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SUPU: Gent.li Soci, si avvisa che tutto il personale militare riformato, anche a seguito di patologie non dipendenti da causa di servizio, che abbia maturato il trattamento pensionistico in regime misto o contributivo (escluso il retributivo), ha diritto a percepire inil diritto alla maggiorazione della pensione in ragione dell’applicazione dell’art. 3, comma 7 D. Lgs 165/1997, indipendentemente dal raggiungimento dei limiti di età. Questo diritto è stato peraltro riconosciuto dalla recentissima sent. N. 27/2017 della Corte dei Conti Regione Abruzzo divenuta definitiva. La Corte dei Conti della Regione Abruzzo, che in tal senso si era già espressa nel 2012, ha ribadito che il personale militare escluso dall’applicazione dell’istituto dell’ausiliaria, poichè collocato in quiescenza per riforma prima di aver raggiunto i requisiti di età richiesti per poter usufruire dell’ausiliaria, ha comunque diritto al beneficio compensativo di cui all’art. 3,comma 7, del D. Lgs. 165/1997, che prevede: “il montante individuale dei contributi è determinato con l’incremento di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio moltiplicata per l’aliquota di computo della pensione“. Per ulteriori informazioni contattare il numero 346 5129456 inviare un email al avvpatriziapino196@gmail.com

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  • 3 Comments to I visitatori del nostro sito ci scrivono

    1. aldo ha detto:

      sono un assistente di polizia,vorrei sapere gentilmente signor commissario, se è vero che chi ha la privileggiata i 5 anni di scivolo oltre che contarle ai fini di liquidazione, gli contano anche come contributi reali.grazie

      L’INDENNITA’ DI BUONUSCITA: CENNI
      L’indennità di buonuscita è una somma di denaro erogata “una tantum”, con lo scopo di fornire al dipendente statale all’atto del collocamento a riposo, un aiuto immediato per superare il periodo di adattamento alla nuova condizione di vita non lavorativa. I destinatari sono i dipendenti statali e gli altri iscritti al Fondo di previdenza per i dipendenti civili e militari dello Stato gestito dall’Inpdap, assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000. Per il personale assunto con contratto a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000, trova, invece, applicazione la disciplina sul trattamento di fine rapporto di lavoro (TFR).
      L’indennità di buonuscita è pari a tanti dodicesimi dell’80% dell’ultimo trattamento retributivo, dell’indennità integrativa speciale (nella misura del 48%), della tredicesima mensilità, per quanti sono gli anni utili (di servizi resi con iscrizione al fondo, riscattati, nonché quelli relativi ad anzianità di servizio convenzionali, la cui copertura previdenziale è prevista da apposite disposizioni legislative), computando come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi (quella uguale o inferiore si trascura). Gli iscritti al fondo di previdenza hanno la facoltà di chiedere, agli effetti della liquidazione della buonuscita, la valutazione dei servizi statali civili e militari prestati, valutabili, riscattabili o comunque riconoscibili ai fini del trattamento di pensione a carico dello Stato, non coperti dal contributo previdenziale obbligatorio.

      Scusa se ti rispondo in ritardo

      G.Pino

    2. luigi ha detto:

      scusatemi ma non sono molto pratico in questo sito,
      percio’ scrivo qui la mia domanda, io sono un maresciallo
      maggiore dell’esercito in pensione appertnente alla settima categoria e desidererei sapere che percentualità ho
      di pensione di invalidità.
      in attesa di una vostra risposta vi porgo cordiali saluti.

      Il 10% della sua pensione

    3. luigi ha detto:

      luigi_scommegna@hotmail.it potrete rispondere con un email
      vi ringrazio.

      OK

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