Forze di Polizia:Organico, Meno 27 mila Uomini






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SUPU: Gent.li Soci, si avvisa che tutto il personale militare riformato, anche a seguito di patologie non dipendenti da causa di servizio, che abbia maturato il trattamento pensionistico in regime misto o contributivo (escluso il retributivo), ha diritto a percepire inil diritto alla maggiorazione della pensione in ragione dell’applicazione dell’art. 3, comma 7 D. Lgs 165/1997, indipendentemente dal raggiungimento dei limiti di età. Questo diritto è stato peraltro riconosciuto dalla recentissima sent. N. 27/2017 della Corte dei Conti Regione Abruzzo divenuta definitiva. La Corte dei Conti della Regione Abruzzo, che in tal senso si era già espressa nel 2012, ha ribadito che il personale militare escluso dall’applicazione dell’istituto dell’ausiliaria, poichè collocato in quiescenza per riforma prima di aver raggiunto i requisiti di età richiesti per poter usufruire dell’ausiliaria, ha comunque diritto al beneficio compensativo di cui all’art. 3,comma 7, del D. Lgs. 165/1997, che prevede: “il montante individuale dei contributi è determinato con l’incremento di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio moltiplicata per l’aliquota di computo della pensione“. Per ulteriori informazioni contattare il numero 346 5129456 inviare un email al avvpatriziapino196@gmail.com

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  • 20 Comments to Forze di Polizia:Organico, Meno 27 mila Uomini

    1. michele Fuoco ha detto:

      Invito a tutti Carabinieri Ausiliari visitare il nostro sito no-profit http://www.carabinieriausiliari.com e iscriversi se si è stati Carabinieri Ausiliari mandando una mail all’indirizzo (info@carabinieriausiliari.com) http://www.carabinieriausiliari.com/ inserendo nome e cognome,numero e nome di corso,anni svolti in servizio.
      Siamo al giro di boa……..Si cerca di riottenere un reintegro n servizio

      Rappresentante Carabinieri Ausilairi in Congedo

      Michele Fuoco
      CARABINIERI AUSILIARI
      carabinieriausiliari.com
      Nei Secoli Fedeli

      Caro Michele,
      pubblico volentieri il tuo appello,pero’ attenzione a non dividervi,la mia impressione e’ che ognuno di voi si stia creando un sito personale che non vi giova.
      Ragazzi dovete stare sotto un’unica bandiera,solo cosi’ la Politica vi puo’ ascoltare.
      G.Pino

    2. Adelio ha detto:

      Il paradosso italiano è che un carabiniere costa meno di un detenuto (130 euro al giorno),si è smarrito ogni criterio la meritocrazia non’è di questo paese,dieci anni fa sono stato messo alla porta non dall’arma dalle prese di potere e dagli sprechi,non credo d’essere richiamato ormai il tempo è passato anche se resta vivo il ricordo di chi come me ha onorato la sacra uniforme prima da figlio dell’arma e poi da carabiniere (idoneo non in graduatoria)!!!!!

    3. Francesco C. ha detto:

      Buona sera a tutti, noi Carabinieri Ausiliari (1,2 e 3 anni di servizio) siamo pronti a rientrare in servizio. Basta fare una legge sul richiamo in servizio. Cosa ne pensa Commissario G.Pino?

      Caro Francesco,
      vi e’ rimasto solo il Supu per portare avanti la vostyra battaglia,noi ce la stiamo mettendo tutta,sosteneteci!
      G.Pino

    4. Francesco C. ha detto:

      Buona sera Commissario G.Pino aspettiamo il ricorso della corte europea, forse l’europa ci darà il richiamo in servizio, grazie di tutto.

    5. Carone Vito Antonio Michele ha detto:

      Si era partiti con la comune iniziativa di battersi per il reintegro dei precari delle “FORZE ARMATE”, però più passa il tempo e più ognuno cerca di tirare acqua al proprio mulino con iniziative private.
      Penso abbia ragione il Commissario Pino quando dice di stare attenti a non dividersi e anche io penso che l’unione fa la forza.
      Saluti da un Ufficiale dell’E.I.in congedo

