L’Italia Verso la Dittatura


Signor Presidente della Repubblica,

Francesco Tagliente

l’Italia sembra avviarsi verso forme dittatoriali silenti e pericolose.

Per chi voleva la riunificazione delle Forze di Polizia,eccovi serviti!

Qualche giorno or sono il Questore di Roma, in violazione di leggi, ha cercato di impedirci di manifestare. L’abbiamo denunciato recandoci in un Comando di Carabinieri, che hanno raccolto la nostra indignazione con spirito democratico e di attaccamento alle libere istituzioni della Repubblica, come impone l’art. 52 della Carta Costituzionale.

Pensavamo che tutto fosse finito lì. Invece, il regime si è fatto ancora vivo. Il Questore di Latina ci ha fatto piombare addosso una sessantina di uomini armati per farci sloggiare dal nostro presidio, istituito pacificamente, di San Donato-Sabaudia sulla Pontina. Siccome quei mezzi erano in un terreno privato, abbiamo denunciato il Questore. I Carabinieri, presenti, egregiamente comandati da un giovane Tenente,

si sono rifiutati di stare in una situazione di illegalità e si sono allontanati. Le ire di una funzionaria non sono bastate a far recedere l’Arma. Tutti gli uomini armati, alla fine, sono andati via. Noi abbiamo calato la pasta, essendo ormai ora di pranzo. Ma abbiamo gioito nel pensare che ci sono uomini che fanno il loro dovere nell’interesse esclusivo dello Stato. Certamente renderebbe felice il popolo una ricompensa a quel valoroso ufficiale, che, nelle più nobili tradizioni dell’Arma, ha difeso il popolo da ogni sopruso.

Pensavamo che tutto fosse finito lì. Ed invece, alcuni pescatori di Lampedusa hanno telefonato dicendo che la Questura di Agrigento, ha denunciato ben 17 isolani per reati inesistenti. Proprio il Questore di Agrigento, che ha causato un disastro di proporzioni inimmaginabili in danno delle isole Pelagie, proprio lui ha denunciato dei padri di famiglia perché si sono riuniti in una sala, che era stata riservata dal Sindaco agli Immigrati tunisini. Io ero presente e ho visto che la gente era indignata perché le era stato tolto un locale dove solitamente si riunisce. Il funzionario non riusciva a calmare gli animi, tanto è vero che un pescatore, entrato nella sala, ha rotto con un pugno un vetro. Sono intervenuto chiamando al telefono il Sindaco, che era a Palermo, per invitarlo a revocare la sua precedente ordinanza, che ormai era datata. Ciò è accaduto, e sono stati evitati fatti molto gravi.

Invece di essere ringraziato per la collaborazione fornita, sono stato accomunato ai 17 isolani perché quando ho parlato con il Sindaco al telefono, con a fianco il Vice Questore, avevo una voce “vibrante” (si vogliono generali con voci femminee?), che a quanto pare lo ha spaventato. Come mai il Vice Questore presente non è subito intervenuto per restituire al Sindaco la sua tranquillità nel decidere. Il Sindaco ha revocato l’ordinanza e il popolo si è riunito pacificamente.

A distanza di un anno, proditoriamente, il popolo di Lampedusa è stato colpito alla schiena.

La magistratura di Agrigento, invece di appurare le responsabilità del Questore di Agrigento in ordine al reato di disastro colposo, del tutto evidente, si scaglia contro i pescatori con una assurda accusa. Come al solito, i Carabinieri sono stati dignitosamente in disparte.

Così sono serviti coloro che vogliono l’unificazione delle forze di polizia e lo scioglimento dell’Arma! Tutti alle dipendenze di questi Questori? Meno male che ci sono Prefetti e Questori che difendono gli interessi primari del popolo italiano!

Questi fatti non ci avviliscono. Il popolo di Lampedusa si difenderà in un Tribunale della Repubblica e lì farà sentire la sua voce!

Signor Presidente, il momento è estremamente grave. Le abbiamo già inviato una lettera e Le abbiamo chiesto di incontrarLa. Ma Lei ancora non ci risponde.

Noi verremo a Roma il 9 febbraio nella concordia e nella pace. Staremo attenti ai provocatori, che sappiamo bene chi li fa infiltrare!

Sarà una giornata di festa di un Popolo che ha capito che dovrà scendere direttamente in campo per guadagnarsi quella dignità che qualcuno vorrebbe sottrarle.

