Notizie utili sull'Incollocabilita'!






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  • 32 Comments to Notizie utili sull'Incollocabilita'!

    1. raimondo ha detto:

      sono un brig capo CC riformato il 7 dicembre 2010 per inabilità. assoluta con PPO a vita ho 53 anni chiedo:
      ho diritto all’assegno di incollocabilità:

      Prego i nostri esperti di rispondere.
      G.Pino

    2. raimondo ha detto:

      tab A
      cat.( riconosciuta causa di servizio.scusate del seguito sono sempre raimondo brig capo CC.

    3. Giacomo ha detto:

      Se l’inabilità è di 1° categoria, non ti spetta, in quanto percepirai uno speciale assegno di super invalidità. se invece l’inabilità è ascritta dalla seconda all’ottava di PPO a vita puo inoltrare la domanda e se la commissione preposta darà il parere favorevole di elargiranno l’assegno d’incollocabilità. Auguri

    4. gerardo ha detto:

      Voglio sottoporti il mio caso:
      In attesa che mi venga concessa la 2 cat di p,p,o,(già mi era stata concessa ma ho fatto ricorso per la 1 che non mi hanno concesso), ho giocato di anticipo ed ho presentato domanda all’ASL per l’incollocobilità che mi è stata concessa e confermata dall’INPS, senza aspettare il comodo del Ministero Difesa che ad una precedente istanza aveva risposto di aspettare il decreto di p,p,o,definitivo con il risultato di farmi perdere anni di indennità di incollocabilità.Cosa ne pensi?Grazie

      Caro Gerardo,in un modo o nell’altro hai ottenuto quello che desideravi,direi che sei stato molto arguto,stai bene cosi,”capisci a me”
      G.Pino
      06.2285565

    5. antonio lattanzi ha detto:

      Vorrei sapere se risulta che la Medicina Legale delle ASL, abbiano sospeso la patente a seguito della concessione dell’assegno di incollocabilita’.
      Pongo questa domanda perche’, durante una visita specialistica, il medico mi ha chiesto se guidavo e se avevo la patente.
      Grazie per l’attenzione.
      A. Lattanzi

      Prego commentare
      G.Pino

    6. Antonio ha detto:

      Per Cirino S. e Leonardo.

      A voi che a mio parere siete gli esperti di questo meraviglioso forum chiedo gentilmente la seguente consulenza in materia previdenziale a cui nessuno mi sa dare una risposta .
      Arruolato nel 1979, collocato a ripososo aprile 2011, per inabilità patologia non dipendente da causa di servizio. Il foglio che mi ha inviato l’INPDAP in maniera giusta mi calcola la valutazione del servizio in AA 36 E MM 11 con un coeficente di riferimento indicato dello 0,80000, su una retribuzione media pensionabile annua di Euro 49.269,84. Poichè mi è stato detto che la L. 335/95, prevede che domanda dell’interessato previa visita medica qualora inabile al proficuo lavoro lo Stato lo porta a 40 anni di contribuzione che nel mio caso sarebbero ulteriori tre anni. Voi cosa ne pensate ? Mi conviene chiedere l’applicazione della suddetta legge anche se ho raggiunto il coefficente dello 0,80000. Se si quanto sarebbe l’eventuale aumento sulla pensione di ulteriori tre anni di contributi ? Preciso che la mia domanda scaturisce anche dal fatto che recatomi all’INPDAP per chiedere qualche informazione l’impiegata mi ha risposto che lo Stato più dello 0,80000 non paga. Certo di una vostra sicura e valida risposta vi porgo i miei cordiali saluti.

    7. Antonio ha detto:

      Per Antonio Lattanzi.

      La patente non te la tocca nessuno.Il massimo che possono fare e che la MTCT ti segnali per sottoporti a visita di revisione di patente presso la commissione medica locale della ASL. Che qualora avenisse in base alla certificazione medica che esibisci, te la rinnova minimo per un anno e poi via via per ulteriori anni. Ricordati però che ci deve essere sempre un ente che ti segnala alla MTCT. Tipo CMO o il tuo Comando. Cordialmente

    8. CIRINO S. ha detto:

      ..Per Antonio:-Si, quello che ti ha detto l’impiegata Inpdap e’ vero,la quale puoi prendere visione della circ.Inpdap 57,che ti allego uno stralcio inerente al tuo quesito.-Ciao

      Modalita’ di calcolo.