    6. Francesco C. ha detto:

      OGGETTO: RICHIAMO DEI CARABINIERI AUSILIARI IN CONGEDO

      Le scrivo affinché dei bravi giovani, che hanno solo il demerito di aver servito fedelmente lo Stato, si vedano riconosciuto un loro diritto.
      Sono i Carabinieri Ausiliari, posti in congedo illimitato conseguentemente all’abolizione del servizio di leva, e non più richiamati.
      Agli stessi, dopo aver prestato servizio di leva a base volontaria e completato il periodo di ferma non è stato più reiterato il servizio, né stata concessa la possibilità di partecipare ai concorsi pubblici per “Carabiniere effettivo” dal 1999 in poi, in quanto non più aperti ai civili e negli anni seguenti riservati solo alle nuove figure militari del volontariato del “VFB” e “VFP1”, figure nelle quali la maggior parte dei Carabinieri ausiliari non poteva rientrare per sopraggiunti limiti di età. Ciò ha fatto sorger inevitabilmente un limite ad ogni eventuale possibilità di carriera militare nello stesso Corpo.
      Sta di fatto che molto personale, già addestrato ed esperto nei servizi nell’Arma è stato accantonato, preferendo l’Amministrazione, contro ogni regola costituzionale di buona ed economica gestione delle risorse, organizzare nuovi corsi per l’addestramento di personale, vincolato alle nuove forme di volontariato.
      Senza tener conto del fatto che vi sono molti lavoratori, non più occupati, peraltro molto ben addestrati, che non solo non vengono utilizzati per far fronte alle sempre più pressanti esigenze di sicurezza e di ordine pubblico, in Patria e all’estero, ma vanno ad aumentare il già cospicuo mondo del precariato e della disoccupazione. con l’obbiettivo attuale governo equità e crescita sull’occupazione cui la presente una risorsa necessita per la Sicurezza Pubblica dei Cittadini che oggi vi sono troppi episodi di Criminalità,

      un piano di reintegro che preveda immissione nei ruoli servizio permanente a minor costi sull’erario visti i tagli del Governo e rendere da subito operativi sul territorio nazionale al fine di reprimere contrasti con la Criminalità , rendendo i Cittadini più sicuri della presenza dello Stato delle sue Forze del’Ordine, anche per:
      – consentire, da una parte, la riapertura di tutte le Stazioni, così eliminandosi quelle citofoniche, poco “amate” dai cittadini;
      – rigettare, dall’altra, tutte quelle forme di controllo del territorio affidate direttamente ai cittadini, come le ronde;
      – evitare, infine, l’attribuzione alla polizia municipale di competenze che sono proprie degli organi di polizia nazionale. Rafforzando l’Arma su tutto il territorio nazionale, attribuendo un maggior numero di personale alle Stazioni Carabinieri, che continueranno ad essere il simbolo dello Stato, assicurando la sua costante presenza, solo se saranno aperte nelle 24 ore, disponendo servizi di pattuglia e di perlustrazione in ogni parte del proprio territorio.
      Carabiniere Ausiliario in Congedo
      Francesco Chessa
      Buona sera Commissario PINO G.cosa ne pensa di questa lettera?

    7. antonio ha detto:

      speriamo di essere richiamati ancora una volta,xche non è giusto stare a casa dopo aver indossato la divisa x 3 anni.

    8. Francesco C. ha detto:

      Ciao Antonio hai ragione, speriamo in un nuovo richiamo, dobbiamo aspettare il ricorso della corte europea.

    9. Alessio ha detto:

      Salve anche io come tanti carabinieri ausiliari in congedo illimitato mi ritrovo ad essere un precario,noi che abbiamo indossato quella grandiosa divisa e cercato di svolgere il nostro lavoro con passione e decisione ora ci ritroviamo cosi’,chi senza lavoro e chi con un lavoro semestrale rimpiangendo i bei tempi in cui ci si indossava quella divisa e pensavi di poter portare avanti la discendenza della benemerita nella tua famiglia. E che dire speriamo tanto che quei bei tempi possano ritornare con il richiamo di tutti i carabinieri ausiliari e poterli utilizzare per dare un aiuto a combattere la criminalità e tutte le altre cose di cui debbano fare per portare in alto l’onore dell’arma dei carabinieri. Con affetto Alessio.I

    10. Francesco C. ha detto:

      Buona sera Generale Pappalardo e Commissario G.Pino cosa ne pensate di questa risposta?

