santanchè, alla platea dell’Anci a Bergamo, ha spiegato l’importanza della detassazione delle mance ai camerieri.

A tal proposito ha sottolineato come si tratti di
“un’ottima notizia per chi lavora nel turismo, in campagna elettorale avevamo detto che volevamo diminuire le tasse, questa è una diminuzione di tasse rapida e veloce che lascerà più soldi in mano ai lavoratori”.

Generalmente, in Italia, le mance vengono date in contanti, direttamente al cameriere. Si tratta, quindi, prevalentemente di entrate corrisposte a nero e esentasse. L’esecutivo, però, non intende escludere le mance ricevute in contanti, presumendo che anche quest’ultime vengano dichiarate. La bozza della Legge di Bilancio, inoltre, prevede una tassazione agevolata sulle mance ricevute “attraverso mezzi di pagamenti elettronici”. Un aspetto, quest’ultimo, che sembrerebbe favorire in particolar modo gli operatori che lavorano nel settore del turismo di lusso, dove è più probabile che vengano rilasciate delle mance, anche di importo abbastanza consistente.

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Lotteria scontrini, sorteggio del 24 novembre 2022 (turno settimanale)
Appuntamento del 24 novembre 2022 con il consueto turno infrasettimanale della lotteria scontrini. È la PEC ad informare della vincita
di Pasquale Pirone, pubblicato il 24 Novembre 2022 alle ore 21:30
Lotteria scontrini
La legge di bilancio 2023 è stata approvata dal governo Meloni. Ora dovrà approdare il parlamento per l’esame e da lì ne uscirà il testo definitivo. Nelle anticipazioni date dal premier in conferenza stampa non sembra ci sia stato spazio per le novità sulla lotteria scontrini.

Si parlava, infatti, della possibilità che il gioco potesse essere modificato rispetta all’attuale formula che prevede estrazioni settimanali, mensili ed annuali. L’idea sarebbe, invece, quella di una sorta di lotteria istantanea. Quindi, possibilità di vincere appena si effettua l’acquisto.

Intanto arriva un bonus lotteria scontrini per i venditori ed intanto continuano i sorteggi secondo l’attuale versione. L’ultima estrazione è quella infrasettimanale di oggi, 24 novembre 2022, a cui hanno partecipato gli scontrini trasmessi, dal venditore al sistema, da lunedì a domenica della scora settimana.

In palio premi sia per l’acquirente che per il venditore. In dettaglio, 15 premi da 25.000 euro per chi ha acquistato e 15 da 5.000 per chi ha venduto.

A questi sono aggiunti altri 25 premi da 10.000 euro per l’acquirente euro e 25 premi da 2.000 euro per gli esercenti.
Lo scontrino se vincente per chi ha comprato ha determinato in automatico anche la vincita per chi ha venduto. Inoltre, lo scontrino una volta estratto non può partecipare agli altri sorteggi futuri.

Le estrazioni e i premi
La riffa di oggi è solo l’ennesima settimanale. Infatti, l’inizio del gioco a premi legato agli acquisti di beni e servizi certificati da scontrino elettronico risale all’11 marzo 2021. Fu in quella data se si tenne la prima estrazione in assoluto. Battezzata come estrazione mensile, da allora i sorteggi sono proseguiti (e proseguono) ogni secondo giovedì del mese (vi partecipano gli scontrini del mese prima).

In palio ogni volta ci sono 10 premi da 100.000 euro per gli acquirenti e 10 premi da 20.000 euro per i venditori.
Le estrazioni infrasettimanali, invece, hanno preso il via il 10 giugno 2021 e da quella data si svolgono ogni giovedì della settimana con riferimento agli scontrini trasmessi da lunedì a domenica della settimana prima. Qui, in palio ogni settimana 15 premi da 25.000 euro per chi ha acquistato e 15 da 5.000 per chi ha venduto. A questi sono aggiunti altri 25 premi da 10.000 euro per l’acquirente euro e 25 premi da 2.000 euro per gli esercenti.

Per il primo sorteggio annuale, invece, c’è ancora da attendere la prima data (sarà l’Agenzia delle Dogane e Monopoli s stabilirla). Prenderanno parte gli scontrini trasmessi al sistema dal 1° febbraio 2021 al 31 dicembre 2021 ed in palio ci sarà un maxipremio di 5.000.000 di euro per l’acquirente e un maxipremio di 1.000.000 di euro per l’esercente.

Lotteria scontrini, tre mesi per ritirare la vincita
I vincitori dell’estrazione di ieri, come per le precedenti, ricevono notizia della vincita con una comunicazione via PEC o raccomandata ed hanno 90 giorni di tempo per reclamare il premio (altrimenti è perso). La riscossione dovrà avvenire secondo le modalità indicate nella comunicazione stessa.

Sul sito istituzionale lotteria scontrini sono disponibili (in formato PDF) i biglietti vincenti di tutte le estrazioni e il calendario completo di tutti i sorteggi (quelli fatti e quelli da farsi).

