Ricorso per il riordino delle carriere dei ruoli “Esecutivo” e “Direttivo” nelle Forze armate e di polizia dello Stato.






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  • 3 Comments to Ricorso per il riordino delle carriere dei ruoli “Esecutivo” e “Direttivo” nelle Forze armate e di polizia dello Stato.

    1. alberto ha detto:

      Sig.Generale,sono un Masups CC.in pensione dal 2008, posso aderire al ricorso anche se in quiescenza ?
      Distinti Saluti.

      Caro Alberto,

      La decorrenza del ricorso e’ dal 2000,”poi saremo piu’ precisi”,per tutti coloro che a partire dalla predetta data in pensione o in servizio avevano la qualifica di Carabiniere fino a Ten.Col.
      Il ricorso e’ in fase di elaborazione.
      Saluti
      A.P

    2. vincenzo ha detto:

      Sono d’accordo.Sono stato comandante di Stazione Carabinieri per circa 27 anni in zone altamente operative.La mia carriera,sebbene già luogotenente dal gennaio 2003,si concluderà il 21 novembre 2012 con lo stesso grado e nella po-sizione della ausiliaria.Per i sacrifici che come altri colleghi abbiamo posto in essere,”gratuitamente” è giusto che ci venga riconosciuto quantomeno un riordino.

      Caro Vincenzo,
      stiamo lavorando per cercare di ottenere quello che ci hanno tolto ingiustamente.
      Saluti
      A.P

    3. Marco ha detto:

      Sicuramente il ricorso è interessante ed animato dai migliori propositi, però sono un pò pessimista sulla buona riuscita dello stesso.
      I motivi di questa mia incertezza sono i seguenti:
      – leggendo la vostra nota informativa non è chiaro verso quale organo istituzionale o amministrativo verrà intrapresa l’azione legale. Infatti, viene genericamente chiamato in causa “il Governo che non ha ottemperato alla delega…” ma non è chiaro quale sarà la specifica parte chiamata in causa;
      – non ho ben compreso quale sia la norma oggetto del ricorso e se via sia un’effettiva inottemperanza del contenuto della stessa;
      – l’altissima percentuale di ricorsi militari respinti sia dai TAR che, sopratuttto, dalla IV sezione del Consiglio di Stato, anche in materie in cui vi è una palese
      inottemperanza delle Amministrazioni (vedasi mancato avvio dei fondi di previdenza complementare);
      – un simile ricorso deve essere necessariamente patrocinato da un legale di altissimo spessore professionale e notevole esperienza nel settore, possibilmente con alle spalle pregresse vittorie avanti al TAR/Consiglio di Stato.
      Naturalmente le mie sono considerazioni formulate con spirito costruttivo e, a dimostrazione di ciò, posso già confermare la mia adesione! Cordialmente
      Marco

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