Chi e' Giuseppe Pino






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  • 3 Comments to Chi e' Giuseppe Pino

    1. Cosimo ha detto:

      salve Dott.Pino,forse noi ci siamo conosciuti a Nettuno mi sono arruolato nel 1966,unitamente se lei lo ricorda all’Allievo Guardie di P.S. TAGLIENTE FRANCO della provincia di Taranto,ATTUALMENTE Questore di Firenze faceva parte della squadra atletica delle fiamme oro..ok la mia richiesta è ben altro le vorrei chiedere per piacere se è possibile da parte sua di verificare se la mia interdipendenza di servizio è stata riconosciuta,mi era stato riferito in data 12.01.2009 che doveva essere sottoposta al Comitato nel primo trimestre c.a. era iscritta al protocollo n° 35812/2008.PERCHE’ le sto chiedendo questo io sono stato un grande poliziotto senza togliere niente a nessuno promosso al grado superiore per merito,una montagna di encomi… ecc ecc sono un grande invalido per servizio di prima cat. ho tre figli in Polizia,non solo ho avuto il danno ma ho avuto la beffa cioè quando sono stato ricoverato per le ferite riportate,mi hanno trasfuso con sangue infetto come regalo ho l’epatite “C” adesso mi trovo in uno stato avanzato grave dell’infermità,inoltre mi è stata riconosciuta la legge 210/91 dalla C.M.O.non ho avuto una risposta in merito per questo la prego di verificare,passano giorni passano mesi passano anni per me sono preziosi i giorni che mi restano.se vuole mi invii una risposta privata .
      confidando in un vostro positivo riscontro,Vi porgo i miei più cordiali saluti.
      Cosimo

      Caro Cosimo,mi hai ricordato una pagina brutta della mia vita Poliziesca,nominando Francesco Tagliente, attuale Questore di Firenze,un individuo che rispetto alle nostre gesta Poliziesche,Costui in vita sua non so se ha mai arrestato un pollo,e’ stato Capo di Gabinetto della Questura di Roma,collaborando con Quattro Questori ma prima di quest’incarico ha gestito per anni la Sala Operativa di Roma facendo lo spiker.Senza meriti rilevanti forse vantando compiacenze politiche a superato in graduatoria per essere nominato Capo di Gabinetto, suoi colleghi con curriculum invidiabili gia’ Dirigenti di Commissariati di Polizia e Squadra Mobile,poi non si sa come promosso Questore e’ trasferito al Mininterno e’ stato destinato a far parte del modo del calcio fino ad essere il responsabile della Sicurezza della Nazionale di Calcio.Quando ci incontreremo ti raccontero’ il male che ha fatto a me e la mia famiglia questo benemerito S…..Dal 1964 al 1971 sono stato un effettivo della squadra judoistica delle FFOO probabilmente sono stato il suo istruttore.Che rabbia, se sapessi leggere il futuro forse costui adesso non sarebbe Questore di Firenze.
      Cerchero’ di contattare il Dott. Strano,Capo della Segreteria per le C.di S,ti faro’ sapere,contattami sul mio cellulare che troverai nel sito, la prossima settimana.
      Un’abbraccio
      G.Pino

    2. Cosimo ha detto:

      Ciao Pino,scusami se ti dò del tu,mi dispiace molto di aver aperto una tua vecchia ferita,non chiusa,mi dispiace molto,ma tu forse non sai la storia del signor Tagl.Fran,ebbene te la voglio raccontare:come ho già detto mi sono arruolato nel 1966,il giorno della visita medica nella mia sede di.. conobbi il Tagl Fran. notai che aveva le orecchie accartocciate,domandai come mai ..lui mi rispose che faceva lotta graco romana presso i vigili del fuoco a Ta,lavora come operaio in una ditta edile come pavimentista.Dopo aver fatto la visita medica io fui scartato per l’albumina nelle urine e lui per le orecchie accartocciate.Siamo usciti dalla caserma lui piangeva,perchè era stato scartato,io avevo un motorino e lo accompagnai al suo paese durante la strada piangeva sempre le sue lacrime mi bagnarono la mia camicia.
      Dopo due giorni il Brigadiere che era addetto all’arruolamento mi telefonò a casa pregandomi di rifare gli esami dell’urina ecc. e di andare a prendere il Tagl.Fra.per rivedere la nostra posizione,dopo di ciò siamo stati fatti idonei:Il Tag.Fra. partì un mese prima di me a Nettuno mi incontrai con lui e mi disse che restava a nettuno nella squadra delle Fiamme oro,io invece andai alla scuola di Trieste.
      Nel 1968,mi trovavo a Palermo li fu l’ultima volta che ci siamo incontrati e che nell’occasione fui presentato non so se eravate voi o altro..1987 sono stato collocato in pensione per fisica inabilità,(come già ti ho riferito nel primo messaggio),1990 mi trovavo nel paese di Tagl.Fran e incontrai un caro amico Vigile Urbano al quale gli chiesi se conosceva il Tagl. Fran. lui mi disse chi! il Dott.Tagl.Fra. io pensavo che stava scherzando e lui insisteva a dire che era un commissario,mi feci accompagnare a casa della madre per verificare se era vero, a casa la madre mi mostrò la foto del figlio,il quale lo riconobbi immediatamente.chiesi il suo tel gentilmente mi venne dato.Usciti dalla casa chiesi con grande meraviglia come mai era un commissario visto quello che aveva fatto nella vita da civile.
      Dopo un paio di giorni lo telefonai e chiesi se era Tagli Fran e lui mi rispose che era lui in persona mi feci conoscere spiegando chi ero,e chiesi se era possibile avere un incontro a al Suo paese,il giorno dopo mi presentai e con mia grande meraviglia vidi dopo tanti anni il Tagl.Fra (non so se hai visto i dieci Comandamenti,quando Mosè scese dal monte Sinai tutto trasformato) ebbene così vidi il Tagl.Fra.caro Pino il bello è adesso quando ci siamo incontrati questo signore non ha voluto avere nessun ricordo del nostro passato (per lui il passato e morto).
      Un Giorno mi trovato a Roma,sapevo che era capo di gabinetto alla Questura,andai per salutare,mi fece fare l’anticamera per ben due ore,ogni tanto veniva un funzionario chiedendomi se io lo conosceno il Tagl.fra.mi stufai e andai via senza salutare..caro Pino questa è la Vita,nella nostra amministrazione chi si fa il culo e chi gode..io sono stato promosso per meriti in un conflitto a fuoco da solo,ho fatto parte dell’antiterrorismo,sono stato per tanti anni sulle Volanti con centinaia di arresti,ho creato la squadra dei falchi a Ta.pluri encomiato.
      ora mi trovo qui a contare i miei giorni,come ti ho già detto ho bisogno del tuo aiuto,quello che ho è grave.Se vuoi invia il tuo telefono così ti posso contattare per spiegare meglio.
      Ti prego scusami ancora se involontariamente ho aperto una fer…..
      La mia E-mail è minosimon@libero.it
      non mi chiudere la porta anche tu.
      a presto Cosimo.

      Nei meandri della Questura lo chiamavano “L’accentratore” a cercato di sottomettere ai suoi voleri tutti gli uffici piu’ importanti della Questura,compreso il Reparto Scorte della Questura di Roma dove da 15 anni ero il responsabile dell’Ufficio del Personale,e’ troppo lunga la storia da raccontare ma sto pensando con la documentazione che ho in mio possesso di scrivere un libro sull’attuale Questore di Firenze.
      Cosimo,quest’individuo ha un culo cosi’ potente che nell’ultimo campionato del mondo di calcio chiamato a Dirigere la Sicurezza della Nazionale di calcio, ha vinto pure Lui il Campionato del mondo.
      Ti faro’ sapere della tua pratica

      Un’abbraccio
      G.Pino

    3. Cosimo ha detto:

      Caro Pino se tu scrivi un libro su quella persona non fai altro che far crescere la sua superbia dimostrando che lui solo lui un essere del nulla ha fatto tremare la Questura di Roma,puoi fare solo una cosa gli devi inviare la poesia di ToTo la “LIVELLA”COSì SI RENDERA CONTO CHE NON è NESSUNO.
      per me è solo un PAVIMENTISTA, io lo ricordo così.Se un giorno ci incontreremo ci faremo una bella chiacchierata,Pino Come faccio a trasmettere i miei dati per verificare la mia praticaal comitato delle verifiche se non hai i miei dati.
      mi serve con urgenza il verbale di riconoscimento della causa di servizio che poi a me si tratta di INTERDIPENDENZA.
      Lunedì ti telefono così possiamo chiarire meglio.
      Ciao Pino a presto Cosimo.

      Mi hai gia’ inviato un numero di pratica 35812/2008,inviami la documentazione inerente alle tue patologie su mail-asiaaurora@libero.it

      Dedicata al Questore di Firenze ex Pavimentista.che non ha terrorizzato la Questura di Roma ma ha fatto solo ed esclusivamente i caz…suoi a discapito di Colleghi piu’ meritevoli di Lui.

      ‘A livella

      Ogn’anno,il due novembre,c’é l’usanza
      per i defunti andare al Cimitero.
      Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
      ognuno adda tené chistu penziero.

      Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno,
      di questa triste e mesta ricorrenza,
      anch’io ci vado,e con dei fiori adorno
      il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

      St’anno m’é capitato ‘navventura…
      dopo di aver compiuto il triste omaggio.
      Madonna! si ce penzo,e che paura!,
      ma po’ facette un’anema e curaggio.

      ‘O fatto è chisto,statemi a sentire:
      s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:
      io,tomo tomo,stavo per uscire
      buttando un occhio a qualche sepoltura.

      “Qui dorme in pace il nobile marchese
      signore di Rovigo e di Belluno
      ardimentoso eroe di mille imprese
      morto l’11 maggio del’31”

      ‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto…
      …sotto ‘na croce fatta ‘e lampadine;
      tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
      cannele,cannelotte e sei lumine.

      Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
      nce stava ‘n ‘ata tomba piccerella,
      abbandunata,senza manco un fiore;
      pe’ segno,sulamente ‘na crucella.

      E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
      “Esposito Gennaro – netturbino”:
      guardannola,che ppena me faceva
      stu muorto senza manco nu lumino!

      Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo…
      chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
      Stu povero maronna s’aspettava
      ca pur all’atu munno era pezzente?

      Mentre fantasticavo stu penziero,
      s’era ggià fatta quase mezanotte,
      e i’rimanette ‘nchiuso priggiuniero,
      muorto ‘e paura…nnanze ‘e cannelotte.

      Tutto a ‘nu tratto,che veco ‘a luntano?
      Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia…
      Penzaje:stu fatto a me mme pare strano…
      Stongo scetato…dormo,o è fantasia?

      Ate che fantasia;era ‘o Marchese:
      c’o’ tubbo,’a caramella e c’o’ pastrano;
      chill’ato apriesso a isso un brutto arnese;
      tutto fetente e cu ‘nascopa mmano.

      E chillo certamente è don Gennaro…
      ‘omuorto puveriello…’o scupatore.
      ‘Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
      so’ muorte e se ritirano a chest’ora?

      Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
      quanno ‘o Marchese se fermaje ‘e botto,
      s’avota e tomo tomo..calmo calmo,
      dicette a don Gennaro:”Giovanotto!

      Da Voi vorrei saper,vile carogna,
      con quale ardire e come avete osato
      di farvi seppellir,per mia vergogna,
      accanto a me che sono blasonato!

      La casta è casta e va,si,rispettata,
      ma Voi perdeste il senso e la misura;
      la Vostra salma andava,si,inumata;
      ma seppellita nella spazzatura!

      Ancora oltre sopportar non posso
      la Vostra vicinanza puzzolente,
      fa d’uopo,quindi,che cerchiate un fosso
      tra i vostri pari,tra la vostra gente”

      “Signor Marchese,nun è colpa mia,
      i’nun v’avesse fatto chistu tuorto;
      mia moglie è stata a ffa’ sta fesseria,
      i’ che putevo fa’ si ero muorto?

      Si fosse vivo ve farrei cuntento,
      pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse
      e proprio mo,obbj’…’nd’a stu mumento
      mme ne trasesse dinto a n’ata fossa”.

      “E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
      che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
      Se io non fossi stato un titolato
      avrei già dato piglio alla violenza!”

      “Famme vedé..-piglia sta violenza…
      ‘A verità,Marché,mme so’ scucciato
      ‘e te senti;e si perdo ‘a pacienza,
      mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…

      Ma chi te cride d’essere…nu ddio?
      Ccà dinto,’o vvuo capi,ca simmo eguale?…
      …Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;
      ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale”.

      “Lurido porco!…Come ti permetti
      paragonarti a me ch’ebbi natali
      illustri,nobilissimi e perfetti,
      da fare invidia a Principi Reali?”.

      “Tu qua’ Natale…Pasca e Ppifania!!!
      T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella
      che staje malato ancora e’ fantasia?…
      ‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.

      ‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,
      trasenno stu canciello ha fatt’o punto
      c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme:
      tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?

      Perciò,stamme a ssenti…nun fa”o restivo,
      suppuorteme vicino-che te ‘mporta?
      Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
      nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”
      Di: Antonio De Curtis in Arte,Toto’

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