Sindacato Supus: Ultimi Articoli

  • POLIZIA PENITENZIARIA- IMPORTANTE SENTENZA 2024- FAVOREVOLE ART. 54 DPR N. 1092/73- DICHIARA IL DIRITTO ALL’APPLICAZIONE DEL 44%

    POLIZIA PENITENZIARIA- SENTENZA FAVOREVOLE ART. 54 DEL 2024/CON APPLICAZIONE DEL 44% CON RIDETERMINAZIONE DEL TRATTAMENTO A DECORRERE DAL COLLOCAMENTO IN CONGEDO – ANNO 2014-

    SENTENZA FAVOREVOLE DEL 2023 ART. 54 POLIZIA PENITENZIARIA IMPORTANTE SENTENZA FAVOREVOLE DELLO STUDIO LEGALE – AVV. PATRIZIA PINO- CORTE DEI CONTI NAPOLI – SENTENZA NOVEMBRE 2024 – CONFERMA LA CONDANNA ALL’INPS ALLA RILIQUIDAZIONE DELLA PENSIONE, ACCERTATA IN CAPO AD UN EX APPARTENTENTE ALLA POLIZIA PENITENZIARIA DICHIARA IL DIRITTO ALL’APPLICAZIONE DELL’ALIQUOTA DEL 44% PREVISTA ART. 54 DPR. N. 1092/73 CON RIDETERMINAZION DEL TRATTAMENTO A DECORRERE DAL COLLOCAMENTO IN CONGEDO (ANNO 2014).

    L’ex assistente capo  della polizia penitenziaria difeso e rappresentato dall’Avv. Patrizia Pino , in congedo dal 2014, titolare del trattamento pensionistico liquidato dall’INPS con il sistema misto a decorrere dal Febbraio 2014, avendo maturato al 31 Dicembre 1995 un’anzianità di servizio inferiore ad anni 18, lamenta, con riferimento alla parte retributiva del trattamento ( quota A+B), l’erronea applicazione, ad opera dell’Ente previdenziale, dell’aliquota del 35% prevista dall’art. 44 d.p.r. n. 1092/73 in luogo della più favorevole aliquota del 44% riconosciuta dall’art. 54.

    La Corte dei Conti di Napoli , nel merito accoglie l’azionata pretesa alla riliquidazione del trattamento pensionistico, in favore del ricorrente a decorrere dalla data di collocamento in congedo (2014), conseguentemente l’INPS deve essere condannata al pagamento delle differenze economiche sui ratei maturati a partire dal 2014, con applicazione dell’aliquota del 44% prevista dall’art. 54 d.p.r. n. 1092/73 con rideterminazione del trattamento a decorrere dal collocamento in congedo (ANNO 2014).

    PER QUALSIASI CHIARIMENTO O INFORMAZIONE SULLA QUESTIONE INVIARE EMAIL – AVVPATRIZIAPINO196@GMAIL.COM – TEL 3663406356

  • VIGILI DEL FUOCO- SEI SCATTI

    VIGILI DEL FUOCO – ESTENSIONE CONTENUTA NELLA LEGGE DI BILANCIO 2022 IN FAVORE DI TUTTO IL PERSONALE DEI VIGILI DEL FUOCO CHE CESSA DAL SERVIZIO DAL 1° GENNAIO 2022 –

    SEI SCATTI – PENSIONI E BUONOSCITE PIU’ FAVOREVOLI PER I VIGILI DEL FUOCO.

    Chi è andato in pensione dal 1 Gennaio 2022 in poi vedrà riconoscersi un aumento figurativo dello stipendio parti al 2,5 del 5% dal 1 gennaio 2023 del 7,5 dal 1 gennaio 2024, del 12,5 dal 1 gennaio 2027 e del 15% dal 1 gennaio 2028.

    L’Inps con circolare n. 54/2024 pubblicata di concerto con il Ministero del Lavoro in cui determina che dal mese di aprile 2024 tutti gli interessati troveranno una nuova ritenuta previdenziale sul cedolino stipendiale destinata al finanziamento dell’aumento, è relativa a una maggiorazione della base pensionabile riconosciuta dall’art. e4 del dlgs n. 165/1997 sia a tutto il personale delle forze armate  che al personale delle forze di polizia ad ordinamento civile e militare.

