VOLANTINO A TUTELA DEGLI OPERATORI DI POLIZIA E DEI MILITARI

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VOLANTINO A TUTELA DEGLI OPERATORI DI POLIZIA E DEI MILITARI

Gli operatori di polizia e i militari debbono conoscere le sottonotate leggi e decreti, al fine di evitare di violare l’art. 28 della Costituzione che sancisce: “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici”.

1. DALLA GAZZETTA UFFICIALE LEGGE 22 MAGGIO 1975, N. 152, ART. 5:

E’ vietato prendere parte a pubbliche manifestazioni, svolgenti in luogo pubblico o aperto al pubblico, facendo uso di caschi protettivi o con il volto in tutto o in parte coperto mediante l’impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona”.

2. DECRETO LEGGE 155 DEL 2005 CHE PROIBISCE DI CIRCOLARE IN LUOGHI PUBBLICI CON IL VISO COPERTO:

Le misure antiterrorismo del citato decreto legge 155 del 2005 rendono più severa la legge n. 152 del 1975, che proibisce di circolare in luoghi pubblici con il viso coperto: la pena passa da 6 mesi o un anno di reclusione a 2 anni di reclusione e l’ammenda da 1000 a 2000 euro.

3. ART. 16 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

Ogni cittadino può circolare o soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica o di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

  • SI FA PRESENTE CHE I DPCM EMANATI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI sono atti amministrativi provvisori che non hanno forza di legge e devono essere convertiti in legge entro 60 giorni e che tuttavia non possono annullare o sostituire le leggi in vigore o porsi contro la costituzione della repubblica italiana o contro i trattati internazionali.

  • Difatti il DPCM si pone in una posizione gerarchica di livello inferiore rispetto alla Costituzione ed alle Leggi, come previsto dalla gerarchia delle Fonti del Diritto.

  • La gerarchia delle fonti, nel diritto, sancisce che una norma contenuta in una fonte di grado inferiore non può contrastare una norma contenuta in una fonte di grado superiore.

SI FA NOTARE INOLTRE CHE I DPCM IN MATERIA DI SANITA’ POSSONO ESSERE APPLICATI SOLO IN CASO DI PANDEMIA, evento che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ancora non ha dichiarato con atto ufficiale.

SECONDO LE CITATE LEGGI, GLI UFFICIALI E AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA, NELL’ATTO DI EMETTERE UN VERBALE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI SPROVVISTI DI MASCHERINA, COMMETTONO I SEGUENTI REATI:

  1. istigazione a commettere delitti, art. 414 del cpp: ”chiunque pubblicamente istiga a commetere uno o piu’ reati e’ punito, per il solo fatto dell’istigazione, fino a un anno di carcere oppure con la multa di 206,00 euro se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni”;

  2. violenza privata art. 610 cpp: “chiunque con violenza o minaccia constringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa e’ punito con la reclusione fino a 4 anni.

  3. procurato allarme art. 658;

  4. abuso di autorita’ art. 608 cpp;

  5. attentato ai diritti politici del cittadino art. 294 cpp.

CARI OPERATORI Di POLIZIA

considerato quanto detto sopra, visto l’ art. 28 della costituzione della repubblica italiana, con la vostra azione di verbalizzare e contestare il mancato uso della mascherina, voi potreste essere perseguiti individualmente sia penalmente e civilmente e condannati a risarcimento dei danni fino a 15.000 euro piu’ spese legali per il processo.

a conferma di quanto detto esistono gia’ sentenze di giudici di pace che hanno annnullato i vostri verbali (sentenza del 29.07.2020 del giudice di pace di Frosinone)

27 Commenti
  • Giovanni
    Rispondi

    Spero tanto che la polizia,i garante la finanza si mettano una mano sulla coscienza e lavorino per il popolo italiano perché loro sono i Guardiani del popolo sovrano e difendano la costituzione come da giuramento, GRAZIE

    • Redazione SUPU
      Rispondi

      Caro Giovanni,ti posso assicurare le le FFPP sono esasperati unitamente alle loro famiglie.

