Forze di Polizia:Organico, Meno 27 mila Uomini

Nel nostro Paese ci sono circa 30 mila giovani Precari delle Forze Armate e Forze di Polizia che potrebbero subentrare senza costi per i corsi di addestamento.Un suggerimento per Monti!

G.Pino

“Pochi e invecchiati” le Forze dell’Ordine.A rischio il controllo svuota carceri!

ROMA 10 gennaio 2012

Poliziotti, finanzieri e carabinieri sono “pochi e invecchiati”. L’età media va dai 42 anni dei poliziotti ai 44 anni di carabinieri e finanzieri. I giovani nelle forze dell’ordine sono esemplari in via d’estinzione.

Concorsi bloccati e età pensionabile aumentata dalla manovra di Mario Monti non aiutano. La sicurezza è sottorganico, con 27 mila unità in meno di quelle necessarie, come ha denunciato il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo. Una situazione che potrebbe aggravarsi con l’arrivo del decreto “svuotacarceri” voluto dal  ministro della Giustizia Paola Severino. Sono infatti 3.300 i detenuti che usciranno di prigione per scontare gli ultimi 18 mesi di pena ai domiciliari, mentre le camere di sicurezza nelle caserme dove gli arrestati in flagranza di reato saranno trattenuti fino all’incontro col giudice sono 1,057. L’effetto del decreto sarà una maggiore necessità di agenti, che le forze dell’ordine non possono sostenere.

La Polizia è sottodimensionata di oltre 11 mila agenti, deficit che riguarda soprattutto le cariche intermedie di ispettore, con il 38 per cento in meno, e di sovrintendente, con il 36 per cento in meno: Gli agenti e gli assistenti invece sono l’8 per cento in più del necessario. Una situazione creatasi con il blocco dei concorsi di avanzamento di grado, che ha inoltre portato ad un aumento dell’età media a 42 anni nel dicembre 2011, dai 41 anni e mezzo del 2010.

L’Arma dei Carabinieri invece conta 7.027 uomini in meno, con il 20,9 per cento di deficit per le cariche di sovrintendenti. La guardia di Finanza invece dispone di 8.227 uomini in meno del previsto.

dal sito Bliz

G.Pino

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I commenti dei nostri lettori

Invito a tutti Carabinieri Ausiliari visitare il nostro sito no-profit http://www.carabinieriausiliari.com e iscriversi se si è stati Carabinieri Ausiliari mandando una mail all’indirizzo (info@carabinieriausiliari.com) http://www.carabinieriausiliari.com/ inserendo nome e cognome,numero e nome di corso,anni svolti in servizio.
Siamo al giro di boa……..Si cerca di riottenere un reintegro n servizio

Rappresentante Carabinieri Ausilairi in Congedo

Michele Fuoco
CARABINIERI AUSILIARI
carabinieriausiliari.com
Nei Secoli Fedeli

Caro Michele,
pubblico volentieri il tuo appello,pero’ attenzione a non dividervi,la mia impressione e’ che ognuno di voi si stia creando un sito personale che non vi giova.
Ragazzi dovete stare sotto un’unica bandiera,solo cosi’ la Politica vi puo’ ascoltare.
G.Pino

Il paradosso italiano è che un carabiniere costa meno di un detenuto (130 euro al giorno),si è smarrito ogni criterio la meritocrazia non’è di questo paese,dieci anni fa sono stato messo alla porta non dall’arma dalle prese di potere e dagli sprechi,non credo d’essere richiamato ormai il tempo è passato anche se resta vivo il ricordo di chi come me ha onorato la sacra uniforme prima da figlio dell’arma e poi da carabiniere (idoneo non in graduatoria)!!!!!

Buona sera a tutti, noi Carabinieri Ausiliari (1,2 e 3 anni di servizio) siamo pronti a rientrare in servizio. Basta fare una legge sul richiamo in servizio. Cosa ne pensa Commissario G.Pino?

