SUPU:Adesso tutto è anticostituzionale! La Corte Costituzionale li ha finalmente stanati: la legge elettorale “porcellum” è anticostituzionale! E ha precisato perché: prima di tutto perché ha stabilito un premio di maggioranza senza fissare il numero minimo di voti per ottenerlo. Per cui, se un partito prendeva anche un solo voto in più dell’altro, si pappava mezzo parlamento. Uno schifo! Poi, ha finalmente sancito che senza preferenze una legge elettorale è anticostituzionale. I cittadini lo dicono da anni. Se non scriviamo nome e cognome di colui che dovrà essere eletto, l’elezione è antidemocratica prima che anticostituzionale. Oggi, anche la Corte Costituzionale lo ha detto. Nel frattempo si sono succeduti diversi parlamenti abusivi, con deputati e senatori che si sono intascate indennità e pensioni favolose. Ci sarà qualcuno che gli farà restituire ciò che hanno rubato? La domanda che ci poniamo è la seguente: perché ci ha impiegato tanto tempo la Corte Costituzionale? La grande contestazione generale lo ha sempre detto: questo infame regime politico è tenuto in piedi anche da questa magistratura! Ma se è anticostituzionale questa legge sono nell’ordine anticostituzionali e abusivi: – Il Parlamento; – Il governo; – Il Presidente della Repubblica; – Il Generale Gallitelli, Comandante Generale dell’Arma, che ha ottenuto la proroga dal governo Monti, il più abusivo di tutti; – Il Capo della Polizia, nominato dal governo Letta; – I Direttori delle Agenzie dei Servizi Segreti, a cominciare dal Generale Arturo Esposito, che si è trovato Direttore di una delle Agenzie, senza nemmeno accorgersene. – Il direttore Generale della RAI, Gubitosi, imposto da Monti; – Il Presidente di Finmeccanica, De Gennaro, che non viene mai pensionato; – Tutti quei generali dei Carabinieri che sono divenuti Consiglieri di Stato e della Corte dei Conti. E qui mi fermo per non elencare tutte le cariche dello Stato che sono state fatte da questi governi fasulli. Quando l’Italia cambierà, perché cambierà, li processeremo tutti, perché tutti debbono restituire ciò che hanno percepito indebitamente. Utilizzeremo i loro soldi, che credetemi sono tanti, per costituire un fondo per la corresponsione del minimo sala



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SUPU:Ricorso collettivo al fine di domandare il riconoscimento, con decorrenza 1° gennaio 2015, dei riflessi pensionistici per tutti gli appartenenti al personale militare e della Polizia di Stato collocato in quiescenza e/o in ausiliaria dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2014, periodo in cui ha trovato applicazione il blocco del cosiddetto “tetto salariale” e degli altri automatismi di progressione stipendiale ed alle promozioni conseguiti nel predetto arco temporale, ai sensi dell’articolo 9, commi 1 e 21, del decreto legge 31 maggio 2010, nr. 78, successivamente convertito nella legge 30 luglio 2010 nr. 122. Si intende promuovere la raccolta di un nuovo gruppo di adesioni volto alla proposizione del predetto ricorso, entro e non il 15 marzo 2018, anche in considerazione della recente sentenza positiva della Corte dei Conti Regione Calabria. Il ricorso collettivo mira a richiedere la rideterminazione della base pensionabile ai fini del trattamento di quiescenza spettante al personale cessato dal servizio durante il periodo di blocco e il conseguente riconoscimento della riliquidazione del trattamento pensionistico con decorrenza 1° gennaio 2015. Potrà partecipare tutto il personale militare e della Polizia di Stato collocato in quiescenza e/o in ausiliaria dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2014. Per ulteriori informazioni contattare il numero 346.5129456 o inviare una mail all’indirizzo mail avvpatriziapino196@gmail.com

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