60 anni non bastano per andare in pensione: sale a 62 il requisito per militari e poliziotti?
L’età per la pensione ordinamentale delle Forze Armate e dell’Ordine potrebbe presto cambiare. Per ora tutto tace, ma qualcosa bolle in pentola.
di Mirco Galbusera , pubblicato il 24 Luglio 2022 alle ore 11:00
tfs
Traballa il limite dell’età per andare in pensione del personale militare e delle forze di polizia. Nello specifico si tratta dell’età ordinamentale per la quale è prevista la cessazione dal servizio d’ufficio e che varia in base al grado ricoperto.

Il collocamento a riposo è previsto a 60 anni per la generalità del personale appartenente alle forze armate, di polizia e vigili del fuco. Soglia che arriva gradualmente fino a 65 anni per i massimi livelli e cioè generali e dirigenti di servizio.

Militari in pensione a 62 anni?
Come noto la riforma pensioni del 2012 del governo Monti-Fornero aveva preservato militari e poliziotti. Per loro esiste ancora la pensione di anzianità a 58 anni con 35 di servizio, ad esempio, e quella di vecchiaia con uscita a 60 anni con almeno 20 di contributi.

Però, nell’ambito della prossima riforma pensioni si è discusso da più parti della possibilità di rivedere questo sistema. Un meccanismo di pensionamento che sostanzialmente non è agganciato, come per la generalità dei lavoratori, alla speranza di vita.

Che è aumentata per tutti negli ultimi 10 anni.
In altre parole, militari e poliziotti continuano ad andare in pensione prima della generalità dei lavoratori nonostante alcune deroghe che col tempo sono diventate privilegi. E che qualche parlamentare aveva messo nel mirino della prossima riforma pensioni.

Cosa potrebbe accadere con la riforma
Per l’appunto alcuni senatori di area centro-sinistra avevano presentato nella legge di bilancio 2022 un emendamento atto a rivedere l’età ordinamentale del personale militare auspicando un innalzamento di 2 anni della soglia minima di uscita. Così come era stata ventilata l’ipotesi di rivedere le pensioni di anzianità.

Tutte iniziative che sono sempre rimaste avvolte da una cortina fumogena e che ora sono decadute con la fine della legislatura.

In ogni caso, l’Unione Sindacale Militari Interforze Associati (Usmia) Carabinieri aveva fatto sapere che l’ipotesi di un innalzamento dell’età pensionabile era destituita di ogni fondamento.
Quindi, tutti tranquilli? Niente affatto. Queste notizie che si ricorrono ormai da tempo rappresentano una prima breccia nel sistema pensionistico italiano riservato ai militari. E’ del tutto evidente che il sistema delle pensioni anticipate e il collocamento a riposo a 60 anni rappresenti oggigiorno un fatto anacronistico.

Sicché – dicono gli esperti di previdenza – nell’ambito della riforma pensioni che verrà non è escluso che il personale appartenente alle forze armate venga “graziato” una seconda volta. Soprattutto se l’esigenza di tagli alla spesa si farà più impellente.

Content Revolution
Il governo propone il bonus mance per trovare camerieri
Per risolvere il problema della carenza di personale nella ristorazione e nel turismo il governo intende tagliare le tasse sulle mance.
di Veronica Caliandro, pubblicato il 24 Novembre 2022 alle ore 22:42
Per risolvere il problema della carenza di personale nella ristorazione e nel turismo il governo intende tagliare le tasse sulle mance.
“I veri giudici del tuo carattere non sono i tuoi vicini, i tuoi parenti, o anche le persone con le quali giochi a bridge. Le persone che ti conoscono davvero sono i camerieri, le cameriere, e i commessi“, affermava Betty White. Proprio i camerieri svolgono un lavoro importante all’interno di un locale. Non solo accolgono il cliente, ma forniscono consigli utili e lo accompagnano nel corso del sua permanenza nella struttura.

Nonostante l’importanza di tale ruolo, la retribuzione si rivela essere spesso molto bassa rispetto alla mole di cose da fare con cui un cameriere si ritrova a dover fare i conti. Proprio la bassa retribuzione spinge in molti a non voler svolgere tale tipo di lavoro. Per questo motivo il governo è pronto ad intervenire con il bonus mance per trovare camerieri. Ecco in cosa consiste.

Il governo propone il bonus mance per trovare camerieri
Grazie alla Legge di Bilancio 2023 il nuovo governo intende mettere in campo delle misure attraverso le quali favorire il rilancio dell’economia nazionale. In particolare, per risolvere il problema della carenza di personale nel mondo della ristorazione e del turismo intende tagliare le tasse sulle mance. Una proposta della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, che è stata inserita nella Manovra.

All’articolo 14 della bozza di legge di bilancio, infatti, si evince che a partire dal 1° gennaio 2023 le mance saranno tassate al 5%. Sarà pertanto possibile beneficiare di un’aliquota agevolata rispetto alla tassazione ordinaria Irpef. L’imposta è applicata dal sostituto d’imposta e tale riduzione viene applicata solamente ai lavoro dipendenti che l’anno precedente hanno registrato un reddito pari a massimo 50 mila euro.

