Ancora qualcuno crede che l’Arma dei C.C sia una grande famiglia


Pubblichiamo la lettera di Antonio

 

Salve, ho appena  conosciuto questo sito e spero mi possa tornare utile, mi scuso in anticipo se ho sbagliato la o le modalità di porre il mio quesito.

Il mio caso è forse anomalo rispetto alla generalità, cerco di sintetizzare il mio calvario che dura da 12 anni.Sono attualmente in congedo dall’Arma dei Carabinieri (Brigadiere) riformato dal c.m.o di La Spezia nel 2007 per una forte depressione e con motivazione: permanentemente inidoneo al s.m. e reimpiegabile nei ruoli civili. Non ero in grado di reimpiegarmi in tali ruoli per cui ho accettato la riforma. Attualmente percepisco poco più di 1000 euro per 23 anni di servizio effettivo prestato, e la patologia non è allo stato attuale riconosciuta causa di servizio.

Il tutto è scaturito nel 1998 da un avviso di garanzia pervenutomi per falso ideologico e abuso d’ufficio per un semplice verbale al cds (il contravvenuto ha presentato querela di falso). Per farla breve nel 2006 sono stato condannato a 2 anni e tre mesi. Da li l’inizio della mia malattia, articoli sul giornale, colleghi e parenti che ti allontanano ecc.

Ora dopo 12 anni di calvario e di soldi spesi per legali che mi hanno fatto indebitare al limite delle possibilità, in Appello sono stato assolto con formula piena per non avere commesso il fatto. Ormai è tardi, ho perso tutto, soffro di forte depressione, attacchi di panico e stati irritativi nei quali sono anche autolesionista, il tutto per avere subito questa ingiustizia e dopo aver servito l’Arma in cui credevo e dopo che tutti i superiori mi hanno girato le spalle……..

Mi fermo perchè non ce la faccio a scrivere……chiedo solo, ora sono stato assolto, sono ancora in tempo per farmi riconoscere la causa di servizio? ed ottenere una pensione dignitosa? ( 600 euro vanno alla ex moglie e due figlie, perchè nel frattempo ho perso anche la famiglia) per potermi rifare una vita? A suo tempo i superiori mi dissero che non serviva presentare la domanda in quanto ero stato condannato, mi hanno detto bene? ed ora? cosa posso fare? ho tanta rabbia dentro.

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Caro Antonio,hai la solidarieta’ del SUPU,purtroppo qualcuno ancora crede che l’Arma dei C.C sia una grande famiglia,io continuo ad affermare che la stessa e’ si una grande famiglia ma riferita a quella degli Ufficiali che per far carriera,aspettano il malcapitato Appuntato,Brigadiere,Maresciallo al varco sperando che sbagli,perche’ il suo sbaglio gli garantisce l’avanzamento di carriera,per cui per 1500 Euro al mese(la badante Rumena di mia madre percepisce quest’elemosina)sei sottoposto ai trasferimenti lontano dalla tua famiglia,dai genitori ammalati,dalla moglie,dai figli,sei sottoposto al Bossing al Mobbing,dal pericolo di prendere una schioppettata.Spero dal piu’ profondo del cuore che l’Arma venga sindacalizzata,cosi la finiranno certi Ufficiali di atteggiarsi a mo di Baronetti.Il tuo non e’ un caso isolato.

Intanto ti consiglio di denunciare il Ministero di Grazia e Giustizia tramite un Legale per il ritardo che ha avuto la tua causa(Legge Pinto) da questa brutta esperienza potresti ricavare circa 6000 Euro. Presenta domanda di causa di servizio,specificando dettagliatamente la tua disavventura”Stato d’ansia”deve essere diagnosticata da una struttura pubblica.


G.Pino

Ciro l’Incollocabile!

Pubblichiamo il commento di un nostro lettore 

Ciro l’incollocabile risponde a Filippo

Consiglio per quelli che sono in attesa della risposta da parte del C.di.V

E’ inutile che chiedete fra quanto mi risponderanno per la causa di servizio il comitato di verifica delle pensioni-

Ebbene dovete sapere che ci sono dei termini ben precisi,in cui il comitato deve dare una risposta-Leggetevi la legge,D.P.R.461/2001- cosi conoscerete entro quali termini vi dovrà essere data la risposta del riconoscimento della causa di servizio.
Trascorsi tale termine,rivolgersi ad un legale che fa diritto amministrativo, e state tranquilli,entro 40 giorni dal ricorso avete la risposta dal Ministero,ma non solo,il Ministero sarà condannato a pagare anche le spese di causa che avete pagato al legale e quindi recuperate

Fate valere i vostri diritti avanti ai giudici giurisdizionali competenti,perchè e inutile lamentarvi ma quando mi rispondono? quanto mi daranno ?Fate i ricorsi per quelli che leggono il commento-
Ma voglio darti io una lezione sull’assegno di incollocabilità previsto dall’art.104 del T.U.1092/73-
Io sono un percettore dell’assegno di incollocabilità, per detto assegno percepisco 1550 euro al mese più l’isa che altra mensilità corrisposta al 1.del mese di dicembre-Oltre alla pensione privilegiata.
In comclusione l’assegno di incollocabilità e concesso ai titolari di pensione privilegiata dalla 2 alla 8° categoria,detto assegno e la differenza della pensione privilegiata in godimento e quella di 1^ categoria con assegno di superinvalidità-I titolari di assegno di incollocabilità sono equiparati a tutti gli effetti agli invalidi di servizio di 1^ categoria-Agli stessi viene concessa l’isa, art.111 T.U.1092/1973.-
Detto assegno viene concesso per quattro anni rinnovabile fino al compimento del 65° anno di età-dal 1° giorno successivo del compimento del 65° anno,viene corrisposto l’assegno compensativo di pari importo.-I titolari di assegno di incollocabilità,essendo equiparati agli invalidi di servizio di 1^ categoria,hanno diritto alla sconto ferroviario del 33 %E la tessera gratuita per il trasporto urbano.-
Cordiali saluti

Ciro l’incollocabile

G.Pino

Interruzione sito!

