L'Avv.Giorgio Carta,Direttore del Giornale "Carabinieri d'Italia Magazine"






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  • 7 Comments to L'Avv.Giorgio Carta,Direttore del Giornale "Carabinieri d'Italia Magazine"

    1. pennino rosario ha detto:

      volevo sapere se ho diritto all’assegno di incollocabilità e come fare significando che a giugno 2007 sono stato collocato in pensione con 28 anni di servizio tabella “A” cat 1 non abilitato al lavoro smi e civile a tutt’oggi il comitato non si è espresso, se non fosse riconosciuto causa di servizio ho diritto lo stesso all’assegno di incollocabilità
      grazie anticipatamente.

    2. App."S" Salvatore DE MAIO ha detto:

      voglio esprimere la più ampia e sentita solidarietà al collega Luca Marco COMELLINI, che ringrazio per la battaglia leggittima che lo vede protagonista.
      grazie per il valore che dimostri perseguendo ideali di verità, giustizia ed eguaglianza.
      le nostre istituzioni sono formate da uomini e gli uomini spesso sbagliano.

    3. Giuseppe ha detto:

      Sono una carabiniere richiamato in congedo dal 2003, anch’io mi sono chiesto parecchie volte come lo Stato, si è potuto dimenticare di noi e ci ha potuto girare la faccia dopo tre anni di servizio trascorsi nell’arma.

    4. domenicolomastro ha detto:

      Salve a tutti sono un ex carabiniere aus., volevo solo dire una cosa, sono nato e cresciuto in caserma, visto che il mio babbo era un maresciallo comandante di stazione, una cosa vergognosa, visto che ho uno zio pluridecorato, ancora in servizio, quando feci la rafferma, quel coyote del colonnello mi chiese per quale motivo mio padre ando’ in pensione, cmq una cosa vergognosa, visto che ho prestato servizio in maniera decorosa, ho svolto servizio presso il nucleo scorte di roma, mi hanno fatto fare la scorta a Tommaso Galasso, cmq mi hanno trattato come un preservativo, mi sento ancora un carabiniere ma vero carabiniere, spero che sia fatta giustizia, e nn vedere una donna che fa’ una semplicissima richiesta al ministero della difesa, vista la sua altezza di entrare nelle ff aa, ed accolta ma che se’ ne stiano a casa, e BASTA ci hanno proprio rotto . Un saluto a tutti.

    5. franz ha detto:

      Salve a tutti.
      Dopo 25 anni di servizio, dieci dei quali passati nei reparti sepciali, sono stato mandato in pensione riformato perchè inviso alla scala gerarchica per le mie idee politiche (già consigliere comunale) e per la rivendicazione dei diritti dei carabinieri. Mi sono opposto alla riforma per rimanere in servizio ma è stata cassata dal P.d.R. Giorgio Napolitano, firmata con una semplice sigla “G N”. Ho un legittimo dubbio: ma il Presidente della Repubblica è a conoscenza di tutti gli atti vessatori perpetrati nei confronti dei militari che hanno il coraggio di esprimere le proprie opinioni, diritto costituzionalmente garantito? In dieci anni di battaglie per la democratizzazione dei cittadini-lavoratori-militari, ho subito perquisizioni, denunce con relativi processi in giro per l’Italia, sequestri, procedimenti disciplinari e di trasferimento ed un arresto per ritenzione di armamento militare pericoloso. Arresto considerato illegittimo dai P.G.M. della Corte di Cassazione e dalla Corte Militare di Appello di Verona, il quale avvedendosi dell’accanimento terapeutico mi ha gratificato chiedendomi scusa a nome dello Stato italiano. Assolto dappertutto. Chi paga le spese, considerato che il M.D. continua a rispondermi che era un fatto personale tra me e l’amministrazione “sclerotizzata” così definita da un parlamentare a seguito dell’arresto? Invito chiunque a mettermi in contatto con eventuali massa media per denunciare la mia vicenda personale che è quella di tanti altri.
      Dimenticavo. L’arresto è avvenuto per non aver consegnato la mia pistola d’ordinanza a seguito di rilascio dell’aspettativa per mandato elettorale. Persino il ministero della difesa ha rilevato l’errore poichè il militare in aspettativa politica mantiene sempre le sue funzioni giuridiche. Chi paga per tutto questo? Chiedo aiuto a tutti. Da parte mia a giorni verrà depositato il ricorso per mobbing composto da 1500 documenti. Riconosciuto mobbizzato per ben due volte dalla Clinica del Lavoro di Milano “Luigi Devoto”.
      In attesa di Vostri pregiati e qualificati interventi, porgo tantissimi auguri di buone festività natalizie compresi quei militari che non hanno il coraggio, la dignità di difendersi dagli abusi.

      ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
      Il SUPU,e’ stato sempre dalla parte del Personale in Uniforme che subisce o ha subito violenza, soprusi,prepotenze,mobbing,bossing e tanto altro,lo abbiamo denunciato in questo sito e nei quotidiani nazionali,mi dispiace e lo dico con amarezza,l’arma dei Carabinieri non e’, forse non e’ mai stata una grande famiglia,una famiglia c’e’ nell’ambito dell’Arma e solidarizzano tra di loro,e’ la famiglia degli Ufficiali dello spropozionato numero di Generali senza incarichi,la stragrande maggioranza di questi Signori non avendo sbocchi di carriera, mi riferisco in modo particolare ad un numero sostanzioso di Ten. Colonnelli,uasano la forma della vessazione,del mobbing verso il Personale loro sottoposti,aspettano con il fucile puntato che il dipendente commetta atti disciplinanalmete rilevanti per poterli sanzionare,non ha importanza per costoro se il Carabiniere,il Sottufficiale sia stato insignito di medaglie al merito,operato arresti,al padre di famiglia che dovrebbe essere il suo comandante non gli interessa,il suo interesse in quel momento e’ “Ho fatto l’operazione di vervizio sanzionando il mio dipendente e’questo provvedimento mi puo’ essere utile per acquisire punti sulla progressione di carriera”.
      Ho letto in una mail che mi e’ pervenuta,che la promozione a Generale dei Carabinieri,si decide gia’ dall’Accademia,su cento Accademisti solo dieci riescono a farcela gli altri si devono arranciare come possono,vedi i Ten.Colonnelli,E i suicidi tra i carabinieri 90 negli ultimi anni,ma questa e’ un’altra storia!
      Nella discesa tra i comuni mortali scrollandosi gli atteggiamenti da Signorotti da medioevo, Questi Signori,dovrebbero assaporare la condizione di precario come sta succedendo con i Trentamila giovani Precari delle FFAA e Carabinieri Ausiliari come sta succedendo agli ufficiali Superiori dell’Esercito,pagati per rimanere a casa fino al raggingimento dell’eta’ pensionistica “lo Stato paga gli Ufficiali dell’Esercito senza incarico per stare a casa”,credo che sia un fatto vergognoso,ma dal momento che questo sistema si usa per l’Esercito,perche’ non si attua per gli Ufficiali Superiore dei C.C?Caro Francesco,il tuo dubbio e’ anche il mio,il Presidente Napolitano, sono convinto che non e’ a conoscenza delle continue vessazioni cui sono sottoposti i Militari e Carabinieri,sono convinto che non e nemmeno a conoscenza della situazione disperata dei giovani Precari che per anni hanno servito il loro paese anche all’Estero,adesso sono stati presi a calci in culo e spediti a casa,giovani sposati con figli con mutuo da pagare,senza ammortizzatori sociali.I nostri Governanti ci snobbano,non ci considerano,Costoro sono a conoscenza che siamo persone per bene,persone onoste,talmente oneste che stanno chiudendo per mancanza di clienti i Tribunali Militari.
      Purtroppo non siamo considerati come altre categorie di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali e cassa integrazione.Forse gli oltre cinque milioni di uomini in Uniforme e famiglie,si dovrebbero ricordare nelle prossime consultazioni elettorali,incominciando da quelle Regionali.,dei torti che stiamo subendo.
      G.Pino
      pino.supu@yahoo.it

      G.Pino
      pino.supu@yahoo.it

    6. franz ha detto:

      Condivido pienamente e su questo cito una legge la 12 marzo 1999 n.68 “collocamento mirato dei diversamente abili”. Provate come me, baby pensionato ad entrare nel mercato del lavoro. Lo Stato vi sbatte la porta in faccia. Persino mia figlia, ragazza intelligente e preparata, ha fatto il militare, abbandonando gli studi universitari di giurisprudenza e,lasciandosi attrarre dalla pubblicità ingannevole di chissà quali carriere e/o missioni all’estero, l’hanno collocata in un ufficio di max riservatezza per la sua preparazione. Alla fine, la ragazza accorgendosi di essere stata ingannata e percependo di non avere la rafferma, nonostante il suo comandante le avesse dato assicurazioni, è stata lei ad abbandonare quella piccolissima carriera fatta di lustrini e segreti ridicoli.
      Lo Stato aveva promesso a questi giovani progressioni di carriera e/o passaggio ad altre forze di polizia anche a statuto giuridico militare. Lo Stato li ha abbandonati senza ammortizzatori sociali come dicevi te, caro signor Pino. Ho visto le facce di queste ragazze e ragazzi, tutti congedati con decorazioni, con note ECCELLENTI e con sogni infranti. Ma dov’ è il Signor Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Uso dire che Dio lo porto nel cuore, ma il Presidente della Repubblica, entità reale dovrebbe ascoltare dal vivo tutte le lagnanze e i disagi che tanti giovani militari, precari o aspiranti, tanti militari pensionati hanno da rivolgergli. Per questo chiedo a questo meraviglioso sito di organizzare un incontro con il P.d.R. presentandogli un analisi su questo fenomeno come quello su altri. In sostanza portarlo a conoscenza dei misfatti perpetrati quotidianamente nei confronti dei cittadini con le stellette o aspiranti tali, che qualcuno subdolamente pur pagato, non fa.
      Concludo, non dobbiamo avere vergogna di avere servito la Patria per poi essere abbandonati e di chiedere AIUTO al Capo dello Stato, denunciando il degrado, il disagio, la collusione presunta tale di certi apparati che un foglio di carta sopprimono diritti costituzionalmente garantiti.
      Cordialmente

      Caro Francesco,per il nuovo anno abbiamo fissato una serie di appuntamenti politici,il Gen. Pappalardo sta cercando di prendere contatti con il Presidente Giorgio Napolitano,che ne suo discorso di fine anno si e’ soffermato sul problema del precariato giovanile.
      G.Pino

    7. peter ha detto:

      Per l`Arma dei Carabinieri non e` la smilitarizzazione il vero problema. Sono i sindacati e si si si.Voglio dire che si puo essere militari ma con i sindacati.Ma le gerarchie dell` Arma non vogliono nessun cambio. Anzi un cambio grandissimo c`e` stato, si e` ritornato a chiamre le Regioni Carabinieri in Legioni,,,,ahhahahahahhaha ridicolo.

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