Gilet Arancioni:Elezioni Regionali Umbria:Lettera aperta agli Umbri

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Lettera aperta agli Umbri

Cari Cittadini dell’Umbria,

questa nostra Umbria, un tempo bella, elegante e desiderata, giace ormai da troppi anni tra l’incuria e l’abbandono, ha perduto ogni bellezza ed è precipitata in un baratro che nega soprattutto a voi ogni prospettiva. Alcuni vanno via in cerca di opportunità che qui non trovano, altri restano e soggiacciono alle vecchie logiche che spartiscono lavoro, soldi e opportunità solo agli amici e agli amici degli amici.

Nessuno di noi è sinora riuscito a cambiare né il Paese intero, le cui condizioni avete davanti agli occhi, né questa finta regione che invece di diventare il naturale centro di un’Italia fiorente, è diventata una periferia senza speranze.

Per questa semplice riflessione, non vi può essere alcuna certezza che Voi cambierete l’Umbria. Solo agendo in prima persona, avrete la possibilità di dimostrarvi migliori di chi vi ha preceduto. E questa è la sfida che vi lancio.

I Gilet Arancioni sono un movimento composto da persone di buona volontà e di onesta competenza, costituito da semplici cittadini senza curriculum politico, ma ricchi di una quotidianità reale fatta di sacrifici, impegno, rinunce, buon senso, umanità, senso della misura, coraggio, voglia di fare.

A Voi i Gilet Arancioni chiedono:

  • partecipazione diretta;

  • di rompere gli indugi, di abbandonare la rassegnazione, di mettere in campo la vostra energia e il vostro entusiasmo per fare della vostra e della nostra Regione, un luogo aperto al mondo e al futuro, un futuro che abbia il volto che Voi immaginate, un volto che non sia calato dall’alto e che non sia immaginato da chi non sa più cos’è la realtà quotidiana dall’alto dei palazzi dorati in cu vive asserragliato con i suoi privilegi.

I Gilet Arancioni non daranno a nessuno il tempo di diventare professionista della politica perché la nostra idea è che le città devono essere amministrate dai suoi cittadini, non importa quanto siano grandi, le città sono la casa di chi ci abita e non la palestra dei colonnelli di partito in cerca di una poltrona di visibilità e agiatezza. I partiti devono togliere le mani dalle città, non è competenza loro.

Ma per fare questo abbiamo bisogno che chi abita nelle città, chiuda la porta ai soliti cercatori di voti, ai soliti banditori di promesse mai mantenute, ai soliti spacciatori di false promesse, ai soliti predatori di privilegi. Abbiamo bisogno che l’energia pulita delle brave persone si coaguli intorno a questa idea, che la rendano forte e vincente.

Facciamo sentire ai politici di professione che se loro hanno sempre bisogno di noi per ottenere l’autorizzazione a prendersi cura della nostra casa comune, noi non abbiamo bisogno di loro, perché questa casa è la nostra e non ci manca certo la capacità di amministrarla col senso comune del buon padre di famiglia.

Molti Umbri mi hanno chiesto di candidarmi a Presidente della Regione Umbria per risolvere soprattutto sei gravi problemi: disoccupazione, ripresa attività produttiva, sicurezza, sanità, corruzione politica, migrazione incontrollata.

Come mi ha insegnato l’Arma dei Carabinieri in 42 anni di servizio, ho approntato un programma politico per dare soluzioni concrete, che manterrò appena eletto nella prima seduta del Governo regionale.

Il mio motto è “si cambia musica” e in tale contesto si deve innanzitutto cambiare moneta.

È vero che le banconote emesse dalla Banca Centrale Europea costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione, cioè l’euro, ma è altrettanto vero che una Regione, afflitta da problemi economici, può adottare una moneta complementare a corso libero, che ben può affiancare l’euro, riservata alle transazioni interne.

Le monete complementari sono legali e possono soddisfare diverse esigenze: l’educazione, la salute, i servizi sociali, la sicurezza pubblica, la protezione ambientale, il pagamento dei tributi, la riduzione della pressione fiscale, l’aumento della domanda privata.

In tale contesto, chiedo il vostro voto per divenire Presidente della Regione Umbria, e, legittimato dal vostro consenso in modo democratico:

  • costituirò la Banca Libera dell’Umbria (BLU), che avrà il compito di stampare la Lira Umbra;

  • concederò ai tutti i capi famiglia residenti nella Regione (490.000) il reddito universale nella misura di 1.000 Lire Umbre al mese, che equivale a mille euro;

  • svilupperò un maggiore potere d’acquisto, così aumentando la domanda di beni e servizi, con benefici a livello macroeconomico;

  • bloccherò la migrazione incontrollata e irregolare;

  • incrementerò le attività lavorative autonome, dando spazio alle proprie attitudini e nuova linfa all’artigianato;

  • farò assumere i 42.000 disoccupati in un anno;

  • ricostruirò le zone terremotate in un anno;

  • affiderò al Prof. Nino Galloni la gestione della Lira Umbra;

  • affiderò al Generale dei Carabinieri (r.), Angiolo Pellegrini, che ha operato al fianco di Giovanni Falcone, la lotta contro la Ndrangheta, che si è inserita come un cancro in tutta l’Umbria, la corruzione politica, il controllo del territorio e la sicurezza mediante la Polizia regionale;

  • affiderò al dott. Salvatore Rainò la lotta contro le malattie e in particolare contro i tumori.

Questo programma di rilancio economico e di sicurezza per il Popolo Umbro potrà realizzarsi

solo con la mia elezione a Presidente della Regione Umbria

Perugia, 8 ottobre 2019

Il Candidato a Presidente della Regione Umbria

(Gen. Carabinieri r. Antonio Pappalardo)

Movimento “Gilet Arancioni”, Corso Vittorio Emanuele II 154, 00186 – ROMA

Tel. 06/87860096; 347/5182412; Email: giletarancioni46@gmail.com

Sede Umbria: Via Sandro Penna 4, 06132 – Perugia, Tel. tel. 075/9370375;

Sito: www.giletarancioni.com

Commenti
  • Aldebrano
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    Eccellente!

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