      Il riconoscimento di un trattamento pensionistico di inabilita’ ai sensi dell’art. 2, comma 12, legge n. 335 / 1995 comporta l’attribuzione di un “bonus” cosi’ determinato:
      dipendenti che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un’anzianita’ contributiva di almeno diciotto anni (sistema di calcolo retributivo).
      L’anzianita’ contributiva posseduta alla data di risoluzione del rapporto di lavoro verra’ incrementata di un periodo temporale compreso tra la predetta data e quella del compimento del limite di eta’, o di servizio in assenza del limite di eta’, previsto per il collocamento a riposo secondo l’ordinamento di appartenenza. Agli effetti di tale maggiorazione e’ opportuno sottolineare che i limiti di eta’ a cui fare riferimento saranno quelli indicati nei regolamenti organici dei singoli enti, elevati ai sensi dall’art. 5
      del decreto legislativo n. 503 / 1992 cosi’ come modificati dall’art. 11 della legge numero 724 / 1994, in vigore al momento della decorrenza della pensione di inabilita’.
      Esempio dipendente uomo:
      limite di eta’ previsto dal regolamento organico: 60 anni; data di decorrenza della pensione di inabilita’: 1settembre 1997; nuovi limiti di eta’ previsti per l’anno 1997: 63 anni.
      L’anzianita’ contributiva posseduta dall’iscritto alla data del 1 settembre 1997 andra’ incrementata degli anni mancanti ai 63.
      In ogni caso non potra’ essere computata un’anzianita’ contributiva superiore a quaranta anni.
      Tale maggiorazione incidera’ sul periodo temporale utilizzato per il calcolo della seconda quota di pensione, di cui all’art. 13, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 503 / 1992 e la relativa
      aliquota di rendimento e’ fissata al 2% annuo costante ai sensi di quanto disposto dall’art. 17, comma 1, della legge n. 724 / 1994, cosi’ come integrato dall’art. 2, comma 19, della legge n. 335 /1995. Si ricorda che in base a quest’ultima disposizione, l’applicazione dell’aliquota costante del 2%, a decorrere dal 1 gennaio 1995, non puo’ comunque comportare un trattamento pensionistico superiore a quello che sarebbe spettato in base alla previgente normativa; in tal caso, si dovra’ utilizzare, per il calcolo della pensione l’aliquota piu’ bassa prevista dalla tabella A allegata alla legge n. 965 / 1965.
      Dipendenti che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un’anzianita’ contributiva inferiore a diciotto anni (sistema di calcolo pro – rata).
      L’ammontare del trattamento pensionistico sara’ determinato dalla sommatoria di tre distinte quote.
      Le prime due calcolate con il sistema retributivo e quindi con l’applicazione di quanto disposto dall’art. 13, decreto legislativo n. 503 / 1992. In particolare, la prima quota sara’ calcolata in base
      all’anzianita’ contributiva maturata al 31 dicembre 1992 per la retribuzione annua pensionabile percepita l’ultimo giorno di servizio, con esclusione del salario accessorio; la seconda, moltiplicando la differenza delle aliquote di rendimento rilevate in corrispondenza dell’anzianita’ di servizio al 31 dicembre 1995 e al 31 dicembre 1992 per la retribuzione risultante dalla media delle retribuzioni percepite tra il 1 gennaio 1993 e la data di decorrenza della pensione.
      La terza quota, calcolata con il sistema contributivo, corrispondera’ al prodotto ottenuto fra il montante contributivo individuale (33% della retribuzione annua contributiva rivalutata sulla variazione media del PIL fino all’atto dell’ammissione al trattamento) maggiorato di una ulteriore quota di contribuzione, per il coefficiente di trasformazione relativo ai 57 anni di eta’, qualora l’iscritto sia di eta’ inferiore.
      Tale ulteriore quota di contribuzione corrispondera’ al 33% della retribuzione media pensionabile (riferita all’ultimo quinquennio, rivalutata ai sensi dell’art. 3, comma 5, decreto legislativo n. 503 / 1992) e verra’ moltiplicata per il numero degli anni intercorrenti tra l’eta’ anagrafica posseduta dall’interessato alla data di risoluzione del rapporto di lavoro e il raggiungimento del sessantesimo anno di eta’.
      In ogni caso, l’anzianita’ contributiva complessiva non puo’ risultare superiore a quaranta anni.
      L’importo di pensione di inabilita’ cosi’ determinato, non puo’ superare l’80% della base pensionabile, intesa come media delle retribuzioni, prese a base per il calcolo delle prime due quote di pensione.
      La pensione di inabilita’ non puo’ essere, altresi’, superiore all’ammontare del trattamento privilegiato che sarebbe spettato in caso di infermita’ riconosciuta dipendente da causa di servizio.
      Al fine di effettuare tale raffronto, va precisato che per il calcolo del trattamento pensionistico privilegiato in un sistema pro
      – rata, i benefici previsti dall’art. 3, comma 4, della legge 26 luglio 1965, n. 965 incideranno proporzionalmente sia sulla parte determinata con il sistema retributivo fino al 31 dicembre 1995, sia sulla quota di pensione determinata con il sistema contributivo.
      Sono fatti salvi, in ogni caso, i trattamenti minimi pensionistici in virtu’ di quanto disposto dal comma 4, dell’art. 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222.