Riattiviamo il sito,interrotto per ristrutturazione.

Chiediamo scusa.

G.Pino

Ricorso Corte Europea!Nota di Servizio

Nota di Servizio per gli ex Carabinieri Ausiliari, ex Militari Forze Armate. 

Domani ultimo incontro con l’avvocato Filomena Falsetta nel suo studio a Cosenza alle 17.00 prima dell’invio del ricorso alla Corte Europea. Chi non può venire può seguire l’iter proposto da Bruno Rotellini:
IL PERSONALE CHE E’ INTERESSATO A PARTECIPARE AL RICORSO PRESSO LA”CORTE EUROPEA” DEVE EFFETTUARE LA SEGUENTE PROCEDURA: ESTRAPOLARE E SOTTOSCRIVERE LA PROCURA DAL SITO http://www.filomenafalsetta.it (ALLA VOCE “AZIONI A TUTELA DEL PERSONALE PUBBLICO”), VERSARE UN CONTRIBUTO PER LE SPESE LEGALI PARI AD € 50,00 (PRESSO UFFICIO POSTALE - N. CARTA 4023600576624094), ALLEGARE UNA COPIA DELLA CARTA D’IDENTITA’ E LA RICEVUTA DEL CONTRIBUTO VERSATO, SPEDIRE LA PREDETTA DOCUMENTAZIONE AL SEGUENTE INDIRIZZO: STUDIO LEGALE AVV. FILOMENA FALSETTA C/O ABC CALABRIA, C/DA GRAMAZIO S.N. 87100 COSENZA.

 

Equa riparazione ragionevole durata del processo “Legge Pinto” Promotore Giuseppe Pino,assistito e’ difeso dal Legale del SUPU,Avv.Maria Martignetti del foro di Roma

3671_sentenza-giusto-processo.pdf-Leggi tutto

Giuseppe Pino

Pensioni Militari: L’Onnipotenza Incontrollata!!

Pubblichiamo,il grido di dolore di un nostro Collega,l’ennesimo,colpito dalla scure dell’innipotenza dei super burocrati, e super stipendiati Signori del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio.

Associazioni d’Arma,Sindacati di Polizia,COCER,se ci siete battete un colpo!Questi Signori stanno distruggendo i nostri diritti.

Commentate l’articolo.

Salve a tutti.
ormai è ONNIPOTENZA follia pura, il C.V.C.S. ha ritenuto la infermità già riconosciuta dipendente da causa di servizio nell’anno 1983, con la quale già dal 1994 usufruivo le cure inalatorie con spese a carico del Ministero Difesa, non dipende da causa di servizio, la lettera ricevuta mi invita a fare in dieci giorni osservazioni da inviare a sostegno che apportino elementi innovativi rispetto a quanto già esaminato dal C.V.C.S.
di questa infermità avevo chiesta nel 2004 domanda per aggravamento infermità ed avevo allegato il verbale da dove si evince chiaramente che l’infermità e si dipendete da causa di servizio.
senza che si sia provveduto all’iter previsto e cioè convocazione presso la C.M.O.
Pertanto non doveva pronunciarsi su una infermità già riconosciuta dipendente da causa di servizio, in quanto divenuta definitiva come da leggi vigenti.
Ho inviato una lettera al funzionario responsabile, che non ritengo utile fornire ulteriori osservazioni per i pregiudizi evidenziati per non incorrere ad una ennesima umiliazione come persona e sia come Maresciallo, che ha operato per circa trent’anni nell’aree ad alta intensità operativa, dal suddetto C.V.C.S., Delibera che ha preso in esame e valutato, senza tralasciarne alcuno, tutti gli elementi connessi al servizio e tutti i precedenti di servizio risultati dagli atti( una dicitura identica già vista sia per l’istante e rivista anche con altre delibere inviate ad altri soggetti).
Che se veramente avrebbero valutato, si sarebbero accorti che la patologia in trattazione era stata già riconosciuta si dipendente da causa di servizio. pertanto il C.V.C.S., se avesse preso veramente in esame la pratica, sicuramente si sarebbero accorti, CHE ERA GIà STATA RICONOSCIUTA, che lo scrivente non lavorava al CATASTO E TANTOMENO non avrebbe annullato una patologia per il servizio prestato nelle varie condizioni di servizio svolte nei climi freddi e umidi neppure sotto il profilo concausale efficiente e determinante gli Ufficiali facenti parte del C.V.C.S, dovrebbero essere a conoscenza, in quanto anche loro all’inizio delle proprie carriere avranno operato nei reparti operativi, altrimenti si dovrebbero chiedere ulteriori informazioni ai Comandi con i quali l’istante ha operato.
Ho contestato la legittimità del giudizio sulla base delle seguenti argomentazioni: Violazione del giusto procedimento. Eccesso di potere. Arbitrarietà. Erroneità. Ingiustizia manifesta.
Ho chiesto l’annullamento del decreto con l’attivazione dell’iter per l’aggravamento del’infermità
Una risposta per se negativa ma motivata in base alla 241/90.
Pertanto sono in attesa di risposta

Lettera firmata

Antonio Pappalardo