      • Giovanni
        Rispondi

        Cara Redazione,
        Vi posso assicurare che le FFOO quando fanno i verbali ci godono come i ricci, ed è per questo che assisto i miei clienti nella opposizione alla sanzione amministrativa, ma li invito anche a sporgere denuncia nei confronti degli operatori. Vediamo se così lo capiscono che non devono applicare la norma quando è illegale. La vecchia scusa che eseguivano gli ordini non vale più.

    • Luca
      Rispondi

      Forse mettere a rischio la vita di qualcuno per capriccio è un reato eticamente ben più grave?

      • Francesco
        Rispondi

        A rischio,? Ma di cosa parli?

  • Daniela
    Rispondi

    Quello che ho letto risponde a verità. Il problema è che chi è in difficoltà economica non può permettersi di prendere un avvocato per fare valere queste verità,e sono moltissime le persone che attualmente fanno fatica anche solo a pagare le bollette

    • Redazione SUPU
      Rispondi

      Ci sono dei moduli per fare ricorso,cerchero’ il modulo e lo pubblichero’ su questo sito.
      Saluti
      Comm. G.Pino

      • Daniela
        Rispondi

        Ok. Aspetto il modulo. Grazie mille

      • Mauro
        Rispondi

        Salve…..gentilmente riesce a pubblicare quel modulo?
        Grazie mille e buon anno.

        • Redazione SUPU
          Rispondi

          VOLANTINO A TUTELA DEGLI OPERATORI DI POLIZIA E DEI MILITARI

          Gli operatori di polizia e i militari debbono conoscere le sottonotate leggi e decreti, al fine di evitare di violare l’art. 28 della Costituzione che sancisce: “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici”.

          1. DALLA GAZZETTA UFFICIALE LEGGE 22 MAGGIO 1975, N. 152, ART. 5:

          “E’ vietato prendere parte a pubbliche manifestazioni, svolgenti in luogo pubblico o aperto al pubblico, facendo uso di caschi protettivi o con il volto in tutto o in parte coperto mediante l’impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona”.

          2. DECRETO LEGGE 155 DEL 2005 CHE PROIBISCE DI CIRCOLARE IN LUOGHI PUBBLICI CON IL VISO COPERTO:

          Le misure antiterrorismo del citato decreto legge 155 del 2005 rendono più severa la legge n. 152 del 1975, che proibisce di circolare in luoghi pubblici con il viso coperto: la pena passa da 6 mesi o un anno di reclusione a 2 anni di reclusione e l’ammenda da 1000 a 2000 euro.

          3. ART. 16 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

          Ogni cittadino può circolare o soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica o di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

          SI FA PRESENTE CHE I DPCM EMANATI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI sono atti amministrativi provvisori che non hanno forza di legge e devono essere convertiti in legge entro 60 giorni e che tuttavia non possono annullare o sostituire le leggi in vigore o porsi contro la costituzione della repubblica italiana o contro i trattati internazionali.

          Difatti il DPCM si pone in una posizione gerarchica di livello inferiore rispetto alla Costituzione ed alle Leggi, come previsto dalla gerarchia delle Fonti del Diritto.

          La gerarchia delle fonti, nel diritto, sancisce che una norma contenuta in una fonte di grado inferiore non può contrastare una norma contenuta in una fonte di grado superiore.
          SI FA NOTARE INOLTRE CHE I DPCM IN MATERIA DI SANITA’ POSSONO ESSERE APPLICATI SOLO IN CASO DI PANDEMIA, evento che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ancora non ha dichiarato con atto ufficiale.

          SECONDO LE CITATE LEGGI, GLI UFFICIALI E AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA, NELL’ATTO DI EMETTERE UN VERBALE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI SPROVVISTI DI MASCHERINA, COMMETTONO I SEGUENTI REATI:

          istigazione a commettere delitti, art. 414 del cpp: ”chiunque pubblicamente istiga a commetere uno o piu’ reati e’ punito, per il solo fatto dell’istigazione, fino a un anno di carcere oppure con la multa di 206,00 euro se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni”;

          violenza privata art. 610 cpp: “chiunque con violenza o minaccia constringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa e’ punito con la reclusione fino a 4 anni.

          procurato allarme art. 658;

          abuso di autorita’ art. 608 cpp;

          attentato ai diritti politici del cittadino art. 294 cpp.