      Gentile signor Chessa,

      il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha ricevuto le
      Sue e-mail del 7 e del 15 gennaio scorso ed ha preso visione di quanto in
      essa contenuto.Con mail del 7 gennaio del 2011, il Signor Chessa, carabiniere ausiliario in
      congedo, chiede al Presidente della Camera informazioni circa una prossima
      riammissione in servizio, nelle forze di completamento, di carabinieri ausiliari,
      analogamente a quanto disposto in passato dal richiamato Ministero con
      appositi bandi di concorso.
      Al riguardo, il quesito posto dal Signor Chessa andrebbe più correttamente
      indirizzato al Ministero della Difesa in quanto unico soggetto istituzionalmente
      competente a rispondere in merito ai tempi e alle procedure di reclutamento
      del personale militare.
      Non risultano, inoltre, all’esame del Parlamento iniziative legislative relative alle
      questioni sottese alla richiamata richiesta di informazioni e di seguito illustrate.
      La richiesta di informazioni avanzata dal Signor Chessa attiene alla più
      generale problematica concernete la situazione di precarietà lavorativa
      lamentata da un determinato numero di Carabinieri ausiliari posti in congedo
      illimitato a seguito dell’abolizione del servizio di leva i quali aspirano ad entrare
      nel servizio permanente dell’Arma dei carabinieri.
      La figura del carabiniere ausiliario riguarda quei giovani che antecedentemente
      all’entrata in vigore della legge n. 226 del 2004 che ha disposto la sospensione del
      servizio di leva obbligatorio, avevano scelto di adempiere agli obblighi di leva nell’arma
      dei carabinieri. Sempre su base volontaria e previo apposito corso di formazione i
      carabinieri ausiliari venivano destinati all’alimentazione dei reparti ed equiparati, anche
      dal punto di vista economico, ai Carabinieri effettivi.
      Al riguardo, si ricorda, infatti, che dopo l’entrata in vigore della legge n. 226 del
      20041, che ha disposto la sospensione delle chiamate per lo svolgimento del
      servizio di leva a decorrere dal primo gennaio 2005, modificando il meccanismo
      dell’alimentazione del personale di truppa da quello basato sulla coscrizione
      obbligatoria a quello improntato a una personale volontarietà, per poter
      accedere al servizio permanente dell’Arma e delle altre Forze di polizia è
      necessario aver svolto un periodo di ferma prefissata nelle Forze armate (di
      1 Tale legge, successivamente confluita nel codice dell’ordinamento militare di cui al decreto
      legislativo n. 66 del 2010, recava la sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e
      disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché delega al Governo per il
      conseguente coordinamento con la normativa di settore.
      2
      uno o quattro anni). Tuttavia, ai fini dell’ammissione alla ferma quadriennale (il
      primo ”gradino” della ferma) si richiede un’età non superiore ad anni venticinque.
      Tale requisito risulta particolarmente penalizzante proprio per gli ausiliari in
      congedo che, pur aspirando a svolgere la ferma prefissata, in vista di un
      successivo inserimento nel servizio permanente delle Forze di polizia, non
      possono essere ammessi a partecipare al concorso a causa del superamento del
      prescritto limite di età.
      Peraltro, si segnala che nel periodo immediatamente successivo alla riforma
      della leva, nel triennio 2002-2004, l’Arma dei carabinieri ha dato il massimo
      impulso alle immissioni dei carabinieri ausiliari nella ferma quadriennale,
      riservando loro tutti gli arruolamenti ordinari (nel limite del 30 per cento dei posti
      disponibili) e destinando loro eventuali posti riservati ai volontari delle Forze
      armate non coperti.
      Inoltre, nel biennio 2005-2006 sono transitati in ferma quadriennale quasi
      tutti i carabinieri ausiliari prossimi al congedo e, inoltre, nel 2005, nell’ambito
      delle assunzioni destinate al cosiddetto “carabiniere di quartiere”, è stato previsto
      che l’incremento organico avvenisse mediante arruolamento di carabinieri in
      ferma quadriennale da attingere esclusivamente dai carabinieri ausiliari in
      congedo. Infine, nel 2005, l’allora vigente normativa in materia di reclutamento
      dei VFP1 di cui all’art. 24 della richiamata legge n. 226 del 2004 ha previsto una
      significativa percentuale (70 per cento) di posti riservati, tra l’altro, al personale
      che aveva completato il servizio di leva in qualità di ausiliario nelle Forze di
      polizia.
      Probabilmente coloro che lamentano la situazione di precarietà in cui versano i
      carabinieri ausiliari in congedo sono coloro che, nell’ambito delle sopra
      richiamate procedure concorsuali, sono risultati idonei non ammessi.
      Soluzioni prospettate dai rappresentanti dei Carabinieri ausiliari
      In relazione alla questione in esame sono state sollecitate iniziative legislative
      volte all’introduzione di una norma analoga a quella introdotta per i Vigili del
      fuoco ( articolo 23, comma 4, del decreto-legge 10 luglio 2009 n. 78), con cui, ai
      fini delle assunzioni autorizzate per l’anno 2009, è stata disposta la proroga delle
      graduatorie, fino al 31 dicembre 2009, dei concorsi per titoli ed esami, riservati ai
      vigili volontari ausiliari collocati in congedo negli anni 2004 e 2005.
      Va rilevato, tuttavia, che l’introduzione di una simile disposizione anche per gli
      ausiliari in congedo dei Carabinieri e delle altre Forze di polizia, produrrebbe
      degli inevitabili effetti di “spiazzamento” a danno di coloro che, avendo
      3
      completato il periodo di ferma prefissata nelle Forze annate, devono essere
      immessi nel servizio permanente delle Forze di polizia. Si ricorda infatti che,
      mentre nelle Forze di polizia, fino al 2020, vi è una quota di riserva pari al 100
      per 100 dei posti messi a concorso a beneficio dei volontari in ferma prefissata,
      nei Vigili del fuoco, invece, tale riserva è del 45 per cento. Ciò significa che,
      mentre per le Forze di polizia qualunque immissione di nuovo personale non
      attinto dai volontari in ferma prefissata, danneggia inevitabilmente questi ultimi,
      per i Vigili del fuoco tale effetto si verifica soltanto laddove l’afflusso del
      personale “esterno” vada ad intaccare la quota del 45 per cento. L’effetto di
      spiazzamento per altro potrebbe non determinarsi anche per le Forze di polizia
      solo nell’ipotesi in cui, in un dato anno, i posti messi a concorso superassero il
      numero di coloro che concluderanno il periodo di ferma nel medesimo periodo.
      Soltanto in questo caso, quindi, si potrebbe valutare la possibilità di prevedere,
      senza pregiudizio per i volontari in ferma prefissata, una norma ad hoc che
      disponga l’ingresso nel servizio permanente degli ausiliari risultati idonei non
      ammessi in precedenti procedure concorsuali, ferma restando la necessaria
      persistenza in capo ad essi dei requisiti previsti per l’accesso al predetto servizio
      (situazione penale, idoneità fisica, eccetera).
      È stata, inoltre, prospettata una deroga al prescritto limite di età previsto
      per la partecipazione ai concorsi per la ferma prefissata, limitata ai soli
      ausiliari in congedo.
      Bisognerebbe tuttavia valutare la compatibilità dell’introduzione di una simile
      deroga sia con l’esigenza delle Forze armate di disporre di personale volontario
      particolarmente giovane in relazione ai compiti a cui esso deve essere preposto
      sia con il requisito dell’ età non superiore ad anni trenta, previsto per l’accesso
      al servizio permanente dell’Arma.
      Posizione espressa dal Governo in risposta ad atti di sindacato ispettivo
      Va, peraltro, rilevato che, a livello parlamentare, la questione in esame è stata
      oggetto di diversi atti di sindacato ispettivo.
      In particolare, il Governo, in risposta all’interrogazione a risposta scritta n. 4-
      05417 (Senato) ha fatto presente che “non si può che ribadire, ancora una volta,
      che l’eventuale estensione di riserve di posti a favore di personale
      anagraficamente “anziano”, come quello in argomento, avrebbe inevitabili riflessi
      sulla corretta ed equilibrata alimentazione dei ruoli, che, invece, impone la
      necessità per le Forze armate e le FdP di disporre di personale che, in virtù della
      giovane età, risulti impiegabile dal punto di vista operativo. In altri termini, una
      simile previsione risulterebbe evidentemente incompatibile con gli attuali criteri
      ispiratori dell’attività di reclutamento dell’amministrazione, la quale per poter
      corrispondere adeguatamente alle molteplici e variegate esigenze funzionali ed

      Al riguardo, nel ritenere di farLe cosa gradita, Le trasmettiamo in
      allegato una scheda di sintesi, relativa alla questione da Lei evocata,
      predisposta dal Servizio Studi della Camera dei deputati.
      Infine, desideriamo comunicarLe, che il Presidente ha disposto che copia
      della Sua e-mail sia trasmessa alla Commissione parlamentare competente,
      affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione e assumere
      le iniziative che ritengano opportune.
      Le inviamo i cordiali saluti del Presidente.

      La Segreteria del Presidente della Camera

      Messaggio originale:

      Indirizzo mail mittente: chessa.francesco@virgilio.it
      Data della mail: 15/01/2012 – 17:13:00
      Oggetto mail mittente: RICHIAMO DEI CARABINIERI AUSILIARI IN CONGEDO

      Al Presidente della Camera ON. Gianfranco Fini Le scrivo affinché dei bravi
      giovani, che hanno solo il demerito di aver servito fedelmente lo Stato, si
      vedano riconosciuto un loro diritto. Sono i Carabinieri Ausiliari, posti in
      congedo illimitato conseguentemente all’abolizione del servizio di leva, e
      non più richiamati. Agli stessi, dopo aver prestato servizio di leva a base
      volontaria e completato il periodo di ferma non è stato più reiterato il
      servizio, né stata concessa la possibilità di partecipare ai concorsi
      pubblici per “Carabiniere effettivo” dal 1999 in poi, in quanto non più
      aperti ai civili e negli anni seguenti riservati solo alle nuove figure
      militari del volontariato del “VFB” e “VFP1”, figure nelle quali la maggior
      parte dei Carabinieri ausiliari non poteva rientrare per sopraggiunti
      limiti di età. Ciò ha fatto sorger inevitabilmente un limite ad ogni
      eventuale possibilità di carriera militare nello stesso Corpo. Sta di
      fatto che molto personale, già addestrato ed esperto nei servizi nell’Arma
      è stato accantonato, preferendo l’Amministrazione, contro ogni regola
      costituzionale di buona ed economica gestione delle risorse, organizzare
      nuovi corsi per l’addestramento di personale, vincolato alle nuove forme di
      volontariato. Senza tener conto del fatto che vi sono molti lavoratori, non
      più occupati, peraltro molto ben addestrati, che non solo non vengono
      utilizzati per far fronte alle sempre più pressanti esigenze di sicurezza e
      di ordine pubblico, in Patria e all’estero, ma vanno ad aumentare il già
      cospicuo mondo del precariato e della disoccupazione. con l’obbiettivo
      attuale governo equità e crescita sull’occupazione cui la presente una
      risorsa necessita per la Sicurezza Pubblica dei Cittadini che oggi vi sono
      troppi episodi di Criminalità, un piano di reintegro che preveda immissione
      nei ruoli servizio permanente a minor costi sull’erario visti i tagli
      del
      Governo e rendere da subito operativi sul territorio nazionale al fine di
      reprimere contrasti con la Criminalità , rendendo i Cittadini più sicuri
      della presenza dello Stato delle sue Forze del’Ordine. anche per: –
      consentire, da una parte, la riapertura di tutte le Stazioni, così
      eliminandosi quelle citofoniche, poco “amate” dai cittadini; – rigettare,
      dall’altra, tutte quelle forme di controllo del territorio affidate
      direttamente ai cittadini, come le ronde; – evitare, infine, l’attribuzione
      alla polizia municipale di competenze che sono proprie degli organi di
      polizia nazionale. Rafforzando l’Arma su tutto il territorio nazionale,
      attribuendo un maggior numero di personale alle Stazioni Carabinieri, che
      continueranno ad essere il simbolo dello Stato, assicurando la sua costante
      presenza, solo se saranno aperte nelle 24 ore, disponendo servizi di
      pattuglia e di perlustrazione in ogni parte del proprio territorio.

    11. Francesco C. ha detto:

      Esempio: Modello di proposta di riammissione in servizio secondo il Bando di concorso pubblico sulla G. U. 4^ serie speciale, n… del …./…./2012

      Ruolo: Carabinieri Ausiliari congedati senza demerito.

      Il Comando generale dell’ Arma dei Carabinieri, nel 2012, richiamerà su base volontaria i Carabinieri Ausiliari in congedo senza demerito risultati idonei ma non preselti per la ferma quadriennale attingendo dal personale in congedo con un età massima di anni 38.
      Dal 01/03/2012 inizieranno i primi richiami.
      Car. Aus. Francesco Chessa

    12. antonio ha detto:

      ciao francesco,mi sono informato dal m.llo di stazione che nel 2012 non sono previsti richiami di cc.aus.anche su base volontaria.il comando generale è all’oscuro di tutto,non viene richiamato nessuno il 1.03.2012ciao

    13. Francesco C. ha detto:

      Ciao Antonio. è solo un’esempio, hai fatto bene a chiedere, dobbiamo aspettare la corte europea sul ricorso dei cc aus.

    14. Vito Antonio M. ha detto:

      Vorrei rammentare a Francesco, Antonio ecc. che nel ricorso alla Corte Europea non ci sono solo ed esclusivamente i cc aus. ma anche altre varie e altrettanto valide figure delle Forze Armate.
      Saluti.

    15. Francesco C. ha detto:

      Caro Antonio, io sono stato 3 anni nei cc, so che ci sono altre figure nel ricorso, ma tu sei un cc aus. o appartieni ad un’altra forza armata?
      Il 1° ricorso comprende varie figure, infatti stiamo aspettando la risposta finale della corte europea per tutti, a giugno sono due anni (2010 2012).

    16. Vito Antonio M. ha detto:

      Caro Francesco, sono un Ufficiale E.I. appartenente alla “Cavalleria Carrista”.
      Anche io sono stato in servizio, compresi i richiami per esigenze di “Forza Armata”, per circa 5 anni.
      Spero, come immagino sia per tutti voi, che la Corte Europea non tardi ancora molto ad esprimersi in merito al nostro ricorso.
      Sluti Vito Antonio M.

    17. ALESSIO ha detto:

      Salve a tutti,volevo farvi una domanda.E’ vero che l’eta’per partecipare ai concorsi con la riforma di quest’anno e’salita a 32. cordiali saluti

    18. Francesco C. ha detto:

      Caro Vito Antonio M., a giugno dobbiamo chiamare l’avvocato, ci darà del novità.

    19. Vito Antonio M. ha detto:

      Ciao Francesco,
      vorrei chiederti se hai sentito l’avvocato che ci rappresenta nel ricorso e se ti ha indicato Lei Giugno come mese in cui dovremmo avere delle novità.
      Saluti Vito Antonio M.

    20. Francesco C. ha detto:

      Questa è una possibile soluzione al problema di noi Carabinieri ausiliari in congedo.

      Inviato da: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Ufficio Relazioni con il Pubblico
      e-mail: carabinieri@carabinieri.it
      Titolo: Nuova opportunità di impiego nell’Arma dei Carabinieri
      FORZE DI COMPLETAMENTO PER L’ARMA DEI CARABINIERI PER L’ANNO 2013
      Si è concretizzata una nuova opportunità per poter diventare Carabiniere effettivo.
      Il Decreto legge ….. n…. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n…. del 2013 ha fissato le regole per l’immissione delle Forze di completamento nell’Arma dei Carabinieri prevedendo che i Carabinieri Ausiliari in congedo con 1, 2 e 3 anni di servizio risultati idonei ma non prescelti per la ferma quadriennale possano essere richiamati presentando una dichiarazione di disponibilità al richiamo.
      Nello specchio seguente vengono riportati gli elementi di conoscenza essenziali.
      Ogni altra utile informazione potrà essere richiesta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – piazza Bligny 2 – 00197 Roma – e-mail carabinieri@carabinieri.it -tel. 06.8098.2935 fax 06.8098.2934
      CHI
      può dichiarare la disponibilità al richiamo Carabinieri Ausiliari in congedo con 1, 2 e 3 anni di servizio, idonei ma non prescelti per la ferma quadriennale.
      CHE COSA
      si ottiene Richiamo per sei mesi nell’anno 2013 che potrà essere reiterato annualmente
      DOVE
      si può essere impiegati Regioni amministrative (organizzazione mobile o territoriale) indicate nella dichiarazione di disponibilità al richiamo
      QUANDO
      va dichiarata la disponibilità al richiamo Aderire entro mese p.v.
      PERCHE’
      quali vantaggi si ottengono Retribuzione netta mensile di € 1000/contributi previdenziali e assicurativi. Conservazione dell’eventuale posto di lavoro ricoperto. Possibilità di partecipare nuovamente alla selezione per Carabiniere effettivo con incremento di punteggio per il servizio prestato.
      L’Amministrazione si riserva di accertare il mantenimento del possesso dei requisiti morali richiesti dall’art. 26 della legge 1° febbraio 1989 , n°53, nonché quelli previsti dall’art. 17, comma 2, della legge 11 luglio 1978 , n.382.

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