Caro Francesco,
vi e’ rimasto solo il Supu per portare avanti la vostyra battaglia,noi ce la stiamo mettendo tutta,sosteneteci!
G.Pino

Buona sera Commissario G.Pino aspettiamo il ricorso della corte europea, forse l’europa ci darà il richiamo in servizio, grazie di tutto.

Si era partiti con la comune iniziativa di battersi per il reintegro dei precari delle “FORZE ARMATE”, però più passa il tempo e più ognuno cerca di tirare acqua al proprio mulino con iniziative private.
Penso abbia ragione il Commissario Pino quando dice di stare attenti a non dividersi e anche io penso che l’unione fa la forza.
Saluti da un Ufficiale dell’E.I.in congedo

OGGETTO: RICHIAMO DEI CARABINIERI AUSILIARI IN CONGEDO

Le scrivo affinché dei bravi giovani, che hanno solo il demerito di aver servito fedelmente lo Stato, si vedano riconosciuto un loro diritto.
Sono i Carabinieri Ausiliari, posti in congedo illimitato conseguentemente all’abolizione del servizio di leva, e non più richiamati.
Agli stessi, dopo aver prestato servizio di leva a base volontaria e completato il periodo di ferma non è stato più reiterato il servizio, né stata concessa la possibilità di partecipare ai concorsi pubblici per “Carabiniere effettivo” dal 1999 in poi, in quanto non più aperti ai civili e negli anni seguenti riservati solo alle nuove figure militari del volontariato del “VFB” e “VFP1”, figure nelle quali la maggior parte dei Carabinieri ausiliari non poteva rientrare per sopraggiunti limiti di età. Ciò ha fatto sorger inevitabilmente un limite ad ogni eventuale possibilità di carriera militare nello stesso Corpo.
Sta di fatto che molto personale, già addestrato ed esperto nei servizi nell’Arma è stato accantonato, preferendo l’Amministrazione, contro ogni regola costituzionale di buona ed economica gestione delle risorse, organizzare nuovi corsi per l’addestramento di personale, vincolato alle nuove forme di volontariato.
Senza tener conto del fatto che vi sono molti lavoratori, non più occupati, peraltro molto ben addestrati, che non solo non vengono utilizzati per far fronte alle sempre più pressanti esigenze di sicurezza e di ordine pubblico, in Patria e all’estero, ma vanno ad aumentare il già cospicuo mondo del precariato e della disoccupazione. con l’obbiettivo attuale governo equità e crescita sull’occupazione cui la presente una risorsa necessita per la Sicurezza Pubblica dei Cittadini che oggi vi sono troppi episodi di Criminalità,

un piano di reintegro che preveda immissione nei ruoli servizio permanente a minor costi sull’erario visti i tagli del Governo e rendere da subito operativi sul territorio nazionale al fine di reprimere contrasti con la Criminalità , rendendo i Cittadini più sicuri della presenza dello Stato delle sue Forze del’Ordine, anche per:
- consentire, da una parte, la riapertura di tutte le Stazioni, così eliminandosi quelle citofoniche, poco “amate” dai cittadini;
- rigettare, dall’altra, tutte quelle forme di controllo del territorio affidate direttamente ai cittadini, come le ronde;
- evitare, infine, l’attribuzione alla polizia municipale di competenze che sono proprie degli organi di polizia nazionale. Rafforzando l’Arma su tutto il territorio nazionale, attribuendo un maggior numero di personale alle Stazioni Carabinieri, che continueranno ad essere il simbolo dello Stato, assicurando la sua costante presenza, solo se saranno aperte nelle 24 ore, disponendo servizi di pattuglia e di perlustrazione in ogni parte del proprio territorio.
Carabiniere Ausiliario in Congedo
Francesco Chessa
Buona sera Commissario PINO G.cosa ne pensa di questa lettera?

speriamo di essere richiamati ancora una volta,xche non è giusto stare a casa dopo aver indossato la divisa x 3 anni.