Con la stima di sempre

Fratelli Italia leggi tutto


Danilo Calvani

Antonio Pappalardo

dignitasociale@libero.it

04.02.2012

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Oristano, arrestati tre carabinieri: accusati di lavorare per agenzie privat. Oristano, arrestati- tre carabinieri leggi tutto

 

 

Pensioni Militari e Forze di Polizia

Sindacato Unitario Personale in Uniforme. Campagna iscrizione 2012

Per dare forza alla rappresentanza degli Uomini e delle donne in Uniforme;

Per difendere i diritti del Personale in Uniforme in servizio e in quescienza;

Iscriviti adesso modello iscrizione supu scarica modulo

Inviare la delega alla Segreteria Provinciale SUPU, sita in via Roberto Lepetit,172-

00155 Roma, posta prioritaria.

Antonio Pappalardo

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La Pensione Privilegiata del Militare di Leva

 

Comm.Giuseppe Pino

www.sindacatosupu.it-Il Sindacato, unitamente a professionisti del settore, fornisce una corretta informazione circa la conoscenza dei propri diritti nella specifica materia della Pensionistica Militare. Tale servizio è rivolto a tutto il personale militare in servizio ed in congedo,e nucleo familiare, ed a tutti i soggetti che hanno svolto e/o svolgono tutt’ora il servizio militare di leva nelle Forze di Polizia (Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria) Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Forze Armate (Esercito Italiano, Aeronautica Militare, Marina Militare) Obiettori di coscienza e Servizio Civile Volontario che, durante l’espletamento del servizio o a seguito di esso, hanno riportato ricoveri ospedalieri per malattia, infortunio, incidenti, riforma, malattie derivanti da missioni all’estero (uranio impoverito, amianto ecc.) o gravi atti terroristici ecc..

Tutto il personale militare, in servizio ed in congedo, e tutti i cittadini che hanno svolto e/o svolgono tutt’ora il servizio di leva, possono avanzare una richiesta infomativa con una e-mai pino.supu@yahoo.it per esporre il proprio caso ed ottenere le dovute informazioni inerenti i benefici economici derivanti dalla Pensione Privilegiata Ordinaria oppure dalla Pensione Tabellare (militare di leva).La.doc pensione tabellare privilegiata leggi tutto

IL SERVIZIO INFORMATIVO E’ OFFERTO IN FORMA ASSOLUTAMENTE GRATUITA!!

 

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EURISPES: GRANDE FIDUCIA DEGLI ITALIANI NELLE FORZE

DELL’ORDINE. AL PRIMO POSTO I CARABINIERI.eurospe leggi tutto

venerdì 27 gennaio 2012

 

G.Pino

366.3406356

347.6810824

pino.supu@yahoo.it

G.Pino

 

 

 

Oscar Luigi Scalfaro,Presidente Emerito?

Cari Amici,

“Oggi è morto Oscar Luigi Scalfaro, Presidente emerito della Repubblica. Fu vera gloria, avrebbe detto Manzoni? I posteri lo giudicheranno. Posso sin d’ora dire che vi sono alcune pagine oscure legate al suo settennato di Presidente della Repubblica.

Ve ne vorrei ricordare due:

- il primo, quando non ha mai voluto chiarire come ha impiegato i 4 miliardi di euro che i Servizi segreti gli avevano versato, mentre era Ministro dell’Interno;

- il secondo, quando, mentre ero Sottosegretario di Stato alle Finanze, mi ha invitato, pur dicendomi che avevo ragione, a inghiottire il rospo, dimettendomi dalla mia carica di governo, per una condanna per diffamazione che avevo avuto da un Tribunale militare, per aver detto che il Comandante Generale dell’Arma non poteva essere scelto dalle segreterie dei partiti. Quale grave accusa!

Gli ho risposto che non avevo inghiottito rospi da ufficiale dei Carabinieri; non lo avrei fatto da deputato della Repubblica.

Mi ha replicato che lui in 40 anni di attività politica, aveva inghiottito rospi a tutta forza.

Gli ho continuato a dire di no!

Al mio rifiuto, mi ha detto che, seppur costretto, avrebbe firmato il DPR per revocarmi il mio incarico.

Inaudito! Un fatto senza precedenti! Chi ha costretto Scalfaro a firmare un provvedimento che si poneva contro la norma costituzionale, che dice che tutti i cittadini sono colpevoli a sentenza definitiva, e per altro per un reato di diffamazione militare che si è poi rivelato inesistente?

Pur essendo stato assolto pienamente dalla Corte di Cassazione, Scalfaro non mi ha mai scritto un rigo per scusarsi per il grave errore commesso.

Questa è l’Italia dei prepotenti che noi stiamo combattendo in tutta Italia da oltre 30 anni.