    9. Antonio Lattanzi ha detto:

      Vi ringrazio per la sollecita ed esauriente risposta.
      Antonio Lattanzi.

    10. Antonio ha detto:

      Cirino S.
      Ti ringrazio vivamente per la cordiale risposta.

    11. gerardo ha detto:

      Cercate di capire bene quello che voglio dire:
      Quando si chiede di essere sottoposti a visita per l’incollocabilità il Ministero risponde di attendere il decreto di p.p.o., cosi facendo ci frega anni di indennità perchè è sempre l’ASL che deve sottoporci a visita.
      Se invece si chiede di essere sottoposti a visita direttament all’ASL di appartenenza e di conseguenza all’INPS (con la nuova normativa integrano e controllano le ASL),qualora riconosciuti incollocabili è le malattie che la hanno determinata sono si dipendenti da causa di servizio si guadagna un sacco di tempo.

      saluti

    12. antonio ha detto:

      Sono un ex Sov, capo della Polizia di Stato riformato per alcune malattie riconosciute dipendenti da c. s., a vita; una di esse e’ di natura neuropschica. A seguito di cio’ho presentato domanda per avere l’assegno di incollocabilita’.
      Ho letto l’art. 104 e fra le altre cose dice che, se il diritto all’assegno di incollocabilita deriva da una infermita’ neuropschica o da epilessia, spetta anche l’assegno di superinvalidita’.
      Vorrei sapere se mi spetta oppure ho capito male?
      Vi ringrazio per l’attenzione.
      Antonio Lattanzi

      Cari amici ha bisogno di avere certezze,prego commentate
      G.Pino

    13. antonio ha detto:

      Ho chiesto un parere sull’incollocabilita il 30 gen scorso, pero’ non ho trovato nessuno in grado di rispondere al mio quesito; eppure tempo fa c’era Ciro , era sempre cosi’informato sull’argomento!!!
      Antonio

      Ciao Antonio,
      scusa per il ritardo,

      ECCO CHE COSA E’ L’ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA’…

      Esso è previsto dall’art.104 del T.U. DPR 1092/73, per i tutti i pubblici dipendenti ed è regolamentato dall’art. 20 del DPR. 915/78 così come modificato dall’art. 12 della L. 9/80, dall’art. 5 del DPR. 834/81 e dall’art 1 della L. 656/86. Tali norme prevedono che:

      – l’Assegno di Incollocabilità è concesso esclusivamente su domanda dell’interessato rivolta
      all’Amministrazione di appartenenza;
      – riguarda i militari mutilati ed invalidi di guerra o per servizio con diritto a Pensione Privilegiata Ordinaria dalla 2^ alla 8^ Cat. della Tab. “A” che siano Incollocabili, in quanto per la natura ed il grado d’invalidità “possono essere di pregiudizio alla salute e/o all’incolumità dei compagni di lavoro, oppure alla sicurezza degli impianti” e che risultano effettivamente incollocabili;
      – è attribuita in aggiunta alla pensione fino al compimento del 65° anno di età, appunto un “assegno di incollocabilità” nella misura pari alla differenza fra il trattamento complessivo corrispondente a quello previsto per gli iscritti alla 1^ Cat. della Tab. “A” (senza superinvalidità), e quello complessivo di cui sono titolari, esclusa: l’Indennità di Accompagnamento e di Assistenza; con l’aggiunta dell’Assegno di Superinvalidità di cui alla Tab. “E” lettera “H”;
      – è concessa per un periodo da 2 a 4 anni, al termine del quale e dopo accertamenti sanitari, si procede ad una valutazione definitiva;
      – ai sensi dell’art. 20, ultimo comma del DPR. 915/78, agli invalidi che fino al 65° anno abbiano fruito dell’Assegno di Incollocabilità, viene corrisposto d’ufficio, dal giorno successivo alla predetta data, un Assegno di pari importo a titolo “compensativo” per la mancata applicazione nei loro confronti delle disposizioni in materia di assunzione obbligatoria;
      – gli invalidi provvisti di Assegno di Incollocabilità, sono assimilati a tutti gli effetti, a quelli ascritti alla 1^ Categoria della Tab. “A”.

      Ciao Antonio,
      ci vediamo Domenica alla manifestazione pro Maro’

    14. romaforli11 ha detto:

      Per Antonio-

      Ma la patologia di natura psichica,e stata scritta ad una categoria della TAB A ?
      Perchè se non vie iscrizione a categoria per la suddetta patologia,l’assegno di incollocabilità,difficilmente ti verrà concesso- Perchè quando il Ministero ti manda a fare la visita medica alla ASL,scrive per quale patologie ti manda,inoltre devono essere già riconosciute anche dal comitato di verifica-

    15. Sabino. ha detto:

      Sono un ex Brig. Capo dei CC in pensione,per ottenere L’ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA è sufficiente avere la TAB “A” CAT 8^ O essere inpossesso della (Previlegiata Ordinaria?)Chi mi può dare una delucidazione in merito? Grazie anticipatamente Sabino.

      Caro Sabino

      ECCO CHE COSA E’ L’ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA’…

      Esso è previsto dall’art.104 del T.U. DPR 1092/73, per i tutti i pubblici dipendenti ed è regolamentato dall’art. 20 del DPR. 915/78 così come modificato dall’art. 12 della L. 9/80, dall’art. 5 del DPR. 834/81 e dall’art 1 della L. 656/86. Tali norme prevedono che:

      – l’Assegno di Incollocabilità è concesso esclusivamente su domanda dell’interessato rivolta
      all’Amministrazione di appartenenza;
      – riguarda i militari mutilati ed invalidi di guerra o per servizio con diritto a Pensione Privilegiata Ordinaria dalla 2^ alla 8^ Cat. della Tab. “A” che siano Incollocabili, in quanto per la natura ed il grado d’invalidità “possono essere di pregiudizio alla salute e/o all’incolumità dei compagni di lavoro, oppure alla sicurezza degli impianti” e che risultano effettivamente incollocabili;
      – è attribuita in aggiunta alla pensione fino al compimento del 65° anno di età, appunto un “assegno di incollocabilità” nella misura pari alla differenza fra il trattamento complessivo corrispondente a quello previsto per gli iscritti alla 1^ Cat. della Tab. “A” (senza superinvalidità), e quello complessivo di cui sono titolari, esclusa: l’Indennità di Accompagnamento e di Assistenza; con l’aggiunta dell’Assegno di Superinvalidità di cui alla Tab. “E” lettera “H”;
      – è concessa per un periodo da 2 a 4 anni, al termine del quale e dopo accertamenti sanitari, si procede ad una valutazione definitiva;
      – ai sensi dell’art. 20, ultimo comma del DPR. 915/78, agli invalidi che fino al 65° anno abbiano fruito dell’Assegno di Incollocabilità, viene corrisposto d’ufficio, dal giorno successivo alla predetta data, un Assegno di pari importo a titolo “compensativo” per la mancata applicazione nei loro confronti delle disposizioni in materia di assunzione obbligatoria;
      – gli invalidi provvisti di Assegno di Incollocabilità, sono assimilati a tutti gli effetti, a quelli ascritti alla 1^ Categoria della Tab. “A”.