Ciao Antonio hai ragione, speriamo in un nuovo richiamo, dobbiamo aspettare il ricorso della corte europea.

Salve anche io come tanti carabinieri ausiliari in congedo illimitato mi ritrovo ad essere un precario,noi che abbiamo indossato quella grandiosa divisa e cercato di svolgere il nostro lavoro con passione e decisione ora ci ritroviamo cosi’,chi senza lavoro e chi con un lavoro semestrale rimpiangendo i bei tempi in cui ci si indossava quella divisa e pensavi di poter portare avanti la discendenza della benemerita nella tua famiglia. E che dire speriamo tanto che quei bei tempi possano ritornare con il richiamo di tutti i carabinieri ausiliari e poterli utilizzare per dare un aiuto a combattere la criminalità e tutte le altre cose di cui debbano fare per portare in alto l’onore dell’arma dei carabinieri. Con affetto Alessio.I

Buona sera Generale Pappalardo e Commissario G.Pino cosa ne pensate di questa risposta?

Gentile signor Chessa,

il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha ricevuto le
Sue e-mail del 7 e del 15 gennaio scorso ed ha preso visione di quanto in
essa contenuto.Con mail del 7 gennaio del 2011, il Signor Chessa, carabiniere ausiliario in
congedo, chiede al Presidente della Camera informazioni circa una prossima
riammissione in servizio, nelle forze di completamento, di carabinieri ausiliari,
analogamente a quanto disposto in passato dal richiamato Ministero con
appositi bandi di concorso.
Al riguardo, il quesito posto dal Signor Chessa andrebbe più correttamente
indirizzato al Ministero della Difesa in quanto unico soggetto istituzionalmente
competente a rispondere in merito ai tempi e alle procedure di reclutamento
del personale militare.
Non risultano, inoltre, all’esame del Parlamento iniziative legislative relative alle
questioni sottese alla richiamata richiesta di informazioni e di seguito illustrate.
La richiesta di informazioni avanzata dal Signor Chessa attiene alla più
generale problematica concernete la situazione di precarietà lavorativa
lamentata da un determinato numero di Carabinieri ausiliari posti in congedo
illimitato a seguito dell’abolizione del servizio di leva i quali aspirano ad entrare
nel servizio permanente dell’Arma dei carabinieri.
La figura del carabiniere ausiliario riguarda quei giovani che antecedentemente
all’entrata in vigore della legge n. 226 del 2004 che ha disposto la sospensione del
servizio di leva obbligatorio, avevano scelto di adempiere agli obblighi di leva nell’arma
dei carabinieri. Sempre su base volontaria e previo apposito corso di formazione i
carabinieri ausiliari venivano destinati all’alimentazione dei reparti ed equiparati, anche
dal punto di vista economico, ai Carabinieri effettivi.
Al riguardo, si ricorda, infatti, che dopo l’entrata in vigore della legge n. 226 del
20041, che ha disposto la sospensione delle chiamate per lo svolgimento del
servizio di leva a decorrere dal primo gennaio 2005, modificando il meccanismo
dell’alimentazione del personale di truppa da quello basato sulla coscrizione
obbligatoria a quello improntato a una personale volontarietà, per poter
accedere al servizio permanente dell’Arma e delle altre Forze di polizia è
necessario aver svolto un periodo di ferma prefissata nelle Forze armate (di
1 Tale legge, successivamente confluita nel codice dell’ordinamento militare di cui al decreto
legislativo n. 66 del 2010, recava la sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e
disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché delega al Governo per il
conseguente coordinamento con la normativa di settore.
2
uno o quattro anni). Tuttavia, ai fini dell’ammissione alla ferma quadriennale (il
primo ”gradino” della ferma) si richiede un’età non superiore ad anni venticinque.
Tale requisito risulta particolarmente penalizzante proprio per gli ausiliari in
congedo che, pur aspirando a svolgere la ferma prefissata, in vista di un
successivo inserimento nel servizio permanente delle Forze di polizia, non
possono essere ammessi a partecipare al concorso a causa del superamento del
prescritto limite di età.
Peraltro, si segnala che nel periodo immediatamente successivo alla riforma
della leva, nel triennio 2002-2004, l’Arma dei carabinieri ha dato il massimo
impulso alle immissioni dei carabinieri ausiliari nella ferma quadriennale,
riservando loro tutti gli arruolamenti ordinari (nel limite del 30 per cento dei posti
disponibili) e destinando loro eventuali posti riservati ai volontari delle Forze
armate non coperti.
Inoltre, nel biennio 2005-2006 sono transitati in ferma quadriennale quasi