Ho scritto un libro “I racconti del Colonnello” (editore Morrone di Siracusa), in cui sono scritti i vari abusi commessi contro il popolo italiano.

Penso che sia arrivato il momento di alzare la testa contro questo regime che infanga il nome e la dignità delle persone che vi si oppongono e affama gli Italiani.

Ecco perchè è nato il Movimento civico “Dignità sociale”. Per salvare la nostra Patria.

Antonio Pappalardo

 

Dignita’ Sociale:Lettera al Presidente Napolitano!

Perche’ il 9 Febbario andiamo a Roma a manifestare!

Andiamo a Roma, a riprenderci la nostra Dignità, che ladri, parassiti e corrotti hanno disperso insieme ai valori della nostra Patria.

Andiamo a Roma, per chiedere che siano messi sotto processo coloro che hanno causato questo devastante debito pubblico di 2.000 miliardi di euro, che sta affamando gli Italiani.

Andiamo a Roma, per chiedere che il Governo Monti, non più tecnico, riceva la legittimazione popolare per adempiere al suo mandato, divenuto politico.

Andiamo a Roma, perché i Cittadini possano votare nel pieno rispetto delle norme costituzionali, scegliendo in modo libero, eguale, segreto, personale e diretto i loro rappresentanti.

Andiamo a Roma, perché i nostri figli abbiano un futuro con valori in cui credere, con una istruzione che li ponga allo stesso livello dei coetanei europei, e un lavoro e un’esistenza dignitosi.

Andiamo a Roma, a pretendere che i lavoratori, di ogni condizione sociale, abbiano una retribuzione e una pensione proporzionati alla quantità a qualità di lavoro svolto, in ogni caso sufficienti ad assicurare a loro a alle loro famiglie un’esistenza libera e dignitosa.

Andiamo a Roma, perché l’Italia sia rispettata dalle altre Nazioni europee, per la sua cultura, per la sua storia, per la sua civiltà giuridica.

Andiamo a Roma, per rendere l’Italia protagonista del suo futuro con una strategia politica, economica e sociale, che la ponga al centro di un Mediterraneo di pace, dove le controversie si risolvono nella concordia, nella solidarietà e nella tolleranza.

Andiamo a Roma, perché coloro che sul territorio producono ricchezza, scambi commerciali, sicurezza e intense relazioni umane, siano al centro di una società libera e produttiva.

Andiamo a Roma, perché si compia l’Evoluzione spontanea di una Umanità che crede che un mercato aperto e solidale si possa realizzare solo nella pace e nella fratellanza dei popoli.

Andiamo a Roma, per una Rivoluzione per la Costituzione, i cui principi fondamentali debbono essere solennemente riaffermati, per la giustizia e la concordia sociale.

Andiamo a Roma, per salvare la nostra Patria!

Lei – ne siamo certi – non ci negherà il diritto di poterLa incontrare.

Con la stima e la cordialità di sempre Napolitano Letera Aperta leggi tutto

Inviate le vostre adesioni su- dignitasociale@libero.it-

347.1848143

Latina, 1° febbraio 2012

Il Segretario Generale Il Presidente

Danilo Calvani Antonio Pappalardo

 

Golpe dello Stato,Contro un Generale dei Carabinieri!

Golpe all’incontrario-Governo Monti nega la “Dignita’ Sociale” al Carabiniere!

Antonio Pappalardo

Amici, abbiamo subito un Golpe dai gestori dell’Ordine Pubblico del Lazio,un fatto senza precedenti.

il Questore di Roma e quello di Latina hanno cercato vietando la nostra manifestazione di provocarci, spingendoci alla violenza. Noi non siamo cascati nella trappola. Li abbiamo denunciati per i gravi reati commessi. Dietro le quinte, ci hanno pregato di ritirare l’atto, ma l’Assemblea con voto unanime ha deliberato di querelarli.

Mercoledì ci accorderemo per andare a Roma o il 9 o il 10 febbraio.

Sarà tutto il popolo a spostarsi.

Dobbiamo essere in tanti. Ognuno deve portare addosso una cravatta, un cappellino, una sciarpa o qualcos’altro di colore rosa, perchè “i nostri figli abbiano un futuro roseo”

Mandateci la vostre adesioni (quante persone e quanti mezzi).

Tutti questi parassiti e ladri se ne debbono andare a casa!

Per iscriversi al Movimento “Dignità Sociale” organizzeremo, con la Vostra colalborazione a Roma o nei pressi una riunione nazionale.

Un abbraccio

Antonio Pappalardo