          CARI OPERATORI Di POLIZIA

          considerato quanto detto sopra, visto l’ art. 28 della costituzione della repubblica italiana, con la vostra azione di verbalizzare e contestare il mancato uso della mascherina, voi potreste essere perseguiti individualmente sia penalmente e civilmente e condannati a risarcimento dei danni fino a 15.000 euro piu’ spese legali per il processo.

          a conferma di quanto detto esistono gia’ sentenze di giudici di pace che hanno annnullato i vostri verbali (sentenza del 29.07.2020 del giudice di pace di Frosinone)

  • Emilia
    Rispondi

    Sn sempre stata convinta di ciò! Ma potreste approfondire tale situazione con l’adempimento di un dovere e l’impossibilità per un operatore di polizia, di sindacare l’illegittimità di un ordine impartito?

    • Redazione SUPU
      Rispondi

      Cara Signora Emilia,agli appartenenti delle FFPP,nelle scuole di Polizia insegnano che non bisogna accompagnarsi,associarsi,seguire ordini o suggerimenti a persone disdicevoli,Questi governanti sono abusivi e incostituzionali,i DPCM sono provvedimenti che violano le Leggi di Pubblica Sicurezza.
      Cordialmente
      Comm.Giuseppe Pino

    • Franco
      Rispondi

      La costituzione prevede l’obiezione in coscienza econsapevolezza di un ordine che violi articoli di legge , costituzione e diritti inalienabili dell’individuo.

  • Adam
    Rispondi

    Con piacere leggo cose di Assoluta verità!!

  • Raffaella
    Rispondi

    spero che le Forze dell’ordine possano allinearsi a quanto sopra citato quanto prima. La situazione si sta facendo via via esasperante, per entrambe le parti.Qualcosa va fatto,per il bene di tutti.

  • Maria Valeria Loddo
    Rispondi

    Finalmente

  • Stefano
    Rispondi

    Spero che quello che ho letto si traduca presto in un’azione chiara e una presa di posizione pubblica delle Forze dell’ordine verso questi provvedimenti che sono il contrario opposto della Giustizia Italiana, dei Diritti dei cittadini e della Costituzione in primis

  • arianna
    Rispondi

    Scusate, ho scritto che Federazione Rinascimento Italia tutela i cittadini. Meglio dire che li tutela tutti, comprese le forze dell’ordine che dovessero trovarsi in difficoltà.
    Siamo tutti cittadini, fratelli italiani.

  • Paolo Cangemi
    Rispondi

    Ho giurato fedeltà allo stato.
    Nel rispetto della Costituzione e delle leggi espongo il mio pensiero.
    Purtroppo molte risorse delle ffoo disattengono a questo giuramento, ergendosi a giudici ed utilizzando metodi a dir poco ortodossi.
    Questo crea la guerra dei poveri, agenti contro cittadini e la divisa, da amica, diventa nemica.
    Molti sono figli e padri di famiglia, basterebbe usare il buon senso di un padre di famiglia e difendere in primis i cittadini e dopo lo stato.
    Lo stato senza cittadini non è uno stato.
    Grazie per il lavoro svolto.

  • Ettore puglisi
    Rispondi

    Ho sperato nei momenti più bui che succedesse una cosa del genere. Spero di trovare tutte le forze dell’ordine unite da questo appello. Sarebbe un grande segnale per il governo e un sollievo per la gente comune…

  • Sandro Cecchi
    Rispondi

    Grazie Polizia, grazie Carabinieri e grazie a tutte le Forze dell’Ordine per quello che fate in difesa dell’ordine e della Giustizia.
    Proprio per questo ribellatevi e lasciateci liberi.

  • Patrizia pedrinelli
    Rispondi

    NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE STESSO.
    E’ ORA DI SVEGLIARSI

  • Manuela
    Rispondi

    Buongiorno penso che ognuno di noi dovrebbe fare la propria parte anche per far rispettare la legge…ritengo che sia innanzi tutto doveroso imparare almeno gli articoli della costituzione che ci interessano ora…stampare i vari moduli averli sempre con se e magari anche distribuirli ai famigliari che non sempre ne sono a conoscenza

    • Redazione SUPU
      Rispondi

      Cara Manuela,se fosse rispettata la costituzione sarebbe doveroso impararla a memoria,il popolo si disaffeziona quando la stessa non viene mai rispettata sopratutto dai politici,Oggi i parlamentari non rispettano l’Art. 66 della costituzione,eletti dal Rosatellum e mai convalidati.Su questa questione dovrei scrivere a lungo.Da buon intenditore poche parole.
      Cordialmente
      Comm. Giuseppe Pino

  • Tonino
    Rispondi

    La pandemia continua a fare danni e ci mette uno contro l’altro.

  • Andrea
    Rispondi

    Gentile Comm. Giuseppe Pino,
    mi rincuora leggerLa perché capisco che ci sono ancora Carabinieri degni di questo nome, e La ringrazio.
    Visto che Lei è così gentile e rispettoso delle leggi, mi permetto chiederLe un consiglio.
    L’altra sera mi ero recato presso le Poste del mio paese. Appena entrato, l’impiegata delle Poste mi ha subito aggredito gridando di fronte a tutti i presenti che dovevo mettermi la mascherina sopra il naso (la indossavo, ma mi copriva appena la bocca) altrimenti chiamava le FF.OO. Io ho risposto che se così avessi fatto mi sarebbe mancato il respiro e, comunque, non è permesso dalle leggi di Pubblica Sicurezza. L’impiegata, incurante di quello che le stavo dicendo, ha subito chiamato i Carabinieri. E’ intervenuta una volante sul posto. Erano due carabinieri. Uno dei due ha subito iniziato a dirmi di alzarmi la mascherina sopra il naso. Gli ho ripetuto ciò che avevo detto all’impiegata della Poste. Il carabiniere ha insistito alzando la voce. Alchè ho obbedito. Ho chiesto ai due carabinieri se le leggi di PUbblica Sicurezza fossero ancora valide o fossero state annullate. Lui mi ha risposto (testuali parole): “Guardi, io rispetto la sua idea, purtroppo però c’è una legge. Se lei non la rispetta deve stare dentro casa. Per uscire c’è una legge che impone l’uso della mascherina”. Io ho ribadito che esiste la legge sulla Pubblica Sicurezza e chiedevo a loro, a questo punto, se fosse ancora valida. Mi ha risposto sempre lo stesso militare: “Guardi, inutile la polemica, se vuole entrare alle Poste e fare quello che deve fare, deve indossare correttamente la mascherina altrimenti non entra. Stop. Se lei non è d’accordo, faccia ricorso alla Corte Costituzionale dicendo che secondo lei è anticostituzionale l’uso della mascherina. Lo può fare, è un suo diritto”. Specifico che ho registrato tutta la conversazione.
    Ritengo violati gravemente i miei diritti, oltre che essere stato umiliato di fronte alle persone presenti. Io che sono un onesto cittadino e che rispetto pedissequamente le leggi.
    Cosa posso fare a questo punto? Denunciare i 2 carabinieri? E’ vero che posso fare ricorso alla Corte Costituzionale? cosa posso fare se mi ritrovo in una situazione analoga?
    Grazie molte, attendo con una Sua cortese risposta.

    • Redazione SUPU
      Rispondi

      Lei ha perfettamente ragione che c’e’ una legge DI PUBBLICA sicurezza che prevale sui DPCP,ma siccome stiamo vivendo in un ditttatura sanitaria,prevale la legge del piu’forte,se ha problemi respiratori si faccia fare un certificato dal suo medico curante.
      Denunciare i Carabinieri? Perde tempo e soldi per gli Avv.
      Cordialmente
      Comm. Giuseppe Pino

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