Le parole della ministra Daniela Santanchè
La ministra Daniela Santanchè, alla platea dell’Anci a Bergamo, ha spiegato l’importanza della detassazione delle mance ai camerieri.

A tal proposito ha sottolineato come si tratti di
“un’ottima notizia per chi lavora nel turismo, in campagna elettorale avevamo detto che volevamo diminuire le tasse, questa è una diminuzione di tasse rapida e veloce che lascerà più soldi in mano ai lavoratori”.

Generalmente, in Italia, le mance vengono date in contanti, direttamente al cameriere. Si tratta, quindi, prevalentemente di entrate corrisposte a nero e esentasse. L’esecutivo, però, non intende escludere le mance ricevute in contanti, presumendo che anche quest’ultime vengano dichiarate. La bozza della Legge di Bilancio, inoltre, prevede una tassazione agevolata sulle mance ricevute “attraverso mezzi di pagamenti elettronici”. Un aspetto, quest’ultimo, che sembrerebbe favorire in particolar modo gli operatori che lavorano nel settore del turismo di lusso, dove è più probabile che vengano rilasciate delle mance, anche di importo abbastanza consistente.

Content Revolution
Lotteria scontrini, sorteggio del 24 novembre 2022 (turno settimanale)
Appuntamento del 24 novembre 2022 con il consueto turno infrasettimanale della lotteria scontrini. È la PEC ad informare della vincita
di Pasquale Pirone, pubblicato il 24 Novembre 2022 alle ore 21:30
Lotteria scontrini
La legge di bilancio 2023 è stata approvata dal governo Meloni. Ora dovrà approdare il parlamento per l’esame e da lì ne uscirà il testo definitivo. Nelle anticipazioni date dal premier in conferenza stampa non sembra ci sia stato spazio per le novità sulla lotteria scontrini.

Si parlava, infatti, della possibilità che il gioco potesse essere modificato rispetta all’attuale formula che prevede estrazioni settimanali, mensili ed annuali. L’idea sarebbe, invece, quella di una sorta di lotteria istantanea. Quindi, possibilità di vincere appena si effettua l’acquisto.

Intanto arriva un bonus lotteria scontrini per i venditori ed intanto continuano i sorteggi secondo l’attuale versione. L’ultima estrazione è quella infrasettimanale di oggi, 24 novembre 2022, a cui hanno partecipato gli scontrini trasmessi, dal venditore al sistema, da lunedì a domenica della scora settimana.

In palio premi sia per l’acquirente che per il venditore. In dettaglio, 15 premi da 25.000 euro per chi ha acquistato e 15 da 5.000 per chi ha venduto.

A questi sono aggiunti altri 25 premi da 10.000 euro per l’acquirente euro e 25 premi da 2.000 euro per gli esercenti.
Lo scontrino se vincente per chi ha comprato ha determinato in automatico anche la vincita per chi ha venduto. Inoltre, lo scontrino una volta estratto non può partecipare agli altri sorteggi futuri.

Le estrazioni e i premi
La riffa di oggi è solo l’ennesima settimanale. Infatti, l’inizio del gioco a premi legato agli acquisti di beni e servizi certificati da scontrino elettronico risale all’11 marzo 2021. Fu in quella data se si tenne la prima estrazione in assoluto. Battezzata come estrazione mensile, da allora i sorteggi sono proseguiti (e proseguono) ogni secondo giovedì del mese (vi partecipano gli scontrini del mese prima).

In palio ogni volta ci sono 10 premi da 100.000 euro per gli acquirenti e 10 premi da 20.000 euro per i venditori.
Le estrazioni infrasettimanali, invece, hanno preso il via il 10 giugno 2021 e da quella data si svolgono ogni giovedì della settimana con riferimento agli scontrini trasmessi da lunedì a domenica della settimana prima. Qui, in palio ogni settimana 15 premi da 25.000 euro per chi ha acquistato e 15 da 5.000 per chi ha venduto. A questi sono aggiunti altri 25 premi da 10.000 euro per l’acquirente euro e 25 premi da 2.000 euro per gli esercenti.

Per il primo sorteggio annuale, invece, c’è ancora da attendere la prima data (sarà l’Agenzia delle Dogane e Monopoli s stabilirla). Prenderanno parte gli scontrini trasmessi al sistema dal 1° febbraio 2021 al 31 dicembre 2021 ed in palio ci sarà un maxipremio di 5.000.000 di euro per l’acquirente e un maxipremio di 1.000.000 di euro per l’esercente.

Lotteria scontrini, tre mesi per ritirare la vincita
I vincitori dell’estrazione di ieri, come per le precedenti, ricevono notizia della vincita con una comunicazione via PEC o raccomandata ed hanno 90 giorni di tempo per reclamare il premio (altrimenti è perso). La riscossione dovrà avvenire secondo le modalità indicate nella comunicazione stessa.

Sul sito istituzionale lotteria scontrini sono disponibili (in formato PDF) i biglietti vincenti di tutte le estrazioni e il calendario completo di tutti i sorteggi (quelli fatti e quelli da farsi).

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