I.S.A,Indennita’ Speciale Annua,chi i Destinatari !!!
I.S.A, la Fantomatica Indennità Speciale Annua Concessa ai Grandi invalidi di Guerra e per servizio che La Banca di Stato Denominata I.N.P.D.A.P, non rispetta mai i tempi di elargizione.
Il citato emolumento è chiaramente previsto nel D.P.R. 1092/1973 che all’art.111 cita testualmente:
“Ai mutilati ed invalidi che al 1° dicembre di ogni anno siano titolari di pensione privilegiata o assegno rinnovabile compete una indennità speciale annua pari alla differenza tra una mensilità del trattamento complessivo in godimento alla data anzidetta, compresi gli assegni accessori, e l’importo della tredicesima mensilità; non si considera l’indennità integrativa speciale di cui al l’art. 99.
L’indennità speciale annua è attribuita a condizione che gli interessati non svolgano comunque alla data sopraindicata una attività lavorativa in proprio o alle dipendenze di altri o inoltre, per i soli invalidi ascritti alle categorie dalla seconda all’ottava, purché gli interessati non risultino possessori di redditi assoggettabili all’imposta sul reddito delle persone fisiche, indipendentemente dalle modalità di riscossione dell’imposta medesima, per un ammontare superiore a lire 960 mila annue.
L’indennità speciale è corrisposta in unica soluzione entro il 31 dicembre di ciascun anno. Nella domanda gli interessati debbono, a pena di inammissibilità, obbligarsi a comunicare tempestivamente alla competente direzione provinciale dei Servizi Vari del Tesoro o all’INPDAP il venir meno delle condizioni previste.
La domanda è utile anche per l’attribuzione del beneficio negli anni successivi a quello di presentazione.
Per la definizione dei casi anteriori al 1° gennaio 1974, le condizioni economiche previste dal secondo comma del presente articolo si considerano equivalenti a quelle di chi non era assoggettabile all’imposta complementare”.
Ricordiamo che il beneficio compete su richiesta dell’interessato - a domanda- e che il requisito necessario per ottenerlo, oltre alla domanda, è quello che il richiedente non presti opera retribuita.
Il beneficio è subordinato alla prescrizione quinquennale.
(di Valentino Cidda)
G.Pino
Pino.supu@yahoo.it
Precari FFAA e FFPP,Carabinieri Ausiliari: Il SUPU Ricorre alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo
Avv.Filomena Falsetta
CONSIDERATO
- che vi sono, attualmente, 30.000 giovani che nonostante abbiano prestato servizio nelle FFAA e nelle FFPP, servendo lo Stato con spirito di sacrificio, pur percependo stipendi modesti ed impegnandosi anche oltre l’orario di servizio, si ritrovano illegittimamente tra le fila del precariato, con evidenti difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro;
- che sono state manifestamente violate tutte le misure adottate in campo internazionale, contravvenendo manifestamente al noto principio di legittimità contenuto nella Direttiva 70/99/CE;
- che le decisioni adottate dagli Stati membri in materia di impiego e di condizioni di lavoro nelle forze armate allo scopo di garantire l’efficienza del loro operato, non sono escluse dall’ambito di applicazione del diritto comunitario;
- che all’Europa interessa tutelare il diritto soggettivo del singolo dipendente militare, ritenendo impossibile considerarlo alieno ai diritti fondamentali sostenuti per i pari colleghi civili della stessa P.A., in quanto vi può essere una specificità del servizio, non una differenziazione del valore dello stesso;
- che la natura delle attività militari in sé non è, infatti, sufficiente a legittimare l’applicazione di disparità di trattamento o deroghe al trattato e, quindi, al contenuto della direttiva 70/99/CE (applicato in Italia con D.Lgs. 368/01);
- che lo Stato italiano non ha adottato il benché minimo provvedimento diretto ad ovviare al grave stato di disagio del personale delle FFAA e delle FFPP
IL SUPU DELIBERA
di adire la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la quale adotta le misure atte ad assicurare la garanzia collettiva dei diritti previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, e, quindi, mira al perseguimento dei diritti e delle libertà civili attraverso l’istituzione di un sistema destinato a garantire il rispetto da parte degli Stati contraenti degli obblighi da essi assunti.
Allo scopo, conferisce mandato all’Avv. Filomena Falsetta (Segretario SUPU Calabria).