tutti i carabinieri ausiliari prossimi al congedo e, inoltre, nel 2005, nell’ambito
delle assunzioni destinate al cosiddetto “carabiniere di quartiere”, è stato previsto
che l’incremento organico avvenisse mediante arruolamento di carabinieri in
ferma quadriennale da attingere esclusivamente dai carabinieri ausiliari in
congedo. Infine, nel 2005, l’allora vigente normativa in materia di reclutamento
dei VFP1 di cui all’art. 24 della richiamata legge n. 226 del 2004 ha previsto una
significativa percentuale (70 per cento) di posti riservati, tra l’altro, al personale
che aveva completato il servizio di leva in qualità di ausiliario nelle Forze di
polizia.
Probabilmente coloro che lamentano la situazione di precarietà in cui versano i
carabinieri ausiliari in congedo sono coloro che, nell’ambito delle sopra
richiamate procedure concorsuali, sono risultati idonei non ammessi.
Soluzioni prospettate dai rappresentanti dei Carabinieri ausiliari
In relazione alla questione in esame sono state sollecitate iniziative legislative
volte all’introduzione di una norma analoga a quella introdotta per i Vigili del
fuoco ( articolo 23, comma 4, del decreto-legge 10 luglio 2009 n. 78), con cui, ai
fini delle assunzioni autorizzate per l’anno 2009, è stata disposta la proroga delle
graduatorie, fino al 31 dicembre 2009, dei concorsi per titoli ed esami, riservati ai
vigili volontari ausiliari collocati in congedo negli anni 2004 e 2005.
Va rilevato, tuttavia, che l’introduzione di una simile disposizione anche per gli
ausiliari in congedo dei Carabinieri e delle altre Forze di polizia, produrrebbe
degli inevitabili effetti di “spiazzamento” a danno di coloro che, avendo
3
completato il periodo di ferma prefissata nelle Forze annate, devono essere
immessi nel servizio permanente delle Forze di polizia. Si ricorda infatti che,
mentre nelle Forze di polizia, fino al 2020, vi è una quota di riserva pari al 100
per 100 dei posti messi a concorso a beneficio dei volontari in ferma prefissata,
nei Vigili del fuoco, invece, tale riserva è del 45 per cento. Ciò significa che,
mentre per le Forze di polizia qualunque immissione di nuovo personale non
attinto dai volontari in ferma prefissata, danneggia inevitabilmente questi ultimi,
per i Vigili del fuoco tale effetto si verifica soltanto laddove l’afflusso del
personale “esterno” vada ad intaccare la quota del 45 per cento. L’effetto di
spiazzamento per altro potrebbe non determinarsi anche per le Forze di polizia
solo nell’ipotesi in cui, in un dato anno, i posti messi a concorso superassero il
numero di coloro che concluderanno il periodo di ferma nel medesimo periodo.
Soltanto in questo caso, quindi, si potrebbe valutare la possibilità di prevedere,
senza pregiudizio per i volontari in ferma prefissata, una norma ad hoc che
disponga l’ingresso nel servizio permanente degli ausiliari risultati idonei non
ammessi in precedenti procedure concorsuali, ferma restando la necessaria
persistenza in capo ad essi dei requisiti previsti per l’accesso al predetto servizio
(situazione penale, idoneità fisica, eccetera).
È stata, inoltre, prospettata una deroga al prescritto limite di età previsto
per la partecipazione ai concorsi per la ferma prefissata, limitata ai soli
ausiliari in congedo.
Bisognerebbe tuttavia valutare la compatibilità dell’introduzione di una simile
deroga sia con l’esigenza delle Forze armate di disporre di personale volontario
particolarmente giovane in relazione ai compiti a cui esso deve essere preposto
sia con il requisito dell’ età non superiore ad anni trenta, previsto per l’accesso
al servizio permanente dell’Arma.
Posizione espressa dal Governo in risposta ad atti di sindacato ispettivo
Va, peraltro, rilevato che, a livello parlamentare, la questione in esame è stata
oggetto di diversi atti di sindacato ispettivo.
In particolare, il Governo, in risposta all’interrogazione a risposta scritta n. 4-
05417 (Senato) ha fatto presente che “non si può che ribadire, ancora una volta,
che l’eventuale estensione di riserve di posti a favore di personale
anagraficamente “anziano”, come quello in argomento, avrebbe inevitabili riflessi
sulla corretta ed equilibrata alimentazione dei ruoli, che, invece, impone la
necessità per le Forze armate e le FdP di disporre di personale che, in virtù della
giovane età, risulti impiegabile dal punto di vista operativo. In altri termini, una
simile previsione risulterebbe evidentemente incompatibile con gli attuali criteri
ispiratori dell’attività di reclutamento dell’amministrazione, la quale per poter
corrispondere adeguatamente alle molteplici e variegate esigenze funzionali ed

