Chi siamo

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LA FELICITA’

Un giornalista, all’atto della costituzione del SUPU, mi ha posto una domanda:

“Qual’ è per lei la cosa più importante?”

Ho così risposto:

“Essere felice, per rendere felici gli altri. E per me felicità è soprattutto conoscere facce nuove, soprattutto nella classe politica italiana”.

L’Amico di sempre

Antonio Pappalardo

SINDACATO UNITARIO PERSONALE IN UNIFORME

CHI SIAMO

Il S.U.P.U. è il Sindacato Unitario Pensionati in Uniforme costituito tra gli appartenenti, non in attività di servizio per le Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato, delle Capitanerie di Corpo, delle Polizie Municipali, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, delle Polizie Locali, delle Vigilanze Private, di quanti altri hanno comunque prestato servizio presso le Amministrazioni della Difesa, degli Interni e della Giustizia e degli Enti Pubblici territoriali negli specifici ambiti, nonché presso Enti comunque erogatori di Pubblici servizi, dei titolari delle relative pensioni di reversibilità, senza distinzione di sesso, ruolo, qualifica e funzione.

Il SUPU è stato costituito il 12 giugno 2007, con atto depositato. Il 28 giugno successivo l’Organizzazione sindacale è stata presentata nella Sala delle Conferenze Stampa del Senato della Repubblica, con la partecipazione di personalità e parlamentari, che hanno espresso vivo apprezzamento per una iniziativa che ritengono di grande utilità per le categorie rappresentate.

Il 1° Consiglio Direttivo del SUPU si è riunito il 19 settembre 2007, deliberando di lanciare l’idea di un Patto Federativo con le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali.

Il SUPU, organizzazione sindacale apartitica , si ispira alla concezione e alla tradizione sindacale italiana, che opera per l’emancipazione dei lavoratori e dei pensionati e per la tutela della loro dignità, professionalità e sicurezza nel mondo del lavoro.

Il simbolo è rappresentato da un ellissoide, sormontato dalla scritta “Sindacato Unitario Pensionati Uniforme”, a sfondo azzurro, in cui è racchiusa l’Italia a tre colori, bianco, rosso, e verde, con 7 bandiere italiane e 2 dell’Unione Europea, a significare che il pensionato in uniforme o in divisa, al momento del suo collocamento in quiescenza, perde la sua collocazione specifica e diviene, attraverso la sua identità nazionale, cittadino europeo. Fra le due bandiere europee vi è la scritta SUPU punteggiata. Nella parte sottostante è riportato il motto “Continuiamo a servire lo Stato”, su un nastro color azzurro, delimitato dalle bandiere italiana ed europea, per indicare un rapporto che non si interrompe con il collocamento in quiescenza, ma prosegue con attività di pubblica utilità.

DOVE SIAMO PRESENTI

 

Il SUPU è presente su tutto il territorio nazionale, con Uffici Regionali, Provinciali, Zonali e Locali, in sedi proprie o in sedi di appoggio di varie Associazioni amiche.

Telefono 366.3406356 e-mail- pinosupu46@gmail.com

Sito web: www.sindacatosupu.it.

 

FINALITA’

 

Il SUPU non persegue fini di lucro, avendo come unico obiettivo il perseguimento di fini improntati al concetto più ampio di giustizia e solidarietà sociale, di tutela dei diritti civili, contro qualsivoglia sopruso, da chiunque perpetrato.

Il SUPU informa la propria azione a tutela del personale rappresentato ai principi contenuti nella Costituzione Repubblicana, in particolar modo a quelli che concernono lo sviluppo dei diritti e delle libertà democratiche, l’elevazione – in un quadro di pari opportunità tra i sessi – delle condizioni professionali, culturali, economiche e sociali dei pensionati.

Per il raggiungimento delle proprie finalità, in particolare, sviluppa un’azione volta a:

stimolare il personale rappresentato a continuare a servire lo Stato;

ricercare e perseguire le soluzioni più idonee ai problemi normativi, economici, alle condizioni di lavoro e di vita;

rafforzare i rapporti con le Rappresentanze militari e le Organizzazioni sindacali;

consolidare i rapporti con le Associazioni Combattentistiche, d’Arma e di Categoria, e con tutte le categorie di pensionati.

RIVENDICAZIONI

 

Recentemente, è stata predisposta una proposta di legge per introdurre nell’ordinamento giuridico lo “ Statuto dei Lavoratori Militari”. Il provvedimento intitolato “Norme sulla tutela della libertà e della dignità dei lavoratori militari e sulla tutela e la rappresentanza degli interessi economici e normativi del personale militare” è stato presentato come atto Camera XVI Legislatura n° 1886, in data 10 novembre 2008, ed è stato illustrato in una conferenza stampa  a Montecitorio. Il senso della proposta è quello di colmare un vuoto legislativo che si è aggravato con l’abolizione del servizio di leva obbligatorio e la trasformazione delle Forme Armate in professionali. Un  vuoto che rende complessa e precaria la tutela giuridica dei militari in tutte le fasi della loro carriera, dall’arruolamento al pensionamento. Pensiamo invece che gli appartenenti alle Forze dell’Ordine debbano godere di diritti e di tutele al pari degli altri lavoratori.

Per questo ci impegneremo a far calendarizzare al più presto questo provvedimento intorno al quale intendiamo raccogliere il più ampio consenso politico bipartisan.

L’obiettivo dello Statuto è prima di tutto quello di garantire i diritti democratici e civili dei militari, sia in carriera che in quiescenza, nonché di eliminare ogni forma di precariato nelle Forze Armate e stabilizzare tutti coloro che hanno superato i limiti minimi dell’apprendistato previsti per legge.

Lo statuto contiene norme che da un lato lasciano impregiudicata l’azione di comando, caratteristica fondamentale della organizzazione gerarchica delle Forze Armate, e dall’altro dettano regole per la tutela giuridica, economica e normativa della condizione del militare. Ci auguriamo che questo provvedimento diventi presto legge e che i lavoratori militari con il loro Statuto possano godere finalmente  di un vero e proprio istituto di tutela.

Inoltre, nell’ambito di una ampia piattaforma di politica sindacale, si tende ad ottenere entro il più breve tempo possibile: