Incontro con il dott. Strano, Segretario del Comitato di verifica delle cause di servizio



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SUPU: Gent.li Soci, si avvisa che tutto il personale militare riformato, anche a seguito di patologie non dipendenti da causa di servizio, che abbia maturato il trattamento pensionistico in regime misto o contributivo (escluso il retributivo), ha diritto a percepire inil diritto alla maggiorazione della pensione in ragione dell’applicazione dell’art. 3, comma 7 D. Lgs 165/1997, indipendentemente dal raggiungimento dei limiti di età. Questo diritto è stato peraltro riconosciuto dalla recentissima sent. N. 27/2017 della Corte dei Conti Regione Abruzzo divenuta definitiva. La Corte dei Conti della Regione Abruzzo, che in tal senso si era già espressa nel 2012, ha ribadito che il personale militare escluso dall’applicazione dell’istituto dell’ausiliaria, poichè collocato in quiescenza per riforma prima di aver raggiunto i requisiti di età richiesti per poter usufruire dell’ausiliaria, ha comunque diritto al beneficio compensativo di cui all’art. 3,comma 7, del D. Lgs. 165/1997, che prevede: “il montante individuale dei contributi è determinato con l’incremento di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio moltiplicata per l’aliquota di computo della pensione“. Per ulteriori informazioni contattare il numero 346 5129456 inviare un email al avvpatriziapino196@gmail.com

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  • 16 Comments to Incontro con il dott. Strano, Segretario del Comitato di verifica delle cause di servizio

    1. pasquale ha detto:

      Buongiorno
      sono un APP.SC. della Guardia di Finanza
      e, devo dire che è tutto falso quello che vi ha raccontato il Dott. STRANO, in quanto:
      1) E’ vero che il Comando Generale ha, informatizzato l’iter procedurale pertanto ora le nostre pratiche, vengono trasmesse tutte per via telematica.
      2) Che i tempi, si siano ridotti a 8 mesi, non è per niente vero in quanto io ho presentato domanda causa di servizio nel mese di aprile 2007,il comitato si è espresso negativamente in data 09.05.2008, successivamente in data 20.10.2008, ho chiesto il riesame del mio fascicolo.
      Fate un pò voi i conti, io stò ancora aspettando.

    2. Nicola ha detto:

      Salve
      Sono un Assistente Capo della Pol.Pen. il 10/12/09 l’ufficio
      segreteria della sede di servizio mi comunicava che il C.D.V.non mi aveva confermato le cause di servizio datemi dalla CMO competente per le seguenti patologie: 1)Cervicoartrosi, 2)Discopatia C5-C& a lieve incidenza funzionale 3)Gastroduodenite e segni cicatriziali di pregressa ulcera bulbare. con una Categoria 7 tabella A massima.
      Egregio, Comm. Pino Lei cosa mi consiglia 1) fare ricorso al TAR ( eventualmente secondo la sua esperienza che probalità ho che mi vedo riconosciuto quello che mi è stato tolto ) 2)ricorrere al Presidente della Repubblica, 3) potrei eventualmente chiedere il riesame del mio fascicolo visto che il mio comando ha omesso di comunicare al C.D.V.
      L’istanza con le informazioni inerenti i servizi svolti dallo scrivente che hanno contribuito alle patologie ascritte. Cordiali saluti.

      Devi subito ricorrere al TAR,le tue sono patologie che devono essere riconosciute,provvedi a recuperare presso il tuo comando mediante un’istanza urgente tutte le relazioni inerenti al tuo stato di servizio.
      Se lo desideri,puoi affidari ai nostri medici legali e rete legale.
      G.Pino

    3. bergamo roberto ha detto:

      gentilissimo
      sono un ass.te capo della P.di S.e proprio oggi mi è stato notificato la “non riconosciuta causa di servizio”di una patologia:”ischemia cerebrale” a seguito di quanto mi successe il 17 agosto 2006 mentre ero in servizio di
      volante e la CMO di Milano mi riconosceva.Posso fare ricorso? a chi ? preciso che nella stessa notifica mi veniva non riconosciuto altre 3 richieste di cause di servizio accettate dalla CMO di Verona del 2004. Vi ringrazio dell’attenzione.

      Puoi fare ricorso al Tar,anche perche’ se lo vinci avrai diritto ad una buona ctg e equo indennizzo,affidati a un buon Legale o ai Legali e Medici Legali del SUPU.
      Dalla notifica hai sessanta gg per fare ricorso.
      Se decidi di affidarti al SUPU, tel al N. 366.3406356
      G.Pino

    4. michele ha detto:

      Egregio G. Pino
      sono Michele, ci siamo sentiti per telefono nella mattinata di ieri riguardo alla questione di cui é a conoscenza.Oggi mi sono recato all’ufficio Postale dal quale Le ho inviato il carteggio con tutta la documentazione relativa al ricorso per la ppo compreso il modulo e bonifico di iscrizione al SUPU.Il Direttore stesso, in mia presenza ha subito inoltrato reclamo ufficiale c/o gli Uffici competenti allegando agli atti copia delle ricevute postali assicurandomi che nell’arco di una settimana mi avrebbe convocato per gli esiti dello stesso, contemporaneamente mi sconsigliava di fare uso della posta prioritaria per rinviarLe la documentazione predetta, in quanto meno sicura della racc.AR. in quanto non tracciabile, confidandomi che è cosa assai improbabile che la mia corrispondenza non sia giunta a destinazione. Pertanto, visto che ho ancora abbastanza tempo per il ricorso, ho deciso di attendere l’esito del reclamo postale con la speranza di rientrare in possesso della documentazione. Un saluto cordiale Michele.

      Caro Michele,l’importante che io acquisisca la documentazione,il resto conta poco.
      Un’abbraccio
      G.Pino

    5. michele ha detto:

      Gentilissimo G. Pino
      sono sempre Michele, scusa se ” rompo” ancora ma volevo porvi un altro quesito sempre riguardante la ppo,faccio presente di aver avuto la “fortuna” che la CMO dalla quale dipendevo anni addietro, prima che venisse attuato il famoso decreto del 2001, mi riconosceva varie c. di s.quali : Epatopatia da Virus B riconosciuta in 2 Istanza con domanda intempestiva,Artrosi rachide cervicale e periartrite Scapolo omerale, tab.B minima con E.I.,Trauma contusivo mandibolare sx e contusione anca dx, riconosciuta con mod.C, rinite con note di sinusopatia, non ascr.inoltre nel 2003 mi venivano riconosciute e confermate dal c di verifica le seguenti cause :Discopatia C5-C6 ed L5-S1 istanza intempestiva, Ipoacusia bilaterale da trauma acustico, non classificabile.
      Domanda: Posso fare domanda per l’aggravamento delle patologie sopraelencate (delle quali per alcune mi è stata concessa 5 annualità )e entro quali termini? Le ricordo di essere stato riformato nel 2001 con c. di s.” stato d’ansia cronico persistente” per la quale il CdV prima riconosceva 8 cat. tab a massima poi declassata a 8 n.c.Aspetto una sua risposta.Saluti Michele
      P.s. Vi risulta la mia iscrizione al SUPU?

      Caro Michele non c’e’ limite di tempo per fare l’aggravamento.perv gli accertamenti affidati completamente ad un Medico Legale e fatti seguire in tutte le sue fasi,Lui e’ consapevole dove ti deve indirizzare. Una volta aggravate,la documentazione la invii presso il tuo Comando di appartenenza che trasmettera’ il tutto all’O.M.
      L’iscrizione da avviso bancario risulta agli atti!
      Ciao
      G.Pino

    6. demurtas ignazio ha detto:

      Carissimo sig. Pino,
      non le voglio sottrarre tempo utile, ma, se possibile, vorrei sottoporle la mia attuale situazione, che forse ha nella sua interezza qualcosa di tragicomico.
      Premetto che sono un Ltn dei carabinieri, in atto sospeso nel “limbo” fra il rientro in servizio (possibilità del parziale impiego a seguito del riconoscimento della causa di servizio) e lo stato di riforma militare.
      Mi spiego meglio: il 4.5.2005, venivo dimesso da luogo di cura civile, a seguito di infermità “malattia coronarica monovasale trattata con PTCA + STENT”, a seguito di evento lesivo verificatosi il 18.04.2005;
      Il 30 maggio 2005, presentavo per via gerarchica domanda di riconoscimento di dipendenza da causa di servizio, in relazione alla patologia sopra indicata;
      Il 27.04.2006, il Comando Regione di appartenenza, trasmetteva – al termine dei previsti accertamenti sanitari – la pratica di riconoscimento di dipendenza di causa di servizio al competente Dicastero della Difesa;
      Il 9 giugno 2006, a seguito di visita sostenuta presso il Centro Militare di Medicina Legale di Cagliari, venivo dichiarato non idoneo al servizio militare incondizionato, con conseguente collocazione nella riserva, in attesa della definizione della causa di servizio (in tale circostanza la predetta Commissione Medica mi riferì che con il riconoscimento della stessa, sarei potuto rientrare in servizio a parziale idoneità, cosa peraltro da me sperata e perorata. In tale circostanza, la predetta commissione, mi assegnò, in caso di riconoscimento della causa di servizio la Cat. 5^ Tab. A);
      il 11.11.2007 (ad oltre un anno dalla visita medica di idoneità), non avendo avuto alcuna notizia circa l’iter della pratica, e ne tanto meno avendo avuto alcuna comunicazione circa l’avvio del relativo procedimento amministrativo (non mi era stato sino a quel momento, notificato alcun atto in materia), verbalmente avanzavo istanza al Comando Regione – Sezione Avanzamento e Documentazione – di appartenenza , al fine di avere lumi nel merito. In tale contesto, a mia insistente richiesta, veniva interessato telefonicamente il Dicastero della Difesa. Sorpresa delle sorprese, presso quella struttura la mia pratica risultava inesistente, e il mio nominativo del tutto sconosciuto. A richiesta di chiarimenti, si sono “arrampicati sugli specchi” con una serie di: ma… forse… può essere… pare sia andata smarrita o altro. Laconicamente, dal Ministero, veniva richiesto un ulteriore invio di tutta la documentazione, cartella e accertamenti sanitari compresi (alla faccia della privacy e della sua applicazione). Il 14.11.2007 il Comando Regione di appartenenza, rispediva la pratica al Ministero della Difesa, con raccomandata A/R. (nota: la trasmissione della prima pratica era avvenuta sia attraverso servizio telematico, sia tramite corriere);
      il 15 settembre 2008, quindi a quasi un anno dall’ulteriore invio della richiamata pratica, non avendo avuto ancora alcuna risposta in merito, stante il perdurare del silenzio della Pubblica Amministrazione, con istanza per via gerarchica, richiedevo lo stato di avanzamento della pratica di riconoscimento della causa di servizio.
      Il 6.4.2009, finalmente, anche a seguito di ulteriori solleciti, Il Ministero della Difesa comunicava che per quanto previsto dall’art. 7 co. 2 del D.P.R. 461/2001, la pratica in esame era stata trasmessa al Comitato di Verifica per le Cause di servizio con sede in Roma, per la relativa trattazione .
      A tutt’oggi (20 febbraio 2010) e, a quasi 5 (cinque) anni dalla malattia contratta, come si può vedere la soluzione della mia pratica appare ancora lontana.
      Quando ho provato a chiedere spiegazioni, mi è stato risposto: ma che crede che al ministero ci sia solo la sua pratica !!, oppure sa che c’e molto arretrato, adesso stanno facendo l’anno 2001 ö 2002, a… prima che arrivino a lei!
      Quando ho letto le argomentazioni fatte dal Dott. STRANO, segretario del comitato di verifica, mi è venuto da sorridere. Si, perché sarebbe ora che le favole le racconti ad altri. Lui parla di mesi, io di anni!!
      Meno male, perché all’atto della trasmissione della mia pratica dal Comando Regione al Ministero della Difesa, era stata apposta la dicitura “TRATTAZIONE PRIORITARIA”!!.

      La ringrazio vivamente per il tempo e lo spazio concessomi. Mi scusi per qualche intemperanza verbale.

      Cordiali saluti

    7. Angelo ha detto:

      Egregio collega De Murdas,
      sono un visitatore del sito e,poichè la tua storia è quasi simile alla mia,sento di narrare sinteticamente la mia storia:
      Maggio 2006: parziale riforma;
      da quella data e fino a settembre 2009,un mare di telefonate a M.D. e C.V.C.S.,nonchè lettera ai sensi della L. 241/90 : niente di niente;
      Ottobre 2009: successivo reinvio dei miei atti;
      Gennaio 2009: finalmente il C.V. è in possesso della mia documentazione per l’esito finale. Attualmente non sono ancora state stanziate le somme da destinare alle commissioni per le successive adunanze. Tieni conto che al C.V. esiste un elenco con più di 40.000 pratiche da evadere.
      Ti saluto ed in particolate al sig. Comm. G.Pino e al sig. Gen. Pappalardo.

      Saluti
      G.Pino

    8. luigi ha detto:

      cariss.mo sig. pino sono MARTINO LUIGI .IL finanziere con il quale ha interloquito via filo.Navigando mi sono imbattuto in un altro GRANDISSIMO problema ,ma solo per noi comuni mortali chi vuole capire capisca UN saluto caloroso ed un abbraccio cariss. collega.FIN SC.MARTINO LUIGI.

    9. demurtas ignazio ha detto:

      Gentilissimo sig. Pino,
      vorrei tornare, se me lo permette, sull’argomento relativo al Comitato di Verifica per le Cause di Servizio. Da alcuni fatti a mia conoscenza, ho acclarato che alcuni colleghi, hanno risolto le loro problematiche,( più ö meno similari a quella mia e di cui mi sono ampiamente e diffusamente dilungato nella precedente missiva) in tempi contenuti. Ora la domanda mi viene spontanea? Ma all’interno delle FF.AA.e delle FF.PP siamo ö no tutti uguali? La risposta coerente sarebbe: si! Siamo uguali perché tutti perseguiamo gli stessi ideali e gli stessi scopi. Tutti abbiamo giurato fedeltà alle istituzioni e tutti crediamo in quello che facciamo e ci adoperiamo giorno per giorno per farlo meglio, perché il nostro scopo unico e finale è il bene della collettività!! A quanto pare no!! Sembra che moltissimi di noi siano figli di… un Dio minore !.E’ possibile che esistano “disparità di trattamento” non solo fra diverse amministrazioni, ma all’interno di una stessa amministrazione di appartenenza!. Emblematico, e qui mi ricollego al C.V.C.S,, è un evento che ha avuto quale protagonista un collega. Questi, ammalatosi sei mesi prima di me (mese di ottobre 2004 – stessa identica patologia), nel lasso di 18 (diciotto) mesi, (un anno di guarigione e sei mesi presso il C.V.C.S), non solo ha avuto il riconoscimento della causa di servizio (cosa giusta e sacrosanta), ma è anche rientrato in servizio con la parziale idoneità. Un caso? Fortuna?Abilità?Conoscenze?Non so più cosa pensare. Non so più cosa dire. Non so se siamo vittime di una burocrazia lenta e macchinosa, di uno strumento giovane ma già “obsoleto” ö, di una scelta fortunosa fatta a caso, come il pescatore che pesca la trota nel lago. So per certo che sei mesi di differenza iniziale, non possono successivamente dar luogo a un “baratro” di tre anni. Stante questi fatti, mi chiedo ancora, ma come funziona questo C.V.C.S? Spiegazioni non ne danno, informazioni neanche a parlarne. Tutto è blindato. A termini di paragone, oserei dire che è più facile avere notizie sul caveau della Banca d’Italia!!, che accedere alla nostre pratiche presso il citato Comitato.

      La ringrazio sentitamente, e le porgo distinti saluti.
      Ignazio

      Caro Ignazio,come hai potuto notare nell’Interrogazione Parlamentare di cui abbiamo pubblicato sul sito, che molto presto verra’ presentata,si parla di clientelismo,non vado oltre,a buon intenditore poche parole.
      G.Pino

    10. Dario ha detto:

      Gentilissimo signor Pino seguo il Vs sito con immenso piacere e così vorrei sottoporre anch’io la mia casisitica! Ho chiesto il riconoscimento della causa di servizio per “Protrusioni discali e cervicali multiple, Vertigini post trauma, perdita della normale lordosi e Cervicodorsolombalgia con articolarità limitata dolente” inquanto interdipendenti da due traumi contusivi distorsivi del rachide cervicale dorsale e lombare già riconosciuti causa di servizio nel 2007 e 2009. La CMO mi ha respinto la richiesta e non mi ha fatto fare neanche la visita medicolegale perchè non sono patologie nosologicamente classificate inquanto sintomi e descrizioni strumentali. Credo che questo sia un abuso da parte loro e così vorrei sapere data la sua grande esperienza come poter procedere.

      Contatta un medico legale,affidati completamente alla sua esperienza e professionalita’,il predetto lo devi individuare negli ambienti dell’O.M di competenza. E’ la prima volta che leggo una cosa del genere,secondo il mio punto di vista la C.M.O ti doveva convocare ed eventualmente promuovere o bocciarti l’aggravamento.

      G.Pino

    11. peppo ha detto:

      sono un appuntato scelto della g.di f. e concordo pienamente con il mio collega. Dalla presentazione della domanda alla risposta del comitato di verifica i tempi che trascorrono sono biblici e non è affatto vero che il tutto si completa in un mese.Inoltre desideravo chiedere al dott. Strano quante cause di servizio si è fatto riconoscere da quando è ben piantato su quella poltrona al calduccio d’inverno e al fresco d’estate.
      Sicuramente non avrà affrontato per ben 20 anni le intemperie annuali di chi al contrario di lui ha espletato servizi solo ed esclusivamente sulla strada.
      Oramai leggendario principe De Curtis recitava::
      MA MI FACCIA IL PIACERE…..

    12. Buongiono,
      ho letto con attenzione le numerose mails che vi scrivono da ogni dove i vari colleghi che, come me, si sono visti negare (dopo l’attribuzione della categoria di inabilità fisica da parte della commissione di Villa Fonseca), il nesso di casualità, da parte del famigerato Comitato di Verifica per le cause di servizio.
      Il sottoscritto ha solo da qualche giorno ricevuto la risposta dal predetto comitato circa il diniego del riconoscimento del nesso, quindi la successiva ed automantica impossibilità al riconoscimento della causa di servizio.
      Mi e’ stato consigliato da colleghi ed amici a lavoro che è possibile avanzare una domanda di riesame avverso la decisione del comitato di verifica non so, però, come devo comportarmi al riguardo,… non so se esiste una modulistica specifica e disponibile anche in rete e non so neanche a quale Commissione o altro Comitato e possibile ricorrere.
      Potete gentilmente darmi qualche buon suggerimento a questo riguardo?….
      Intendo presentare una domanda di riesame circa la decisione assunta dal predetto comitato di verifica, in quanto ritengo assolutamente ingiusta la decisione assunta circa la mia casua di servizio.
      Grazie.
      Cordiali saluti, Massimiliano Cappella

      Caro Massimiliano,
      Non esistono moduli predisposti,il ricorso da presentare non e’ altro che una relazione nella cui devi raccontare tutte le vicessitudini che hanno generato la tua patologia,aggiungere testionianze,nuove certificazioni che all’atto della richiesta della causa di servizio non erano state presentate o smarrite durante l’iter dell’istruttoria da parte del Ministero.
      Devi sapere che il piu’ delle volte le patologie da parte del C.di.V vengono bocciate,perche’ nei loro uffici arrivano pratiche incomplete o munite di fogli in bianco.
      Ti consiglio di fare direttamente ricorso al Tar,hai due mesi di tempo per presentare ricorso dal momento in cui ti hanno notificato la non concessione della C.di.S.
      G.Pino

    13. elena fabrizi ha detto:

      visto che la commissione a roma non ha ritenuto dipendente da causa di servizio le mie patologie, ed essendo trascorsi ormai dalla data di notifica i 60 giorni, chiedevo se era possibile altra tipologia di ricorso avverso tale decisione.
      grazie elena fabrizi

      Gentile Signora Elena,
      avverso ala decisione del diniego da parte del C.di.V,entro 120 gg puo’ fare ricorso al Presidente della Repubblica.
      Ci invii la sua documentazione per posta prioritaria alla Segreteria Provinciale SUPU,via Roberto Lepetit,172-00155 Roma
      cell. 366.3406356
      G.Pino

    14. angelo ha detto:

      buona sera mi chiamo angelo sono x pol izia polpen sono andato in pensione nel 2007 per stato anzioso visto che il comitato di verifica non riconosce nessuna causa di servizioperche l’ospedale militare mi ha congedato tutto questo . circa due anni fa mi vine pagata la privelegiata visto che ho una causa di servizio riconosciuta definitiva nel 92 circa 6 mesi dopo che mi viene pagata la privelegiata per qusta causa di servizio .la signora del ufficio inpdap manda tutto il mio fascicolo al comitato di verifica senza leggere il fascicolo mi boccia tutte le cause di servizio anche quella che ho definitiva .a questo punto l’inpdapmi manda una lettera dove mirichiede i soldi indietro vorrei sapere se e giusto quello che stanno
      facendo ho fatto ricorso al comitato di viginza circa un anno mezzo fa ancora non so nulla di tutto questo se il dott.strano puo fare qualcosa grazie tanto

      Caro Angelo,
      il quesito che mi poni non ha senso ne giustificazioni,la tua tragica avventura la voglio porre alla cortese attenzione di tutti i nostri esperti,vorrei che ci fosse un dibattito e se dovessero emergere omissioni o ingiustificati atteggiamenti da parte dell’INPADAP,”Banca di Stato” o chi per esso,il SUPU interverra’ d’ufficio in favore del Collega.
      Forza ragazzi datevi da fare.
      G.Pino

    15. alberto ha detto:

      Gentilissimo sig. Pino, mi e stato riconosciuto per una nuova causa di servizio dalla CMO la cat. 7° a che cumulando con altre cause di servizio riconosciute nel 2000 e successivamente per aggravamento nel 2008 con la cat. 7° a, per il cumolo delle due 7° cat. mi e stato riconosciuto una cat. 6° a. Desidererei un vostro parere se il comitato di verifica si pronuncia solo sulla nuova causa di servizio o mi potrebbe revisionare eventualmente le cause di servizio già riconosciute. Grazie

      Caro Alberto,
      il C.di.V, si puo’ pronunciare solo sull’ultima C.di.S riconosciuta dalla C.M.O.
      G.Pino

    16. ANTONIO ha detto:

      salve il c.di.v.ha rigettato la mia causa di servizio ottava cat.A per gastropatia iperemica vorrei sapere se vale la pena fare il ricorso considerato che mi è stata riconosciuta nel 2009 un’ottava categoria riguardante artrosi cervicodorsolombare nel rachide

      Caro Antonio,
      ci siamo sentiti gia’ per telefono,ho scritto piu’ volte a beneficio di tutti gli iscritti che e’ sempre conveniente fare ricorso Istituzionale in quanto per pochi spiccioli Legali si ha la possibilita’ di perdere la p.p con equo indennizzo e la possibilita’ di non poter fare l’aggravamento della patologia denunciata.
      G.Pino

      Cari amici,il SUPU in questo momento si trova in gravi difficolta’ economiche e non riesce piu’ a coprire le spese delle varie utenze,ci affidiamo alla vostra generosita’ d’iscrizione per proseguire il nostro programma di informazione,abbiamo constatato che c’e’ il grave rischio di chiusura.
      Un abbraccio a tutti

      G.Pino

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