Al riguardo, nel ritenere di farLe cosa gradita, Le trasmettiamo in
allegato una scheda di sintesi, relativa alla questione da Lei evocata,
predisposta dal Servizio Studi della Camera dei deputati.
Infine, desideriamo comunicarLe, che il Presidente ha disposto che copia
della Sua e-mail sia trasmessa alla Commissione parlamentare competente,
affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione e assumere
le iniziative che ritengano opportune.
Le inviamo i cordiali saluti del Presidente.

La Segreteria del Presidente della Camera

Messaggio originale:

Indirizzo mail mittente: chessa.francesco@virgilio.it
Data della mail: 15/01/2012 – 17:13:00
Oggetto mail mittente: RICHIAMO DEI CARABINIERI AUSILIARI IN CONGEDO

Al Presidente della Camera ON. Gianfranco Fini Le scrivo affinché dei bravi
giovani, che hanno solo il demerito di aver servito fedelmente lo Stato, si
vedano riconosciuto un loro diritto. Sono i Carabinieri Ausiliari, posti in
congedo illimitato conseguentemente all’abolizione del servizio di leva, e
non più richiamati. Agli stessi, dopo aver prestato servizio di leva a base
volontaria e completato il periodo di ferma non è stato più reiterato il
servizio, né stata concessa la possibilità di partecipare ai concorsi
pubblici per “Carabiniere effettivo” dal 1999 in poi, in quanto non più
aperti ai civili e negli anni seguenti riservati solo alle nuove figure
militari del volontariato del “VFB” e “VFP1”, figure nelle quali la maggior
parte dei Carabinieri ausiliari non poteva rientrare per sopraggiunti
limiti di età. Ciò ha fatto sorger inevitabilmente un limite ad ogni
eventuale possibilità di carriera militare nello stesso Corpo. Sta di
fatto che molto personale, già addestrato ed esperto nei servizi nell’Arma
è stato accantonato, preferendo l’Amministrazione, contro ogni regola
costituzionale di buona ed economica gestione delle risorse, organizzare
nuovi corsi per l’addestramento di personale, vincolato alle nuove forme di
volontariato. Senza tener conto del fatto che vi sono molti lavoratori, non
più occupati, peraltro molto ben addestrati, che non solo non vengono
utilizzati per far fronte alle sempre più pressanti esigenze di sicurezza e
di ordine pubblico, in Patria e all’estero, ma vanno ad aumentare il già
cospicuo mondo del precariato e della disoccupazione. con l’obbiettivo
attuale governo equità e crescita sull’occupazione cui la presente una
risorsa necessita per la Sicurezza Pubblica dei Cittadini che oggi vi sono
troppi episodi di Criminalità, un piano di reintegro che preveda immissione
nei ruoli servizio permanente a minor costi sull’erario visti i tagli
del
Governo e rendere da subito operativi sul territorio nazionale al fine di
reprimere contrasti con la Criminalità , rendendo i Cittadini più sicuri
della presenza dello Stato delle sue Forze del’Ordine. anche per: -
consentire, da una parte, la riapertura di tutte le Stazioni, così
eliminandosi quelle citofoniche, poco “amate” dai cittadini; – rigettare,
dall’altra, tutte quelle forme di controllo del territorio affidate
direttamente ai cittadini, come le ronde; – evitare, infine, l’attribuzione
alla polizia municipale di competenze che sono proprie degli organi di
polizia nazionale. Rafforzando l’Arma su tutto il territorio nazionale,
attribuendo un maggior numero di personale alle Stazioni Carabinieri, che
continueranno ad essere il simbolo dello Stato, assicurando la sua costante
presenza, solo se saranno aperte nelle 24 ore, disponendo servizi di
pattuglia e di perlustrazione in ogni parte del proprio territorio.