      G.Pino

    16. antonio ha detto:

      per romaforli 11.La patologia cero è iscritta alla tab A; ma la domanda che avevo posto il30 gennaio scorso era, se con questa patologia mi spetta anche l’assegno di superinvalidita. ( Vedere la mia domanda del 30/gen/2012)
      Grazie RMFO 11

    17. romaforli11 ha detto:

      CARO ANTONIO
      CON LA TABELLA B NON TI SPETTA NIENTE-E INUTILE CHE INSISTI A DOMANDARE- COSA CHE LA LEGGE DICE CHE NON TI SPETTA-
      L’HA ANCHE SPIEGATO PINO BENE-

    18. romaforli11 ha detto:

      CORREGGO- SE HAI UNA PATOLOGIE ASCRITTA DALLA 2 ALLA 8 SI PUO’ chiedere l’ìassegno di incollocabilità-in caso di concessione di questo in automatico viene concesso l’assegno di superinvalidità-
      Voglio ricordarti che ultimante proprio il Ministero dell’INTERNO,ha causa di numerose richieste di detto assegno,ha respinto molte istanze in merito nonostante le ASL,hanno dichiarato il dipendente incollocabile-
      Adesso hanno stretto la cinghia anche in questo campo-Fino a due tre anni fa,lo concedevano molto più facilmente-
      Però per risponderti correttamente,occore sapere con quale patologia sei stato riformato, e che categoria della TAB A,hanno riconosciuto la patologia psichica-

    19. romaforli11 ha detto:

      PER ANTONIO-
      IO PRENDO L’ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA-
      CHE MI E STATO DATO PER CUMULO DI UNA 5^ CATEGORIA-
      lA PATOLOGIA PSICHICA CHE AVEVO RICONOSCIUTO ERA UNA 6 ^

    20. romaforli11 ha detto:

      Antonio-
      scrivi il tuo indirizzo e mail-cosi riesco a contattarti-

    21. Ciro ha detto:

      Antonio-
      La ASL,se ti dichiara incollocabile,in automatico ti segnala alla motorizazione,per la revisione della patente,invece di ogni 5 anni di solito l’accorciano a ogni due anni-
      Mi sono interessato per un Brg.dei C.C. che aveva fatto la domanda per l’assegno di incollocabilitò-E stato dichiarato incollocabile-E a distanza di due anni,il suo Ministero non si e ancora pronuciato,ed e stato interessato l’Ufficio della medicina Legale del Ministero della Difesa,per il parere definitivo-
      Nonostante che ancora deve percepire detto assegno,la motorizzazione gli ha già abbassato il termine per la revisione della patente ogni due anni.-
      Per quanto riguarda la Polixia di Stato,il Ministero,adesso quando riceve un verbale della ASL,che ha dichiarato incollocabile un’appartenente della Polizia di Stato,invia il verbale al Centro di Medicina Legale della Polizia di Stato sito in Via della Castro Pretorio nr.5,il quale la commessione medico legale in pasichiatria,dovrà valutare,se confermare o meno il verbale della ASL.-
      Ho conoscenza diretta che ad alcuni colleghi il Centro di medicina legale della P.S-.non ha confermato il verbale della ASL,ed il Ministero ha inviato un decreto negativi-
      Per cui hanno fatto ricorso alla Corte dei Conti, ed hanno anche perso la causa.-
      Spero di averti dato tutte le informazioni che chiedevi-
      Se non non sono stato esauriente. Chiede che ti rispondo

      Ciro

    22. antonio ha detto:

      Ti ringrazio Ciro sei stato esauriente.
      Antonio

    23. Ciro ha detto:

      Cari colleghi-
      Oggi ho sentito una dichiarazione del Ministro per la funzione pubblica,il quale ha detto ” CHE L’ART.18 ” DI CUI SI STA DISCUTENDO QUESTI GIORNI-SI APPLICA A TUTTI I DIPENDENTI STATALISENZA ALCUNA DISTINZIONE-PER CUI E DA RITENERO CHE VENGA APPLICATO ANCHE AL COMPARTO SICUREZZA-PER CUI LA CINGHIA SI STRINGE ANCORA-

      Caro Ciro,ci stiamo attivando tutti i Sindacati e la politica,quella che e’ rimasta ,pochissima vicino a noi,si cerca di tutelarci attuando una volta per tette la Specificita’.
      G.Pino

    24. gerardo ha detto:

      Ritorno sull’incollocabilità.
      Dopo che ho inviato al Ministero Difesa il verbale di incollocabilità riconosciutami dall’INPS, il Ministero ha scritto all’ASL di appartenenza facendomi sottoporre di nuovo a visita ma sul verbale relativo al momento della istanza,01.04.2004, e l’ASL ha riconosciuto detta indennità in modo permanente (secondo le ultime modifiche di legge possono assegnarla anche permanentemente.
      Gradirei ora sapere, dato che attualmente sono titolare di p.p.o.di 2 cat e percepisco circa 2300 euro mensili a quanto potrà ammontare la mia pensione con detta indennità.Grazie

      Prego commentate!
      Buona Pasqua
      G.Pino

    25. Ciro ha detto:

      Per Gerardo-

      Il Ministero ti ha mandato alla ASL,in quanto e l’organo competente per l’assegno di incollocabilità-
      L’assegno di incollocabilità viene concesso per un periodo che va da due a quattro anni- Al termine di tale periodo,per la conferma dell’assegno occorre essere sottoposto nuovamente a visita medica,6 mesi prima della scadenza del periodo assegnato- L’assegno di incollocabilità percepito per anni superiore a 8, e defenitivo, e viene percepito fino al compimento del 65° anno di età- Successivamente dopo il 65° anno di età viene corrisposto un’assegno compensatiivo-ù
      Se la ASL,ha stabilito che l’assegno e permanente-Il verbale non viene accettato dal Ministero,e viene rimandato indietro alla ASL,dove dovrà dire per quanti anni e concesso 2 o 4 anni-

      Un saluto

    26. Ciro ha detto:

      Sempre per gerardo-
      Il tuo assegno di incollocabilità comppreso l’assegno di superinvalidità ammonterà a circa 400 euro nette mensili-

    27. Ciro ha detto:

      Caro Gerardo-
      Come hai fatto tu non hai accorciato i tempi,ma li hai allungati-chiedendo all’INPS,l’assegno di incollocabilità-che non è competente-

    28. gerardo ha detto:

      Scusate ma sono cose assurde.
      Se l’ASL su richiesta del Ministero ha riconosciuto l’incollocabilità sin dal 01.04.2004, avendola riconosciuta in modo permanente, gli otto anni già sono passati.
      Se poi al ministero sono così ottusi da richiedere un altro verbale l’asl non potrà che confermare vuoi per due anni alla volta o come più plausibile 4+4 e allora che figura ci fanno al ministero chiedere un qualcosa che è già stato concesso e che è trascorso,questo si poteva capire se si doveva confermare per il futuro.
      Cosa ne pensate?

    29. Ciro ha detto:

      Ma ti e arrivato qualche decreto del Ministero relativo alla concessione del primo periodo 2-4 anni dell’assegno di incollocabilità ?

    30. gerardo ha detto:

      Ancora niente, ma sono in possesso del verbale dell’asl così come lo ha richiesto il ministero e le patologie in esso richiamate sono tutte si dipendenti da causa di servizio.Il maresciallo al ministero ha detto telefonicamente che al più presto tratteranno la pratica.

    31. francesco ha detto:

      volevo sapere se l’assegno di incollocabilita spetta a chi oltre ad avere la ppo di 1 cat max, per una infermita, è anche affetto da hcv? prendendo gia l’indennizzo legge 210!
      ??????????grazie saluti

      Prego commentare!
      G.Pino

    32. angelo pepe ha detto:

      desidero sapere andato in pensione tre anni fa a domanda ho riconosciuta una causa servizio 8 categori tab a misura minima ho fatto domanda ass incollocabilita e pensione privilegiata vorrei sapere se mi spettano

      Caro Angelo
      L’assegno d’incollocabilita’ e’ concesso esclusivamente su domanda dell’interessato rivolta all’Amministrazione di appartenenza – riguarda i militari mutilati ed invalidi di guerra o per servizio con diritto a Pensione Privilegiata Ordinaria dalla 2^ alla 8^ Cat. della Tab.A che siano incollocabili,in quanto per la natura e il grado d’invalidita’ possono essere di pregiudizio alla salute e/o all’incolumita dei compagni di lavoro,oppure alla sicurezza degli impianti e che risultano effettivamente incollocabili
      G.Pino

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