    I vigil del fuoco erano eclusi.

    Ciascun scatto corrisponde ad un aumento della base pensionabile del 2,5% calcolato sullo stipendio.

    Vigili del Fuoco

    L’agevolazione, come detto, è stata estesa a tutto il personale dei vigili del fuoco dall’articolo 1, co. 98 della legge n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) a decorrere dalle cessazioni dal servizio intervenute dal 1° gennaio 2022 in poi. Gli aumenti sono graduati nelle seguenti misure: uno scatto (2,5%) dal 1° gennaio 2022; due scatti (5%) dal 1° gennaio 2023; tre scatti (7,5%) dal 1° gennaio 2024; cinque scatti (12,5%) dal 1° gennaio 2027; sei scatti (15%) dal 1° gennaio 2028.

    L’aumento spetta all’atto della cessazione del servizio da calcolarsi sul cd. «trattamento economico fondamentale», cioè sullo stipendio tabellare (ivi compresi: l’indennità integrativa speciale, l’indennità di vacanza contrattuale, la retribuzione individuale di anzianità); le maggiorazioni per infermità dipendente da causa di servizio (cd. 539); i benefici combattentistici o equiparati (cd. 336); gli assegni personali in godimento (assorbibili e non riassorbibili).

    Il beneficio si traduce in un aumento sia della quota retributiva della pensione, cioè corrispondente alle anzianità acquisite sino al 31 dicembre 1995, sia della quota contributiva della pensione, cioè relativa alle anzianità acquisite dal 1° gennaio 1996 in poi.

    Per ulteriori chiarimenti e informazioni inviare mail a studiolegalesupus@libero.it  ; pinosupu46@gmail.com

  • RICORSO INCLUSIONE SEI SCATTI NEL TFS

    In considerazione dell’alto numero di adesioni al ricorso collettivo, avverso i provvedimenti dell’INPS che non include i SEI SCATTI STIPENDIALI di cui all’art. 6- bis del D.L. n. 387 del 1987 nel calcolo del trattamento di Fine servizio per chi accede alla pensione con requisiti di anzianità.

    A tutto il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare o civile (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri , Corpo della Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) sono attribuiti sei aumenti periodici in aggiunta alla base pensionabile, calcolati all’atto della cessazione dal servizio per qualsiasi causa utili ai fini del trattamento pensionistico e del trattamento di fine rapporto.

    Un’importante sentenza del Consiglio di Stato n.1231 del 2019 ha chiarito che si tratta di un errore e pertanto nei prospetti di liquidazione della TFS del personale dell’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza I 6 SCATTI VANNO CALCOLATI.

    Puo’ aderire tutto il personale di tutte le forze armate e dell’ordine che hanno prestato servizio pubblico e sono andati in pensione a domanda ( Esercito, Carabinieri, Polizia di Stato , Polizia Penitenziaria , Guardia di Finanza)

    Requisiti:

    • Aver compiuto almeno 55 anni età alla data di pensionamento;
    • Aver maturato almeno 35 anni di servizio utile contributivo alla data di pensionamento.

    al fine di domandare il ricalcolo del TFS grazie alla corretta inclusione dei 6 scatti stipendiali( il ricalcolo comporta un aumento del TFS variabile dai 7.500,00 Euro a 15.000,00 Euro) il ricalcolo sara’ possibile soltanto se non ancora trascorsi 5 anni da quando l’Inps ha corrisposto l’ultima rata di pagamento del TFS. Il  SUPUS, per il tramite dei propri legali, intende promuovere la raccolta di un gruppo di adesioni volto alla proposizione del predetto ricorso, entro e non il 31.08.2024.

    Potrà partecipare tutto il personale militare   che hanno prestato servizio pubblico e sono andati in pensione a domanda (Esercito, Carabinieri, Polizia di Stato , Polizia Penitenziaria , Guardia di Finanza).

    Per ulteriori informazioni  puo’ contattare il tel. 3465129456 o inviare mail all’indirizzo mail: studiolegalesupus@libero.it

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