Esempio: Modello di proposta di riammissione in servizio secondo il Bando di concorso pubblico sulla G. U. 4^ serie speciale, n… del …./…./2012

Ruolo: Carabinieri Ausiliari congedati senza demerito.

Il Comando generale dell’ Arma dei Carabinieri, nel 2012, richiamerà su base volontaria i Carabinieri Ausiliari in congedo senza demerito risultati idonei ma non preselti per la ferma quadriennale attingendo dal personale in congedo con un età massima di anni 38.
Dal 01/03/2012 inizieranno i primi richiami.
Car. Aus. Francesco Chessa

ciao francesco,mi sono informato dal m.llo di stazione che nel 2012 non sono previsti richiami di cc.aus.anche su base volontaria.il comando generale è all’oscuro di tutto,non viene richiamato nessuno il 1.03.2012ciao

Ciao Antonio. è solo un’esempio, hai fatto bene a chiedere, dobbiamo aspettare la corte europea sul ricorso dei cc aus.

Vorrei rammentare a Francesco, Antonio ecc. che nel ricorso alla Corte Europea non ci sono solo ed esclusivamente i cc aus. ma anche altre varie e altrettanto valide figure delle Forze Armate.
Saluti.

Caro Antonio, io sono stato 3 anni nei cc, so che ci sono altre figure nel ricorso, ma tu sei un cc aus. o appartieni ad un’altra forza armata?
Il 1° ricorso comprende varie figure, infatti stiamo aspettando la risposta finale della corte europea per tutti, a giugno sono due anni (2010 2012).

Caro Francesco, sono un Ufficiale E.I. appartenente alla “Cavalleria Carrista”.
Anche io sono stato in servizio, compresi i richiami per esigenze di “Forza Armata”, per circa 5 anni.
Spero, come immagino sia per tutti voi, che la Corte Europea non tardi ancora molto ad esprimersi in merito al nostro ricorso.
Sluti Vito Antonio M.

Salve a tutti,volevo farvi una domanda.E’ vero che l’eta’per partecipare ai concorsi con la riforma di quest’anno e’salita a 32. cordiali saluti

Caro Vito Antonio M., a giugno dobbiamo chiamare l’avvocato, ci darà del novità.

Ciao Francesco,
vorrei chiederti se hai sentito l’avvocato che ci rappresenta nel ricorso e se ti ha indicato Lei Giugno come mese in cui dovremmo avere delle novità.
Saluti Vito Antonio M.

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