N.B. TUTTI COLORO CHE VORRANNO FARSI RAPPRESENTARE NEL RICORSO DOVRANNO COMPIERE I SEGUENTI ADEMPIMENTI:
•SOTTOSCRIVERE L’ALLEGATA PROCURA SPEDENDOLA AL SEGUENTE INDIRIZZO: STUDIO LEGALE AVV. FILOMENA FALSETTA C/O ABC CALABRIA, C/DA GRAMAZIO S.N. 87100 COSENZA.
· VERSARE UN CONTRIBUTO SPESE LEGALI PARI AD € 50,00
· FILOMENA FALSETTA
· (PRESSO UFFICIO POSTALE – N. CARTA 4023600576624094).
Avv. Filomena Falsetta
filomenafalsetta@libero.it
G.Pino
Pensioni Militari”Allarme!!!!!”Comitato Verifica per le Cause di Servizio, un’Ente Inutile e Costoso per la Comunita’,Meritevole di Soppressione!!
G.Pino
Seg.Nazionale SUPU
Ogni tanto ci piace ricordarvi chi sono i Personaggi che sistematicamente bocciano le nostre Cause di Servizio,in alcuni casi, dai quesiti che riceviamo dai nostri iscritti rasentano l’abuso d’ufficio,forse per far felice il Ministro dell’Economia? Abbiamo ricevuto una lettera di un Maresciallo delle FFAA che e’ un grido di dolore e’ di rabbia, un nostro Collega,Artificiere della sua Arma per 30 anni in virtu’ della sua professione ha sminato campi in Italia e all’Estero,sottoponendosi a bombardamenti e scoppi inauditi, mettendo a repentaglio la sua vita e la sua fisicita’, alla fine il suo Comando in considerazione che la C.M.O gli aveva riconosciuto la C.di.S per “IPOACUSIA E ACUFENE BILATERALE ACUTA”Lo aveva destinato ad altro incarico,bene Signori,UDITE UDITE, pur essendo relazionata e ben giustificata dal suo Comando questa sua patologia,il C.di.V. la boccia inesorabilmente. Amici non ci resta che piangere e ricorrere immediatamente alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo.
regolamento-su-causa-di-servizio.doc e composizione del Sodalizio inutile,Leggi tutto
autore”Giardanella”
Non passa giorno che nostri aderenti a questa O.S,vengono a denunciare il comportamento inqualificabile di chi dovrebbe riconoscere le nostre .infermita’ dipendenti da Causa di Servizio.
E’ quasi accertato che le Infermita’ quali “ARTROSI, IPERTENSIONE, BRONCHITE CRONICA, ULCERA GASTRO DUEDENALE, GASTRITE” e tante altre,non vengono piu’ riconosciute quali
dipendenti da servizio svolto,quando comunemente da antica memoria erano ritenute tali.
Sembra che improvvisamente,tali patologie vengano attribuite a fattori generici o comunque riconducibili all’eta’ degli uomini in Uniforme.
e in passato perche’ ci venivano riconosciute?
Ci viene il sospetto che i conti pubblici si vogliono sanare sulla pelle dei Colleghi.
Colleghi uniamoci stretti in un’abbraccio,facciamo fronte comune,il Governo di Centro Destra nella passata legislatura ci aveva tolto le Cure Termali un diritto acquisito che durava da 2000 anni,inventate dai Romani che per supplire alle fatiche della Guerra andavano a temprarsi alle Terme. Adesso pare circoli la voce che vogliono togliere o ridimensionare le Pensioni Privilegiate,l’Equo Indennizzo,le Pensioni di Reversibilita’.
Nei prossimi giorni questa O.S si incontrera’ con i Vertici Istituzionali che ci riguardano per tastare la veridicita’ delle voci che circolano.
G.Pino
Pensioni Militari”Indebito Pensionistico”Ricorso
Nel messaggio e’ inserita la matrice della lettera standart,gli interessati la debbono personalizzare e inviare all’INPDAP in caso di trattenute della definizione della pensione definitiva.
La lettera che invierete e’ anche un ricorso amministrativo, valido ai fini dell’interruzione della prescrizione.
supu_inpdap_indebito pensionistico.doc
trattamento_di_pensione_provvisorio-irripetibilita-301.pdf
G.Pino
pino.supuòyahoo.it
Pensioni Militari:Decreto Legge,Assense per Malattia
nuovo-decreto-legge-assenze-per-malattia.doc
G.Pino



